Tutto è iniziato diversi mesi fa quando mio padre e mio fratello, super tifosi di Pecco Bagnaia, decisero di acquistare i biglietti per assistere alla finale del MotoGP al circuito Ricardo Tormo di Valencia.
L’occasione era perfetta: nessuno in famiglia aveva mai visitato la città e così, in pochi giorni, ho organizzato tutto, pronti ad esplorarla insieme.
Gli eventi di fine ottobre, che hanno messo in ginocchio la Comunità Valenciana, ci hanno spinto a rimandare il viaggio a fine gennaio. Finalmente, eccoci qui: sette persone provenienti da tre paesi diversi e una destinazione tutta da scoprire!



- Consigli utili
- Giorno 1: esplorando il centro storico
- Giorno 2: cultura sapori e tradizioni
- Giorno 3: futuro e innovazione
- Giorno 4: relax e mare
- Dove mangiare e dove bere a Valencia
- Luoghi che avrei voluto visitare
1. Consigli utili
- Quando viaggiamo in gruppo, scegliamo sempre un grande appartamento, così da ricreare quell’atmosfera di casa tra una chiacchiera appena svegli e una partita a carte, o a Frantic, prima di andare a dormire.
- L’alloggio, in pieno centro, ci ha permesso di visitare Valencia a piedi e di utilizzare gli autobus solo per le zone più lontane.
- Abbiamo acquistato un abbonamento SUMA, valido anche per l’aeroporto, che si può ricaricare e condividere.
- Nonostante fosse fine gennaio, le giornate erano piacevolmente miti, con temperature fresche al mattino e alla sera.
2. Giorno 1: esplorando il centro storico
Valencia ci ha conquistati al primo sguardo, con i suoi innumerevoli murales, i palazzi dai colori pastello e l’atmosfera tranquilla. Si può dire che il viaggio sia iniziato dalle Torri de Quart: attraversandole, ci siamo addentrati nel suo casco histórico passeggiando fino al Barrio del Carmen.
Qui abbiamo visitato il Centro di Cultura Contemporanea del Carme (CCCC), un museo gratuito all’interno di un antico convento, e la Casa dels Gats, in Calle del Museu. Una deliziosa casetta per gatti con una fontana, una porta, dalla quale potrai vedere i gatti entrare e uscire, delle finestre e un balconcino.
𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere: El Podenco Arts & Crafts, un negozio con oggetti originali e artigianali, perfetto per un souvenir unico!



Nel pomeriggio invece siamo andati all’Iglesia de San Nicolás, conosciuta come la “Cappella Sistina valenciana”. Si tratta di un tempio gotico dalle decorazioni barocche. La volta, straordinariamente e completamente affrescata, racconta la vita di San Nicola e di San Pietro Martire, a cui la chiesa è dedicata.
Biglietto online 11€ compreso di audioguida in italiano.
Dopo una cena da dimenticare, ci siamo rifatti al Café de las Horas, un locale dal fascino barocco dove abbiamo brindato con l’Agua de Valencia, un cocktail a base di arancia con un tocco di vodka, gin e cava.


3. Giorno 2: cultura, sapori e tradizioni
Il secondo giorno inizia con un giro al Mercato Centrale, una struttura molto bella con banchi coloratissimi e prodotti di ogni genere! Qui potrai fare colazione, pranzare o comprare qualcosa da portare via.
Proprio di fronte al Mercato si trova la Lonja de la Seda, la Borsa dei Mercanti. L’edificio, Patrimonio Unesco, è un esempio del gotico civile valenciano ed era utilizzato dai mercanti della città per effettuare transazioni commerciali.
Ingresso 2€
Sosta obbligatoria alla vicina Horchatería Santa Catalina per provare fartons e horchata. Ad essere sincera non mi hanno entusiasmata, molto più buoni i churros con cioccolata.
Abbiamo speso 36€ per 6 horchata, 1 cioccolata calda, una porzione di churros e 5 fartons.
L’horchata è una bevanda rinfrescante, ricca di ferro, vitamine e minerali. Viene estratta dalla chufa, un tubero originario dell’Egitto, ma da sempre coltivata nella Comunità Valenciana. Troverai tantissime horchaterías, ma noi abbiamo scelto quella storica e forse più famosa, consigliataci anche da un amico valenciano.




