Ma perché le Isole Canarie godono di un clima mite tutto l’anno?
Avrai spesso sentito dire che queste sono le isole dell’eterna primavera, con una temperatura che si aggira mediamente tra i 18 e i 25 gradi, 3000 ore di sole all’anno e pochissimi giorni di pioggia, senza dunque grandi variazioni tra le stagioni.
Si tratta davvero del miglior clima del mondo?
Secondo uno studio condotto da Thomas Whitmore nel 1996 e pubblicato da ‘Consumer Travel Publications’, si direbbe proprio di si. Quello del miglior clima al mondo è un titolo raggiunto grazie ad una analisi basata su giorni di precipitazione e temperatura dell’acqua e dell’aria tra oltre 600 destinazioni nel mondo.
Se sei arrivato fin qui, immagino che questo tema ti interessi non poco, anche per capire cosa mettere in valigia prima del tuo prossimo viaggio in queste isole, ma oggi voglio raccontarti cosa ci faccio io alle Canarie. Sono ormai più di due anni (intervallati da un ritorno in Italia) che vivo qui. La mia non è stata una scelta del tipo mollo tutto e vado ad aprirmi un chiringuito alle Canarie, mi sono trasferita a Tenerife nel novembre 2020, per esigenze lavorative di coppia. Eravamo ancora in piena pandemia e sull’isola c’erano pochissimi turisti.
Io non avevo mai preso in considerazione le Canarie come possibile meta in cui vivere, anzi avrei voluto visitare solo Lanzarote in tutto l’arcipelago!





E poi… poi mi sono perdutamente innamorata di queste isole, ritornando a vivere, nel novembre 2022, a Gran Canaria per sviluppare il mio progetto di guide di viaggio digitali attraverso uno scambio tra imprenditori finanziato dalla Commissione Europea. Se vuoi più info su questo argomento o progetto di scambio, fammelo sapere nei commenti.
Ma com’è possibile che, nonostante la loro posizione geografica così vicina al continente africano, queste isole godano di un clima tanto gradevole tutto l’anno? I fattori sono diversi: vicinanza al tropico del cancro, anticiclone delle Azzorre, ma soprattutto la presenza degli alisei, venti sub-tropicali regolari nella direzione e di intensità costante che mantengono un clima fresco.
La cosa più sorprendente di queste isole però, soprattutto in quelle caratterizzate da alture importanti, è la presenza di diversi microclimi che giocano un ruolo fondamentale nella varietà paesaggistica dell’arcipelago. Generalizzando si potrebbe notare la differenza tra nord e sud di una stessa isola, con il sud decisamente più caldo e secco e un ambiente arido, perfetto per fare il bagno tutto l’anno, e il nord dal clima fresco e umido, con un paesaggio verdeggiante e rigoglioso.




Ma entrando più nello specifico, prendendo in esame Gran Canaria, possiamo distinguere tre zone bioclimatiche che le hanno valso il soprannome di Continente in Miniatura: a nord-est la Isola Umida, a sud-ovest la Isola Secca e, superati i 1500 m, las Cumbres, cioè le montagne più alte.
A Tenerife invece i microclimi sembrano infiniti: i tinerfeños amano infatti dire che ogni 10 km, e ogni mezz’ora, cambia il tempo, insomma in una sola giornata potrai vivere le 4 stagioni!! Per esempio a me è capitato di visitare il Teide innevato in una mattinata di aprile e di spostarmi, nel pomeriggio, in Costa del Silencio per un bagno. Una volta sono atterrata all’aeroporto nord incappucciata tra vento e nebbia e mi sono spogliata appena arrivata a Santa Cruz, a soli 10 km. O ancora di attraversare Anaga immersa nella nebbia al calar del sole a luglio!
Non è incredibile?
Il clima umido che caratterizza il Parque de Anaga è fondamentale per il millenario bosco di laurisilva, un bosco subtropicale oggi considerato un autentico “fossile vivente”, ma di questo ti parlerò in un altro articolo! Bisogna inoltre tener presente che il vulcano Teide, nell’isola di Tenerife, con i suoi 3718 è la montagna più alta di tutta la Spagna; non meravigliarti dunque di trovare la neve.
Raggiungendo la vetta, o da uno dei suoi belvedere, potrai osservare il mar de nubes, un fenomeno naturale provocato dai venti alisei che spingono le nuvole contro le cime del nord dell’isola creando, tra i 500 e i 1500 metri di altezza, un accumulo orizzontale di stratocumuli che appariranno come un soffice mare.


Della Calima ti ho già parlato nel mio ultimo articolo, invece hai mai sentito parlare della panza de burro che colpisce in particolar modo il nord di Gran Canaria nei mesi di luglio e agosto? Parliamone nei commenti!
Fammi sapere se questo articolo ti ha aiutato a capire cosa mettere in valigia per la tua vacanza alle Canarie.
A presto
Marianna
♥
