Cosa vedere a San Cristóbal de La Laguna

Conosciuta come La Laguna, è probabilmente la città più bella dell’isola di Tenerife. Antica capitale dell’arcipelago, oggi è considerata la capitale culturale delle Isole Canarie.

Scopriamola insieme in un tour ricco di fascino e curiosità.

La Laguna, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per il suo impianto urbanistico coloniale, è custode elegante della sua storia. Le facciate colorate, i balconi in legno finemente intagliati, i patii segreti rigogliosi di vegetazione, tutto qui racconta storie silenziose di secoli passati.

  1. Una città medievale senza mura
  2. Plaza del Adelantano
  3. Convento de Santa Catalina
  4. Amaro Pargo
  5. Calle Obispo Rey Redondo
  6. Casa Alvarado Bracamonte
  7. Catedral de La Laguna
  8. Teatro Leal
  9. Plaza e Iglesia de la Concepción
  10. Casa Museo Cayetano Gómez Felipe
  11. Antiguo Convento San Agustín
  12. Punto Cero
  13. Romería San Benito Abad
  14. Cosa mangiare a La Laguna
  15. Universidad La Laguna
  16. Museo de la Ciencia y el Cosmos

    1. Una città medievale senza mura

    La Laguna è famosa per essere la prima città coloniale spagnola progettata a griglia senza difese. A differenza delle città medievali, La Laguna non ha mura, ma si basa su un modello pacifico di “città-territorio”. Si dice che il disegno urbano originale, ideato da Leonardo Torriani, segua un tracciato basato sulla navigazione e sulla posizione delle stelle, funzionando come una “mappa stellare” o rosa dei venti.

    Il suo nome sembra derivare dal grande lago che occupava la valle e che fu prosciugato tra il XVI e il XIX secolo.

    1. Plaza del Adelantado

    La Plaza del Adelantado è il punto di partenza ideale del nostro tour, un luogo che racchiude secoli di storia e memoria.

    Intitolato al governatore Alonso Fernández de Lugo per lungo tempo è stato il cuore della vita sociale e politica della città. Attorno alla piazza si affacciano edifici simbolici, come la Ermita di San Miguel, edificata nel 1506, e il Municipio (Ayuntamiento). Quest’ultimo fu costruito nel 1511 per ospitare il Cabildo dell’isola e, nel corso dei secoli, ha subito diversi interventi. Il più significativo risale al 1822, quando venne realizzata l’attuale facciata. In stile neoclassico, è rivestita con lastre di pietra provenienti dalle cave di Tegueste, un piccolo borgo nel nord dell’isola; nella parte superiore spicca lo stemma cittadino in marmo. All’interno è custodito anche lo stendardo che lo stesso Alonso Fernández de Lugo portò con sé durante la conquista di Tenerife.

    1. Convento de Santa Catalina

    Inaugurato nel 1611 con appena quattro suore e dimensioni ridotte, questo convento di clausura dell’ordine domenicano in pochi anni arrivò ad ospitare oltre un centinaio di suore, rendendo necessario un ampliamento progressivo fino a occupare l’intero isolato, così come appare oggi. I suoi alti muri esterni, privi di elementi architettonici di rilievo, riflettono lo stile tipico dei conventi canari. A emergere sono solo i due portali d’ingresso in legno intagliato incorniciati da archi in pietra. Non mancano suggestive influenze mudéjar, visibili nelle coperture in tegole arabe.

    Addossata al convento, una chiesa a navata unica, con pavimento in marmo, soffitto ligneo e un imponente altare in argento con il suo tabernacolo.

    Nel Convento di Santa Caterina riposa il corpo incorrotto di Suor María de Jesús y Delgado, conosciuta come “La Siervita”. Il suo corpo si conserva in perfetto stato senza trattamenti chimici e ogni 15 febbraio viene esposto in una tradizione che attira migliaia di fedeli.

    1. Amaro Pargo

    Il celebre corsaro Amaro Rodríguez-Felipe, conosciuto come Amaro Pargo, nacque e visse a La Laguna. Al servizio della Corona spagnola durante la Guerra di Successione, si distinse per abilità e audacia, riuscendo a catturare numerose navi nemiche, accumulando – nel tempo – una grande fortuna che investì in terre e proprietà sull’isola.