Un salto, o meglio un giro a Plaza Redonda, una piazza circolare con 4 accessi e una fontana centrale dalla quale si scorge il campanile di Santa Catalina. Molto più carina di giorno, con le mercerie e i negozietti di souvenir aperti.
Credo di essere passata davanti a La Estrecha diverse volte, senza neanche accorgermene! Larga appena 1,07 metri, l’ho scorta solo quando ci sono arrivata con l’intento di fotografarla, catturando l’attenzione di altri turisti passanti!
Imperdibile Plaza de la Reina dove abbiamo visto gruppi di ragazzi ballare in abiti tradizionali, con la splendida Cattedrale e il Miguelete sullo sfondo.
La Cattedrale, che custodisce il Sacro Graal, è stata costruita su un antico tempio romano che fu poi convertito in moschea. Nel Museo della Cattedrale è possibile ammirare opere di stili diversi, tra cui dipinti di Maella e Goya. Il biglietto d’ingresso include anche la visita al Miguelete, il campanile. Attraverso una scala a chiocciola di più di 200 scalini, è possibile raggiungere la cima per godere di una vista unica sulla città.
Ingresso 9€
Non perdere la vicina Basílica de Nuestra Señora de los Desamparados, patrona di Valencia!




In serata abbiamo assistito ad uno spettacolo di flamenco. L’idea iniziale era quella di andare al Café del Duende, ad una decina di minuti a piedi dal centro. Il posto, ormai abbastanza conosciuto, si riempie rapidamente e così abbiamo dovuto cercare una soluzione alternativa, optando per il Tablao El Toro y La Luna in zona playa.
Ingresso spettacolo con consumazione 20€, ma puoi anche prenotare la cena.
4. Giorno 3: futuro e innovazione
In cammino per la Ciutat de les Arts i les Ciències, abbiamo fatto una sosta al Mercat de Colón con i suoi chioschi di fiori e i ristoranti dove gustare la cucina del posto. L’edificio, splendido esempio del modernismo valenciano, presenta bellissime decorazioni in ceramica.
𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere: Rubio, uno splendido e coloratissimo negozio di quaderni!



Alla Ciutat de les Arts i les Ciències dedica almeno mezza giornata (ti sembrerà comunque poco)!! Questo imponente complesso è formato da 5 edifici d’avanguardia che portano la firma inconfondibile dell’architetto Santiago Calatrava. Qui potrai visitare il Museo della Scienza con esposizioni interattive o passeggiare all’Umbracle, un giardino con piante mediterranee, aranci e sculture contemporanee che di sera diventa una discoteca. Attraversando il Pont de L’Assut raggiungerai l’Àgora, uno spazio polivalente, prima di arrivare all’Oceanografico, l’acquario più grande d’Europa con sette zone marine diverse, dove osservare i beluga. Potrai guardare un documentario all’Hemisfèric, un cinema digitale 3D dallo schermo di 900 metri oppure, se sei un appassionato di musica, stupirti al Palau de les Arts!
In serata abbiamo finalmente cenato da Voltereta Manhattan, guarda qui 👉🏽 il mio video!
Non ti aspettare un ristorante, l’indirizzo indicato è quello di una libreria!
Solo quando avrai scelto la tua storia su un libro magico, si aprirà una porta segreta che ti condurrà in un tunnel temporale fatto di infinte lucine. Dopo averlo attraversato, ti ritroverai a Manhattan negli anni ’20, ascoltando musica jazz dal vivo e sorseggiando un cocktail, scelto e servito clandestinamente!
L’atmosfera è incredibile e il loro punto forte sono sicuramente i dolci, dal tiramisù fumante all’oblea tradizionale, due sfoglie ripiene di dulce de leche e crema al formaggio!
Assolutamente consigliata la prenotazione.




