Artigianato ad Avigliano

Oggi ti porterò con me in un viaggio insolito ad Avigliano!

Dimentica il classico tour tra chiese, piazze e luoghi d’interesse, voglio farti scoprire l’artigianato e le realtà che rendono unico questo borgo lucano, ma prima un ringraziamento speciale a Marmo Melandro Viaggi e Viaggi del Milione che, con il supporto di Caterina Corleto e Nicola Masi, hanno dato vita ad un interessante programma volto a scoprire Cultura, Artigianato, Natura e Brigantaggio in Lucania.


Partiamo allora con una tappa golosa, si perché la Basilicata è una terra ricca anche dal punto di vista gastronomico!

L’angolo di Rossella è una bottega di quartiere che propone eccellenze del territorio e prodotti tipici lucani. Io ho assaggiato il tarallo di Avigliano, un dolce glassato noto come “biscotto della sposa”, e il Sempre Freddo, un liquore dolce a base di aglianico e amarena. Tra peperoni cruschi, babà in vasocottura di Picerno, mosto cotto, pasta di Matera e confetture avrai solo l’imbarazzo della scelta per assaporare un pò di Lucania anche a casa tua!


E se ti dicessi che ad Avigliano producono il coltello dell’amore?

Si, potrebbe sembrare un ossimoro, ma voglio raccontarti la storia della balestra, il coltello aviglianese dalla sottile lama intagliata a mano, pensata non per offendere, ma per difendersi!

Si racconta sia nata dalla gelosia di un fabbro innamorato che la regalò alla sua sposa per sfuggire alla prepotenza dello “Ius Primae Noctis” imposto dal feudatario locale. La donna, nascondendo l’arma tra le ampie pieghe della gonna del tipico costume aviglianese, riuscì a difendersi colpendo il signorotto. Questi, trascinandosi per strada, andò a morire in un vicolo ancora oggi noto come Cavalcavia del Riscatto.


Attraversando l’Arco della Piazza, antica porta urbana, raggiungiamo “Il filo di Arianna”, una bottega incantata in cui avrei trascorso ore ad osservare ogni oggetto, dai bottoni ai nastri, dai quadri ricamati alla stravagante collezione di ditali.

Siamo nel magico mondo dell’artista ricamatrice Annangela Lovallo, per me la scoperta più bella di questo Tour Esperienziale.

Il lavoro costante e manuale di Annangela, non si ferma però in bottega: la sua forte determinazione, unita alla passione per il ricamo ereditata dalla madre Melina, l’hanno spinta a creare e ad allestire uno spazio espositivo dedicato al tradizionale costume aviglianese.

In questo piccolo museo potrai ammirare pezzi autentici e riproduzioni interamente fatte a mano in cui ogni dettaglio nasconde un significato e ancora i gioielli della nonna, oggetti di vita quotidiana, fotografie di famiglia.

Curiosità! Il panno rosso, posizionato sulla vita, veniva indossato solo dalle donne sposate ed aveva una lunghezza particolare da permettergli di essere allargato in caso di gravidanza! Quello stesso panno rosso andava però coperto con un fazzoletto nero dalle donne a lutto che però potevano continuare ad indossare il camicino bianco.

Accompagnato dal racconto di Annangela potrai scoprire tante altre curiosità. Lo sapevi che al Museo del Costume di Parigi è esposta un’immagine dello storico costume aviglianese del ‘700?

Annangela e Melina sono due donne dalle mani d’oro, custodi di un sapere prezioso. Melina, classe 1922, ci ha accolti sulla porta di casa e, chiacchierando amorevolmente tra un ricamo e l’altro, ci ha svelato i segreti della longevità!

Chi mi conosce da tempo sa della mia passione per il ricamo e per la storia della moda e del costume ed immaginerà dunque la mia gioia nello scoprire una realtà come quella di Annangela che negli anni ha stravolto l’idea del ricamo tradizionale, grazie all’utilizzo di materiali prima impensabili e a disegni innovativi!


𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere

Quadri Plastici” di Avigliano è un evento particolarissimo che coinvolge tutta la cittadinanza. Seguendo una precisa tematica, scelta di anno in anno dalla Proloco, i cittadini/figuranti – immobili – riproducono capolavori dell’arte figurativa.

Ci sarebbe ancora tanto da scrivere su questa minuscola ma ricchissima regione, che come avrai capito amo particolarmente, intanto però potrai scaricare qui la mia guida gratuita sulla Basilicata (è in formato digitale, così da averla sempre disponibile sullo smartphone)!

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A presto,

Marianna

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