    La sua figura è avvolta da un alone di mistero: tra le leggende più affascinanti, quella di un tesoro nascosto da qualche parte sull’isola, mai ritrovato. Eppure, accanto alla vita avventurosa, emerge anche un lato profondamente spirituale. Amaro Pargo fu infatti molto legato a María de Jesús León y Delgado, sostenendo opere religiose e aiutando i più bisognosi con donazioni.

    Morì nel 1747 e fu sepolto nel Convento de Santo Domingo, dove la sua tomba è ancora oggi meta di curiosi e appassionati di storia.

    1. Via Obispo Rey Redondo

    Proseguiamo lungo Via Obispo Rey Redondo, una strada pedonale costellata di negozi, eleganti edifici storici e caratteristici balconi canari in legno. Il suo tracciato, per lo più rettilineo, è interrotto da una curva singolare che cattura subito l’attenzione.

    Secondo la leggenda, fu proprio il governatore Alonso Fernández de Lugo a volerla così: una deviazione studiata per evitare la vista della Chiesa della Concezione dalla sua casa, segno delle tensioni che lo opponevano al potere ecclesiastico.

    1. Casa Alvarado Bracamonte

    La tappa n.6, in Calle Obispo Rey Redondo, ci porta alla residenza ufficiale dei capitani generali delle Canarie, conosciuta anche come Casa Alvarado-Bracamonte, dal nome del suo fondatore, il governatore e capitano di guerra Diego de Alvarado-Bracamonte. 

    Il portale d’ingresso e il balcone, realizzati in pietra di tufo vulcanico rosso, catturano subito lo sguardo. La disposizione irregolare delle aperture rivela l’origine seicentesca della costruzione, mentre nelle decorazioni si riconoscono influenze della tradizione ispanico-musulmana. Attraversando uno splendido ingresso rivestito di piastrelle colorate, si arriva ad un ampio cortile centrale, cuore verde della casa. E qui che trovano spazio gli ambienti un tempo destinati alla vita quotidiana e alle attività pratiche: stanze, scuderie, cantine e rimesse per carrozze.

    1. Catedral de La Laguna

    Situata nel cuore del centro storico, la Cattedrale de La Laguna iniziò a essere costruita nel 1515 come seconda chiesa parrocchiale della città e, nel 1819, fu elevata al rango di cattedrale. Nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi e trasformazioni: dell’edificio originario si conserva oggi la facciata neoclassica, ispirata a quella della Cattedrale di Pamplona, mentre il resto della struttura è frutto di una ricostruzione in stile neogotico. È inoltre uno dei primi edifici realizzati in cemento in Spagna.

    L’interno, solenne e articolato, ospita nove cappelle. Tra gli elementi più pregiati spicca l’altare in marmo di Carrara. Nella cappella maggiore, dedicata a Nostra Signora dei Rimedi, si trovano la Vergine dei Rimedi, un’opera barocca in legno intagliato, e le nove tavole fiamminghe che raccontano la vita di Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione. All’interno della cattedrale si trova inoltre il monumento funerario di Alonso Fernández de Lugo, fondatore della città, realizzato in marmo di Carrara nel 1881. Interessanti la cantoria in stile neoclassico, finemente lavorata in legno, e la tribuna sopra il portale principale, sulla quale si erge il grande organo proveniente da Londra.

    Attorno alla Cattedrale, la città si apre in un respiro verde: palme altissime dal tronco sottile si protendono verso il cielo, quasi sfidando i venti che attraversano la zona.

    Tra queste presenze vegetali spicca anche l’albero del drago, originario della Macaronesia. Per gli antichi aborigeni era una pianta carica di significato, dalle proprietà magiche. La sua linfa, che diventa rossa a contatto con l’aria, veniva raccolta e utilizzata come rimedio naturale, oltre che per coloranti e vernici. Una volta essiccata e ridotta in polvere, trovava impiego nella cura di ferite e ulcere, e veniva persino applicata per rafforzare le gengive e per la pulizia dei denti.

    Impossibile non notare il pino canario, una conifera endemica dell’arcipelago, straordinariamente resiliente. La sua corteccia spessa lo protegge dal fuoco, mentre la capacità di catturare l’umidità delle nebbie gli permette di prosperare anche nei periodi più aridi. Il suo legno, noto come “tea”, è pregiato e resistente, da sempre utilizzato nelle costruzioni.