5. Giorno 4: relax e mare
L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla visita di due chicche della città, prima di rilassarci in zona playa gustando un’ottima paella.
La Estación del Norte, accanto alla Plaza de Toros, è un edificio dallo stile modernista inaugurato nel 1917 e caratterizzato da splendidi mosaici colorati che rendono omaggio all’industria valenciana e all’arancia. Ti sembrerà davvero di fare un viaggio nel tempo!
L’Ayuntamiento di Valencia (sede del Comune) è visitabile! Al suo interno troverai il Museo Storico e attraversato lo splendido Salón de Cristal, potrai affacciarti al balcone con vista sulla piazza e sulla vicina Estación del Norte.
Dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 14:00, ingresso gratuito.




Come anticipato, eccoci in spiaggia per una passeggiata rilassante con un cielo che sembra dipinto e un pranzo gustosissimo in un ristorante storico: La Pepica
Fondato nel 1898, ha visto sedere ai sui tavoli anche Ernest Hemingway. Con la cucina a vista, all’ingresso, potrai vedere la brigata di cucina preparare pentoloni di paella e perderti tra le numerose foto d’epoca che raccontano la storia del posto. Ottima la paella vegana, deliziosa – tra i dolci – la crema mediterránea.
Assolutamente consigliata la prenotazione, nonostante il ristorante sia molto grande, a meno che tu non voglia fare una fila lunghissima!




6. Dove mangiare e dove bere a Valencia
Horno San Bartolomé Tossal
Aperto tutti i giorni, è stato la nostra salvezza per colazione con un’ampia scelta di prodotti da forno, sia dolci che salati, e un buon caffè.
Casa Vani
Un accogliente ristorante di tapas con diverse scelte vegetariane.
Molvon
Empanadas argentine in una grande varietà di gusti, anche vegetariane.
Spritzeria
Io ho assaggiato uno spritz alla maracuya!
Finca
Un delizioso angolino arancione dove gustare al banco/finestra l’Agua de Valencia o il Vermouth!
Caffè con vista al Corte Inglés Pintor Sorolla-Colón
All’ultimo piano di questo centro commerciale di lusso spagnolo, potrai accedere ad una terrazza con una splendida vista sulla città per un caffè o un pranzo veloce.



7. Luoghi che avrei voluto visitare
Palacio del Marqués de Dos Aguas, edificio in stile rococò che ospita il Museo Nacional de Cerámica González Martí.
Ingresso 3€
Parco Gulliver
Un gigantesco Gulliver sdraiato con scale e rampe, scivoli e corde per arrampicarsi. È lungo quasi 70 metri e alto 9.
Ingresso gratuito
Riserva Naturale Albufera
Un parco naturale circondata da risaie e boschi in cui è possibile fare un tour in barca; inoltre è qui che è nata la paella!
Perfetto al tramonto!
Centro de Arte Hortensia Herrero
Una collezione di arte contemporanea nell’antico palazzo di Valeriola, una costruzione del XVII secolo.
Ingresso 10€
Museo Fallero
Il museo conserva i due ninots che ogni anno, dal 1934, vengono salvati dalle fiamme della tradizionale cremá durante Las Fallas, tradizionale festa di Valencia.
Ingresso 2€
Casa Judía
Ospita il Museo Iluziona.
Ingresso Iluziona 11€
E tu, sei mai stato a Valencia? Raccontami la tua esperienza!
Purtroppo, il mio viaggio si è concluso con un volo cancellato senza preavviso, ma tornerò presto in questa splendida città!
A presto
Marianna
♥
