Torino, con il suo fascino senza tempo, si presta magnificamente a ogni tipo di esplorazione, anche sotto un cielo grigio! Con lo straordinario supporto di Turismo Torino, ho avuto 18 intense ore per visitare la città prima di iniziare un emozionante Press Tour nelle Alpi di Cuneo e in Langhe Roero, ospite dell’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero. Ecco cosa ho scoperto in questo breve, ma ricco, pomeriggio piovoso.
- Dove alloggiare: comfort e posizione strategica
- Esplorare Torino: il tour perfetto per un pomeriggio uggioso
- Una tappa imperdibile: la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema
- Una cena indimenticabile: Ristorante Guarini
- Tips da non perdere
1. Dove alloggiare: comfort e posizione strategica
Il Best Western Plus Hotel Genova, con la sua posizione centrale a pochi passi dalla stazione Torino Porta Nuova, mi ha permesso di girare il centro città a piedi!
Situato in un edificio storico, l’Hotel dispone di una palestra accessibile gratuitamente a tutti gli ospiti e di una SPA a pagamento. La mia spaziosa camera deluxe, con letto queen size, ha un delizioso angolo nascosto dietro una grande vetrata colorata in stile liberty, con accesso ad un terrazzino privato, ideale per un momento di tranquillità.



2. Esplorare Torino: il tour perfetto per un pomeriggio uggioso
Nonostante il cielo grigio e qualche goccia di pioggia, ero determinata ad esplorare la città. Conoscendo poco Torino, l’idea di partecipare ad un tour CitySightseeing mi entusiasmava non poco. Ecco gli itinerari proposti:
- Linea Rossa: il percorso classico che attraversa il centro città fino al Parco del Valentino, con il Borgo e la Rocca Medievale.
- Linea Blue: un tour per scoprire l’altro volto di Torino passando per il rinnovato Museo dell’Automobile, il Lingotto con la Pinacoteca Agnelli, Eataly e i siti olimpici.
- Linea Verde: dal Museo della Lavazza al quartiere Parco Dora, fino all’Allianz Stadium&Juventus Museum e alla splendida Reggia di Venaria Reale.
Io ho scelto il percorso classico e così, a bordo dell’iconico bus rosso, dotata di audioguida, ho potuto ammirare Torino da un’insolita prospettiva, lasciando che la città si mostrasse in tutta la sua eleganza tra viali alberati, palazzi eleganti ed edifici storici, tutto filtrato dal fascino della pioggia!




3. Una tappa imperdibile: la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema
Chi visita Torino per la prima volta di solito opta per una visita al celebre Museo Egizio, ma voglio suggerirti un’alternativa unica che ti permetterà di immergerti nel magico mondo del cinema: la Mole Antonelliana. Con i suoi 167,5 metri di altezza, questa icona indiscussa domina lo skyline torinese caratterizzandolo da ogni angolazione (il mio punto di vista preferito è quello sul Po dal bus CitySightseeing). Originariamente concepita come sinagoga, fu poi acquistata dal Comune per farne un monumento all’unità nazionale; oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema, un vero gioiello per gli appassionati della settima arte.
L’esperienza del Tempietto e dell’ascensore panoramico
Al mio arrivo, in attesa di ritirare il biglietto per la visita al Museo e l’accesso all’Ascensore Panoramico, ho ammirato un omaggio a Marcello Mastroianni, a 100 anni dalla sua nascita, attraverso 17 ritratti esposti lungo la cancellata esterna.
All’interno, il primo passo è stato salire sul celebre ascensore panoramico per raggiungere il Tempietto a 85 metri di altezza e godere della vista a 360° su Torino e sull’arco alpino che la circonda. Non avrei mai immaginato che la salita stessa potesse essere un’esperienza emozionante: l’ascensore, situato al centro dell’Aula del Tempio, cuore pulsante del Museo, viene risucchiato fino a sparire nella cupola, attraversando – piano dopo piano – un vortice verticale fatto di scenografie, proiezioni e giochi di luce.
Per i più avventurosi, è possibile raggiungere la terrazza panoramica anche a piedi, attraverso le scale dell’intercapedine della cupola.




