In Costiera in Dyane

Ogni settimana ti porterò alla scoperta di un pezzettino della splendida Costiera Amalfitana attraverso il mio salottino mobile, una Dyane 6 Citroën rosso fiammante!

Se mi vedrai sfrecciare tra le curve a picco sul mare, fammi un cenno e sali a bordo o, se vuoi, prenota il tuo posto cliccando sul tasto WhatsApp.

Ci aspettano borghi e splendide ville, viste mozzafiato, arte, sapori unici, spiagge, natura, sentieri…

E, alla fine di questa avventura, troverai tutto raccolto in una guida digitale scaricabile dal mio sito.

Io sono prontissima, e tu?

Tappa 1 – La ceramica vietrese

Tappa 2 – Il Sentiero degli Dei

Tappa 3 – Ruderi della Basilica di Sant’Eustachio

Tappa 4 – Sentiero dei limoni e Villa Romana

Tappa 5 – Grotta dello Smeraldo e Il Pirata

Tappa 6 – Pasticcerie e dolci tipici della Costiera


Tappa 1 – La ceramica vietrese

Vietri sul Mare

Per la prima tappa di In Costiera in Dyane, siamo andati a Vietri sul Mare, per scoprire l’antica arte della ceramica attraverso le sue botteghe e i laboratori artigianali, ma prima una visita al Museo Provinciale della Ceramica, ospitato nella Torretta di Villa Guariglia a Raito. Tre piani per ripercorrerne la storia, tra raffigurazioni classiche, satiriche, paesaggistiche, natività e mattonelle da rivestimento, le cosiddette “riggiole”.

Potrà sembrarti strano, ma un tempo la ceramica era considerata un’arte minore, un lavoro umile, marginale. Oggi, dopo ben quattro secoli, è considerata a tutti gli effetti un’arte antica che segue una regola ben precisa, il “fatto a mano”, frutto di quel sapere artigianale che è fondamentale preservare!

Siamo stati poi in un laboratorio, Ceramica Giordano, per osservare da vicino il processo di produzione di una tazza, dall’argilla alla cottura, e vedere un artista all’opera. Il maestro Antonio Giordano, sotto il nostro sguardo attento e curioso, ha decorato un piatto con un classico intramontabile, i limoni.

Imperdibile una passeggiata tra le botteghe del borgo storico, in un tripudio di colori e voci, dove è possibile acquistare le ceramiche più disparate, da quelle tradizionali a quelle più artistiche o minimal. Siamo nella città della ceramica e qui anche il parcheggio è bellissimo, con gli splendidi vasi a forma di pesce e le coloratissime panchine vista mare.

Le botteghe del centro storico

Lo sai che in costiera le cupole delle Chiese sono maiolicate? Per avere uno splendido colpo d’occhio sulle cupole della Chiesa di San Giovanni Battista, raggiungi la piazzetta di Corso Umberto I e non perdere, poco più avanti, la Villa Comunale con i suoi terrazzi sul mare e i sinuosi passamano rivestiti di piastrelle in ceramica (attualmente è chiusa per manutenzione, ma la riapertura è prevista a giugno e d’estate sarà possibile cenare qui).

Tra i luoghi emblematici del borgo, spicca il maestoso palazzo Ceramiche Solimene con gli oltre 16000 vasi arancio e verdi e le finestre ad oblò, opera dell’architetto Paolo Soleri.

Se vuoi scoprire la Costiera Amalfitana con me, tra pillole di curiosità, viste panoramiche ed esperienze uniche a bordo della mia Dyane, prenota il tuo posto scrivendomi un messaggio direttamente su WhatsApp!


Tappa 2 – Il Sentiero degli Dei

Vista su Positano

Per la seconda tappa di In Costiera in Dyane abbiamo percorso il Sentiero degli Dei, da Bomerano (Agerola) a Positano, passando per Nocelle e Montepertuso. Una giornata di riposo per la Dyane, ma non per le nostre gambe!

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ Il sentiero, di difficoltà media, può essere percorso in entrambi i sensi, ma partendo da Agerola (650 m slm) ti accompagnerà con vedute mozzafiato durante l’intero tragitto. Porta con te un cappello, crema solare, spuntini e acqua (troverai delle fontane solo a inizio e fine camminata). A Bomerano di Agerola c’è un grande parcheggio gratuito dove lasciare l’auto. Se non volessi fare il sentiero a/r, puoi raggiungere Agerola con gli autobus di linea da Amalfi, mentre Amalfi e Positano sono collegate tra loro sia da autobus che da traghetti.