    1. Teatro Leal

    Il Teatro Leal, punto di riferimento per la vita culturale della città, con un ricco programma di spettacoli teatrali e musicali, è un delizioso edificio in stile eclettico. La facciata, una vera celebrazione della sua epoca, è decorata con motivi floreali, figure animali e raffigurazioni umane. La struttura si sviluppa su tre piani sul fronte principale e quattro all’interno. Nella sala principale, capace di accogliere oltre 1000 spettatori, spiccano i dipinti murali e del soffitto. Il Teatro Leal non è solo un luogo di spettacolo, ma anche di memoria: fu infatti testimone della prima proiezione cinematografica della città e del primo film canario.

    1. Plaza e Iglesia de la Concepción

    Arrivando in Plaza de la Concepcion, guidati dalla torre della chiesa e dal suo orologio, sulla sinistra si apre il suggestivo Pasaje de la Concepción: non solo un passaggio tra due strade, ma anche una finestra sulle antiche dimore signorili di La Laguna per osservarle dall’interno.

    Poco più avanti si incontra Caballo y Caballero: l’opera, astratta e realizzata in ferro dallo scultore José Abad nel 2006, rappresenta l’essenza del cavaliere e del suo cavallo in una forma essenziale e dinamica.

    Ed eccoci alla Chiesa di Nostra Signora della Concezione, la più antica chiesa parrocchiale di Tenerife. La sua architettura, sobria e priva di una facciata monumentale, si distingue per l’interno a tre navate, separate da arcate a tutto sesto poggiate su colonne in tufo rosso.In realtà, più che l’edificio in sé, lo sguardo è attratto dalla sua torre: a base quadrata, è uno dei simboli più riconoscibili della città. Qui si trova l’orologio più antico delle Canarie, giunto da Londra e ancora oggi capace di scandire il ritmo della vita quotidiana. In un’epoca in cui gli orologi personali erano un lusso, questo strumento rappresentava il tempo condiviso della comunità, un riferimento costante per gli abitanti. Oggi è possibile salire sulla torre e osservare da vicino questo antico custode del tempo.

    10. Casa Museo Cayetano Gómez Felipe

    Questa casa tradizionale canaria del XVIII secolo custodisce la più ampia collezione di antichità dedicate all’arte, alla vita quotidiana e alle tradizioni delle Canarie. Al suo interno, un’elegante caffetteria in un patio luminoso, circondato da piante, dove il tempo sembra rallentare tra quiete e atmosfere d’altri tempi.

    11. Antico Convento San Agustín

    L’antico Convento di Sant’Agostino ha attraversato i secoli cambiando più volte volto e funzione: nato come convento e chiesa, è stato centro educativo, scuola, prima stazione meteorologica e prima biblioteca provinciale. Durante la Guerra Civile fu trasformato in carcere e, in seguito, in mensa sociale.

    Al suo interno custodisce uno dei chiostri rinascimentali più belli delle Canarie. Il piano terra è composto da quattordici colonne in canteria rossa di ordine toscano con basi lignee. Attorno al chiostro si aprono sei cappelle, volute da famiglie, confraternite e corporazioni cittadine, decorate con pitture murali di ispirazione italiana che ne arricchiscono le pareti.

    Oggi l’edificio continua a vivere come luogo di cultura, conservando importanti collezioni scientifiche e opere d’arte, mentre alcuni dei suoi ambienti sono stati trasformati in spazi espositivi.

    12. Punto Cero

    Quasi invisibile ai più, questa targa in bronzo, dal diametro di circa mezzo metro, segna il centro della rosa dei venti nascosta nel tracciato della città da oltre cinque secoli. Si tratta di un disegno di matrice rinascimentale rimasto pressoché intatto fino a oggi.

    Non è soltanto un punto simbolico da cui prendono forma i cammini storici di Tenerife, ma anche un ponte ideale tra le Canarie e l’America Latina: il modello urbano de La Laguna, infatti, ha varcato l’oceano, lasciando la propria impronta oltre i confini dell’isola.

    13. Romería de San Benito Abad

    A luglio, La Laguna si anima con una delle romerías più grandi delle Isole Canarie. Carri decorati, alcuni trainati da animali, attraversano le strade del centro tra musica folkloristica, danze e offerte di prodotti della terra, mentre le persone indossano i tradizionali costumi canari. La celebrazione, dedicata a San Benedetto Abate, protettore degli agricoltori, è un momento per ringraziare il santo e invocare la sua protezione per i raccolti.

