Dune di Maspalomas

404 ettari di dune vive di sabbia organica, una Riserva Naturale Speciale che comprende un’oasi con una laguna salata e una ricca fauna selvatica (la Charca), un palmeto e una spiaggia lunga ben 6 km!

Hai capito dove mi trovo?

Oggi sono nel municipio di San Bartolomé de Tirajana, alle Dune di Maspalomas, una bellezza desertica nella punta meridionale dell’isola di Gran Canaria!

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere: per avere il miglior punto di vista sulle dune, ti consiglio di raggiungere il Mirador dell’Hotel Riu Palace Maspalomas! Da lì potrai raggiungere il mare attraversando a piedi la distesa di montagne di sabbia dorata che ti si presenterà davanti (lungo il tragitto divertiti a scattare qualche fotografia, io per esempio amo rotolare giù dalle dune).

Le dune nel 1987 furono dichiarate Spazio Naturale Protetto di Interesse Nazionale e nel 1994 Riserva Naturale Speciale. Questo luogo è un importante punto di scalo per gli uccelli migratori verso il continente africano, ma la sua conservazione è a rischio: si stima che ogni anno 45000 metri cubici di sabbia finiscano sui fondali marini. Le dune non sono immobili, il loro costante movimento è causato principalmente dal vento, ma l’urbanizzazione e le attività umane stanno contribuendo al deterioramento del sistema dunare, minacciandone la sopravvivenza.

Ma come si sono formate le dune?

L’origine è da ricercare nei sedimenti provenienti dall’erosione di rocce vulcaniche e dalla decomposizione di organismi marini. Le correnti marine depositano questi sedimenti sulla riva e una volta asciugati, il vento li sposta verso l’interno. La presenza di alcune piante favorisce inoltre l’accumulo progressivo della sabbia fino a formare un tumulo, una duna appunto che cresce con il progressivo apporto di sabbia e con l’aumento dell’altezza della pianta. 

Il sistema di dune di Maspalomas presenta un ciclo sedimentario in cui vento e mare giocano un ruolo fondamentale. E possiamo distinguere

  • dune mobili, nell’area tra playa dell’Inglés e quella di Maspalomas;
  • dune semistabilizzate che rappresentano una zona di transizione tra le dune mobili e le dune stabilizzate, che significa? Che la mobilità della sabbia è ancora presente, ma significativamente ridotta; 
  • dune stabilzzate, sono le più lontane dall’influenza marina, coperte nella quasi totalità dalla vegetazione.

La laguna è invece una pozza di acqua salmastra allo sbocco del Barranco de Fataga, separata dal mare da una barriera di sabbia. Con le grandi piogge, questa barriera si rompe permettendo il rinnovo dell’acqua e l’ingresso di pesci e altri organismi. La salinità delle acque varia a seconda del periodo dell’anno.

Non lontano dalla charca, il palmeto e, poco più avanti, il Faro de Maspalomas, alto ben 55 metri ed entrato in funzione il 1 febbraio 1890. Nei pressi del Faro di Maspalomas, la spiaggia diventa decisamente più turistica: di facile accesso e con diversi stabilimenti balneari, ristoranti e chioschi!

Sai come funzionano qui amacas e sombrillas, cioè i lettini con ombrellone? Se vuoi più info scrivimi nei commenti.

A presto

Marianna

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