La magia del Museo
Se avessi potuto, avrei trascorso qui l’intera giornata! La visita al Museo richiede diverse ore accogliendo una ricca collezione permanente e mostre temporanee. Si parte dal piano dedicato all’Archeologia del Cinema con installazioni interattive e dispositivi che hanno segnato alcune tappe fondamentali per la nascita del cinema.
Si accede poi alla spettacolare Aula del Tempio che, circondata da aree espositive e dalla prima sala cinematografica italiana destinata al VR, è il punto di partenza della Rampa (percorrerla tutta ti permetterà di ammirare l’Aula da un punto di vista eccezionale). Questo percorso a spirale, che si snoda verso la cupola come una pellicola cinematografica, ospita le mostre temporanee.
Fino al 13 gennaio 2025 sarà in programma MOVIE ICONS. Oggetti dai set di Hollywood: 120 cimeli iconici provenienti dai set cinematografici dei principali cult movie hollywoodiani degli ultimi decenni, tra cui i guantoni di Rocky Balboa, il casco di Jurassic Park, il Golden Ticket di Willy Wonka e il giubbotto di salvataggio di Titanic!
Non perdere la Macchina del Cinema, dedicata alle diverse componenti e fasi dell’industria del film, e le Gallerie dei Manifesti con locandine storiche in grande formato che celebrano i capolavori del cinema.






4. Una cena indimenticabile: Ristorante Guarini
La cena al Ristorante Guarini è stata il tocco finale perfetto di questa giornata.
Accolta da Gianluca, uno dei soci fondatori del ristorante, ho scoperto un progetto ambizioso pensato per omaggiare Torino e la sua storia. Il locale, dagli interni dal design raffinato ma informale, si distingue per un servizio attento, uno dei suoi punti di forza.
Il ristorante, guidato dal giovane e talentuoso chef Luca Varone, offre un’esperienza di gusto che rivisita la tradizione, non solo piemontese, e racconta di viaggi lontani nello spazio e nel tempo, attraverso piatti ricchi di creatività, contaminazioni e sapori nuovi.
Il ristorante è un omaggio a Guarino Guarini, uno degli architetti simbolo di Torino, celebrato non solo nel nome e nella via in cui si trova, ma anche attraverso dettagli di design come i disegni sulle pareti o la grande cupola in alluminio sospesa sui tavoli che richiama la Cappella della Sacra Sindone.
Ho inoltre avuto il piacere di consultare in anteprima il nuovo sito (ora online) e di ammirare il progetto fotografico realizzato dal fotografo torinese Piero Ottaviano. Questi scatti d’autore raccontano un’inedita fusione tra cibo e arte, dando vita a un’esperienza visiva unica e suggestiva – ti consiglio di guardarli!
Potrai scegliere tra due menu degustazione o optare per la carta come ho fatto io. Ecco cosa ho scelto, affidandomi ai consigli esperti del maître Fabrizio Gallo:
- Vermouth come aperitivo, un classico torinese (qui lo trovi anche alla spina)!
- funghi porcini fritti, deliziosi e croccanti;
- bottoni ripieni di cipolla caramellata, biete e tartufo nero;
- melanzane perline con salsa al prezzemolo e mandorle tostate;
- Coppa Mi.To, il cocktail simbolo di Torino si reinventa in un dessert: sorbetto al vermouth e spuma di bitter Campari.
Ogni piatto è stato una vera rivelazione, capace di esaltare al meglio gli ingredienti di stagione. Lo chef Luca Varone possiede un talento unico nel valorizzare la qualità delle materie prime, creando abbinamenti di sapori straordinari che sorprendono e deliziano il palato!





5. Tips da non perdere
Assaggia la tradizionale bevanda piemontese in una delle storiche caffetterie del centro. Sto parlando del Bicerin, una calda coccola con caffè, cioccolata e panna fresca. Io ti suggerisco di gustarla al Caffè Al Bicerin, dove è stata inventata, o alla Farmacia del Cambio.
Il segreto per assaporare al meglio il vero bicerin è non mescolarlo, lasciando che le sue varie componenti si fondano fra di loro direttamente sul palato, con le loro differenti densità, temperature e sapori.
Torino merita di essere vissuta con calma per coglierne ogni sfumatura. Il mio è solo un curioso e scalpitante arrivederci.
A presto
Marianna
♥

Ciao Marianna!
sempre interessanti le tue indicazione sulle visite ai luoghi.
Ho visitato Torino nel lontano 24 gennaio 1999 in occasione di una mostra su Leonardo (tra cui “l’uomo vitruviano”) alla Biblioteca Reale di Palazzo Reale dove abbiamo visto anche la famosa scala a forbice di Filippo Juvarra. Quel giorno ho visto anche la Galleria Sabauda e per finire in bellezza il Museo Egizio. Poi felici e contenti siamo tornati in treno a Bologna. Un caro saluto.
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Ciao Giordano, grazie mille! Spero di tornare presto a Torino, in un giorno ho potuto visitare davvero poco. Seguirò i tuoi consigli per la mia prossima visita 🙂
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