Hai presente quella sensazione di pace e al tempo stesso di forza ed energia che si prova abbracciando un albero?
Conosco un posto in Basilicata dove potrai vivere questa esperienza passeggiando in un bosco di faggi, vieni con me sul Monte Li Foj!
Il Monte Li Foj è così chiamato perché la legna dei suoi boschi veniva raccolta dalle famiglie per il focolare domestico.
A circa 1000 metri s.l.m. ti si presenterà davanti agli occhi un’ampia piana montana – larga quanto due campi di calcio – circondata da un folto bosco di faggi: siamo al Piano della Nevena.
Ha qui inizio la nostra passeggiata naturalistica.
Con la vicina area attrezzata per pic nic, è il luogo perfetto per trascorrere una giornata nella natura, ammirare le stelle nella notte di San Lorenzo, passeggiare sulla neve osservando il piccolo lago che si forma durante l’inverno!

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere
Ad agosto non perdere l’evento green “Fuori Piano” durante il quale questo luogo magico diventa un’arena naturale. Con protagonista un pianoforte, all’alba o al tramonto potrai ascoltare musica comodamente seduto sul tuo telo, ma non avrai nessuna copertura wifi: VIVI IL MOMENTO!
Il richiamo del bosco è forte, addentriamoci tra i suoi alberi!
Coltivato dall’uomo per mantenerne la massima efficienza, questo bosco presenta – a tal ragione – quasi tutti i faggi della stessa grandezza. Restano però alcuni esemplari secolari del vecchio tipo di coltivazione, il metodo Borbone, riconoscibili dai polloni laterali che gli conferiscono un aspetto quasi fiabesco.
In epoca borbonica i faggi venivano tagliati a due metri circa dal terreno per proteggere i nuovi polloni dagli animali (oggi invece si tagliano rasottera).
Ed è così allora che il tronco si ricopre di muschio, licheni e ciclamini. Si, quelli che vedi sono proprio dei ciclamini che riescono a fiorire, nonostante la poca luce, in una strana quanto perfetta convivenza con i faggi.
Lo sapevi che il ciclamino è anche chiamato Pan porcino perché il suo tubero, tossico per l’uomo, viene mangiato da maiali e cinghiali?

Fermati un attimo e alza lo sguardo: che belle che sono le chiome di questi alberi che si sfiorano, nella loro timidezza, lasciando intravedere il cielo in una danza armoniosa con il vento.

Tra fiori, funghi e more, potrai raggiungere diversi punti panoramici da cui ammirare il Volturino, il Cervati e il Parco del Cilento. La vallata che ti si presenterà davanti un tempo era un bosco utilizzato dai greci per raggiungere Metaponto da Paestum. Sulla tua destra la vista si spinge fino al Parco dei Lattari con la Costiera Amalfitana!
Arriva qui al tramonto, ne rimarrai sbalordito.


Ed ora invece dirigiamoci verso il Lago Oscuro di Ruoti. In un percorso di 1 km, tra tappeti rosa di ciclamino, more, campi di grano e vacche podoliche che pascolano indisturbate, si raggiunge questo lago naturale che ospita rane e carpe, la cui forma – da una particolare prospettiva – ricorda un cuore.


Con questo articolo concludo il racconto dell’incredibile Educational Tour alla scoperta della Lucania tra Cultura, Artigianato, Natura e Brigantaggio organizzato da Carmelina di Marmo Melandro Viaggi e Francesca di Viaggi del Milione con il supporto delle guide Caterina Corleto e Nicola Masi.
Il mio è un grazie sincero, ho potuto approfondire, nei giorni trascorsi insieme, la conoscenza di questa regione fino a qualche anno fa per me sconosciuta.
Grazie e a presto,
Marianna
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