Con vista su Capri e i faraglioni, Punta Penna, Monti Lattari e isola Li Galli, il Sentiero degli Dei era definito da Italo Calvino comequella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito. Sì, perchè nel suo nome è racchiusa la leggenda: sembra infatti che gli dei greci abbiano percorso proprio questo tratto di terra per trarre in salvo Ulisse, il quale, per resistere al canto ammaliatore delle Sirene che vivevano sull’isola Li Galli, decise di farsi legare all’albero maestro della nave, mentre turò le orecchie dei suoi compagni con la cera.

Sul tragitto potrai incontrare i pastori con i muli, utilizzati ancora oggi per trasportare materiali, osservare i tipici terrazzamenti della costiera e le case rupestri nei pressi della Grotta del Biscotto, il cui nome fa riferimento proprio al pane biscottato di Agerola.

Sentiero degli Dei

E poi una sosta imperdibile, unica per davvero, tra caprette e muli, per assaporare quella che era la vita di un tempo, lenta ma impegnativa, scandita da un lavoro costante costretto a fare i conti con le tante difficoltà legate ad un luogo remoto, seppur incantato: Antonio, pastore di 32 anni, ci ha aperto le porte della sua casa, tra sapori e saperi antichi.

A casa di Antonio il Pastore

Un sorriso contagioso, il racconto della sua storia e soprattutto della sua coraggiosa scelta di restare, una vista meravigliosa, un buon bicchiere di vino e u vascuotto di Agerola (ma non chiedetegli di comprare il suo formaggio).

A casa di Antonio il Pastore

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ Antonio è sempre lì che lavora, quindi con ogni probabilità lo incontrerete lungo il percorso (a me era capitato di imbattermi in lui con il suo mulo già 7 anni fa), ma se vorrete avere la certezza di una piacevole sosta, scrivetemi per avere il suo contatto!

Dopo soli 10 minuti di cammino dalla casa di Antonio, potrai finalmente scorgere Positano! Ti aspettano gli ultimi saliscendi tra le rocce, una delle poche zone ombrate del sentiero ed eccoti tra i vicoletti di Nocelle (420 m slm). Ora, per soli 2€, potrai goderti una granita o una spremuta al limone o all’arancia, o anche un mix, all’Acquafrescaio in piazzetta.

Il Sentiero degli Dei termina qui! Positano è ad un passo, ma se dovessi ancora avere forza nelle gambe, potresti proseguire per Montepertuso, il monte bucato (pertuso nel nostro dialetto significa appunto buco) e poi raggiungere Positano attraverso 1500 gradini!

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Tappa 3 – Ruderi della Basilica di Sant’Eustachio

Per la terza tappa di In Costiera in Dyane abbiamo raggiunto un luogo poco conosciuto ma ricco di fascino che avremmo voluto visitare già da qualche anno, i Ruderi della Basilica di Sant’Eustachio.

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ Ci sono due modi per raggiungerlo: da Pontone, percorrendo all’incirca 408 scalini (all’incirca perchè non so se nello sforzo ne ho dimenticato qualcuno), o da Scala. Il parcheggio a Pontone costa 2€ per la prima ora e 3€ per quelle successive.

Si tratta di una Basilica romanica in stile arabo-amalfitano, costruita per volere della famiglia D’Afflitto e consacrata nel 1244, di cui oggi restano bellissimi ruderi.

I nobili d’Afflitto, vantandosi di discendere dal martire romano Sant’Eustachio, costruirono in suo onore questa chiesa. Nello stemma della famiglia appare la testa di un cervo, a sottolineare il legame con il Santo che si sarebbe convertito dopo l’apparizione – durante una battuta di caccia – di una croce tra le corna di un cervo.

La Basilica originariamente presentava un portico d’ingresso, tre navate, tre absidi, ornate all’esterno da colonnine in marmo con decorazioni di pietre colorate, una cripta, un campanile a pianta quadrata. Abbandonata ad un inevitabile degrado nel ‘500, divenne una cava di marmi e una miniera di frammenti per i ricercatori di antichità.

Ruderi Basilica Sant’Eustachio

Una sensazione di pace, complice una vista pazzesca che spazia da Ravello al mare fino ad Amalfi, tra i colori rigeneranti di una natura rigogliosa, ti pervaderà ad ogni passo!

La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00. L’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Comune di Scala al numero 089857115 (in fascia oraria 08.30 – 14.00).

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Tappa 4 – Sentiero dei limoni e Villa Romana

… Chelli femmene cu ‘a sporta, chiena ‘e terra o di limoni, che saglievano e scennevano pe’ sentieri e viarelle, me parevano ai miei occhi ‘na filera ‘e furmechelle.

Alle madri, alle mogli, alle sorelle che per secoli hanno attraversato la Costa ricurve sotto pesanti ceste di limoni.

Giuseppe Di Lieto

Il Sentiero dei Limoni, un tempo unica alternativa al mare per collegare i borghi di Maiori e Minori, attraversa le coltivazioni di sfusato amalfitano, il tipico limone della Costiera, e il villaggio di Torre.