    14. Cosa mangiare a La Laguna

    A La Laguna si può gustare la cucina canaria tradizionale, ma per mangiare bene, bisogna andare in una guachinche! Questi piccoli ristoranti familiari si trovano solo nel nord di Tenerife, il più delle volte all’interno di una casa o di un garage adattato, e servono cucina casalinga canaria e vino di produzione propria. 

    Sono nati più di un secolo fa quando gli agricoltori vendevano il loro vino direttamente da casa. Per accompagnarlo iniziarono a offrire alcuni piatti semplici ai visitatori. Col tempo sono diventate una tradizione gastronomica molto popolare.

    Ecco cosa devi provare a La Laguna

    • Papas arrugadas: piccole patate cotte con la buccia (si, si mangia) e abbondante sale. Sono accompagnate dal mojo rojo o mojo verde, due salse fatte rispettivamente con peperone e coriandolo.
    • Gofio: è un alimento tradizionale, tra i più antichi e caratteristici della gastronomia locale, ricavato dai cereali tostati e macinati, normalmente mais o grano. Consumato già dai Guanches, gli abitanti aborigeni delle isole, è molto nutriente e si può mangiare in molti modi: i bambini fanno spesso colazione con gofio, latte e platano schiacciato, ma si può anche aggiungere nelle zuppe, si può utilizzare per mousse o gelati o per preparare l’escaldón di gofio con del brodo di pesce o vegetale. All’aspetto, può sembrare quasi una polenta, si serve con cipolla fresca ma anche con formaggio di capra e datteri.
    • Vieja: è il pesce fresco dele isole, si mangia fritto o in umido con patate e mojo.
    • Puchero canario: un bollito tradizionale composto da carne di manzo, maiale, pollo, chorizo con ceci e verdure (patata dolce, zucca, carota, cavolo, zucchina).
    • Sancocho canario: uno stufato tradizionale di pesce salato (generalmente cernia) servito con patate, mojo e gofio.

    Tra i dolci invece:

    • rosquetes laguneros: uno dei dolci più emblematici della città! Si realizza con strati di pasta sfoglia fine e croccante e un ripieno di marmellata di zucca bianca o con crema. Solitamente è ricoperto da uno strato di zucchero a velo e ha la forma circolare tipica di una piccola ciambella con buco centrale.
    • Turrón: un dolce artigianale natalizio fatto con mandorle, miele, zucchero, albume d’uovo, a volte limone o cannella.
    • Bienmesabe o dolci di mandorla: dolci a base di mandorle, miele e uovo.

    15. Universidad La Laguna

    La Laguna fu sede della prima Università delle Canarie, fondata nel 1701. La presenza dell’ateneo ha un forte impatto sulla vita della città, creando un’atmosfera giovane e vivace che contrasta, e si intreccia, con il suo carattere storico.

    Tra i suoi edifici spiccano esempi significativi di integrazione tra architettura e contesto urbano, culturale ed economico, come la Facoltà di Belle Arti. Realizzata in cemento, si distingue per le sue forme sinuose, pensate per attenuare l’impatto dei venti e schermare l’eccesso di sole, favorendo al contempo l’ingresso della luce naturale. Laboratori e aule si sviluppano lungo percorsi semiaperti, in un dialogo continuo tra spazi interni ed esterni, dove architettura e paesaggio si fondono in un equilibrio funzionale ed elegante.

    16. Museo de la Ciencia y el Cosmos

    Il Museo della Scienza e del Cosmo è un museo scientifico interattivo che unisce l’esposizione tradizionale ad attività pratiche, esperimenti e giochi che spiegano le leggi della fisica, i fenomeni naturali e la vita quotidiana. È presente anche un planetario, dove vengono proiettati programmi su stelle, pianeti e galassie. Ideale da visitare in famiglia.


    La Laguna ha ancora molto da offrire: ti basterà lasciarti guidare dalle sue stradine per scoprire musei ospitati in palazzi storici, spesso con un accogliente e silenzioso patio interno. Potrai raggiungere il mercato municipale o fermarti in caffetterie raccolte all’interno di eleganti hotel, perfette per concedersi una pausa e osservare, con calma, la vita della città scorrere intorno.

    A presto
    Marianna

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