La partenza da Minori è in Via Vescovado, dove si trova il Liquorificio Carlo Mansi. Appena entrata ho potuto osservare delle signore che tagliavano le bucce dei limoni (gli sfusati ancora verdi) per la preparazione del limoncello. Le bucce vengono poi messe in infusione in alcol per 48-72h e poi mischiate ad una miscela di acqua e zucchero. Dopo questi pochi ma lunghi passaggi, si ottiene il famoso Limoncello!

Dopo una breve salita, si incontra una scalinata che conduce al Belvedere Mortella (il cui nome fa riferimento alla presenza di piante di Mirto) da dove ammirare Minori. Allo spiazzo poco più avanti, nel villaggio di Torre, con ogni probabilità è possibile incontrare dei muli pronti a trasportare ceste cariche di limoni, lavoro un tempo riservato alle donne.

Questo sentiero, facile e piacevole, va percorso con calma, approfittando di soste gustose come quella – con vista – all’Azienda Agricola Ruocco, tra una fresca limonata, un assaggio di marmellata o un’insalata di limoni (c’è anche la possibilità di fare un tour nei limoneti).

Dopo un’ora di cammino, si inizieranno a scorgere le cupole maiolicate della Collegiata di Santa Maria a Mare, si è quasi arrivati a Maiori! Dai giardinetti che costeggiano le scalinate si ha l’opportunità unica di osservare le cupole da vicino e rilassarti alla vista a perdita d’occhio del mare.

Al ritorno a Minori, imperdibile una visita alla Villa marittima Romana, un sito archeologico che, nonostante lo stato di semi abbandono, affascina incredibilmente, tra mosaici, porticati e ritrovamenti.

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Tappa 5 – Grotta dello Smeraldo e Il Pirata

Per la quinta tappa di In Costiera in Dyane abbiamo visitato per la prima volta la Grotta dello Smeraldo… c’è da chiedersi perché abbia aspettato tanto per farlo!

Lascia l’auto al parcheggio gratuito lungo la strada (qui) e raggiungi la grotta comodamente in ascensore. Il biglietto d’ingresso costa 7€.

Appena varcherai la soglia, una guida ti trasporterà a bordo di una zattera raccontandoti storia, curiosità e tradizioni di questo luogo unico e, con un pizzico di fantasia, riuscirà a farti fare un giro del mondo, fino a stupirti con effetti magici!

Scoperta solo nel 1932 da un pescatore di Amalfi, Luigi Buonocore, la grotta presenta diverse concrezioni calcaree dalle forme particolarissime e nasconde sul fondale un presepe di ceramica vietrese (nella sezione eventi e tradizioni della mia guida sulla costiera, troverai un evento che si svolge proprio qui la notte di Natale).

Ed ora si va a Marina di Praia.

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ Quando visiti la Costiera Amalfitana porta sempre un costume e un telo mare con te… la voglia di fare il bagno, anche fuori stagione, sarà incontrollabile.

Una romantica passeggiata ti condurrà, costeggiando il mare, all’Africana passando per Torre Asciola (dedicherò un’intera tappa alla storia di questa torre) e per Il Pirata, un luogo del “bene essere” nato negli anni ’60 da un’idea coraggiosa di due giovani innamorati, Casimiro e Pasqualina. La vista è meravigliosa, la cucina da leccarsi i baffi, insomma è il posto ideale in cui rilassarsi in perfetto stile italiano.

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Tappa 6 – Pasticcerie e dolci tipici della Costiera

Per la sesta tappa di In Costiera in Dyane ci aspetta un tour super ghiotto (visiterò solo un paio di pasticcerie alla volta, sono molto golosa ma non vorrei sentirmi male).

La prima sosta è in un luogo speciale, il Monastero Santa Rosa, un convento domenicano del XVII secolo che si erge sulla baia di Conca dei Marini.

Perché fermarci in un hotel di lusso? Be’ qui è stata inventata la Sfogliatella Santarosa, da cui deriva la famosa sfoglia riccia napoletana. Se vuoi provare la ricetta originale, creata da una suora con un avanzo di farina di semola cotta nel latte, ora sai dove trovarla!

Sfogliatella Santarosa

La seconda sosta ci porta invece ad Amalfi, alla storica Pasticceria Pansa.

Pasticciotto al limone

Al bancone, ad un tavolino in piazza o sulle gradinate del Duomo, ti consiglio di assaggiare la delizia al limone e, se condividi un dolce con un’amica proprio come ho fatto io, allora potresti provare anche il pasticciotto al limone o una caprese monoporzione.

Fammi sapere poi qual è il tuo dolce preferito!!

Nelle prossime settimane continueremo il tour delle pasticcerie e dei dolci tipici della costiera. Tu invece preferisci il dolce o il salato?

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Alla prossima tappa!

Marianna

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