Se stai per visitare il “continente in miniatura” per la prima volta, allora questo articolo è proprio ciò di cui hai bisogno!
Ho vissuto a Gran Canaria per un anno e mezzo e dopo averla esplorata in lungo e largo, ecco la mia lista di 15 posti imperdibili, in realtà ce ne sono molti di più, ma li trovi tutti nella mia guida sull’isola 👇🏽♥️
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Avvolta nelle più belle leggende del mondo antico, Gran Canaria era considerata la terra dei beati, una sorta di paradiso terrestre con un’incredibile varietà geologica. L'”isla redonda” ha ben 14 microclimi, 21 municipi, 236 km di costa, il miglior clima del mondo con 3000 ore di sole all’anno e una temperatura che si aggira sempre intorno ai 22-26°.
Pronto ad esplorarla con me? Partiamo!
- Veneguera e Los Azulejos
- Dunas de Maspalomas
- Tejeda
- Montañon Negro
- Charcos e piscine naturali
- Arucas e Arehucas
- Tufia
- Salinas de Tenefé
- Cola del dragón e Mirador del Balcón
- Barranco de Las Vacas
- Vegueta
- Mirador Fin del Mundo
- El Bufadero
- Grotte Aborigene
- Pico de Las Nieves e Roque Nublo
1. Veneguera e Los Azulejos
Nel Municipio di Mogán, un piccolo villaggio attualmente abitato da circa 150 persone. Una piazza centrale, una chiesa e la caratteristica Calle de Los Almácigos con le abitazioni dell’architettura tradizionale rurale della fine del XVIII secolo, irregolari e fatte a mano con pietre, fango, calce e legno di pino canario. Dal 2003 Veneguera fa parte della Rete Canaria di Spazi Naturali Protetti, eccellente esempio di resistenza, da parte dei suoi abitanti, al fine di conservare l’autenticità propria del luogo! Da non perdere lo splendido Cardonal de Veneguera, esemplare maestoso e centenario alto diversi metri. Si tratta di una pianta endemica dell’arcipelago, l’Euphorbia Canariensis, che produce un lattice tossico, anticamente utilizzato per la pesca.
Los Azuelejos de Veneguera, poco più avanti del borgo, è un Monumento Naturale che ti sorprenderà per la sua gamma cromatica dall’azzurro al verde, dall’ocra al rosso, come se le rocce fossero state dipinte con delicate pennellate color pastello. Le aree “colorate” sono solidificazione di fluidi idrotermali che l’erosione ha lasciato scoperte sulla montagna. Un capriccio naturale creatosi dall’incontro tra il magma e l’ambiente umido dell’atmosfera, satura di emanazioni gassose e fluidi idrotermali in grado di alterare la composizione minerale delle rocce circostanti: proprio le differenti proporzioni di minerali contenute nel fluido hanno generato le diverse tonalità visibili.



2. Dunas de Maspalomas
Una distesa a perdita d’occhio di dune vive di sabbia, un’oasi con una laguna salata e una ricca fauna selvatica (la Charca) e un palmeto formano questa Riserva Naturale Speciale di circa 404 ettari, con una spiaggia di 6 km di lunghezza, e un’importante biodiversità da salvaguardare.
Il miglior punto di vista sulle dune? Il Mirador dell’Hotel Riu Palace Maspalomas.


3. Tejeda
Passeggiando per i vicoli di Tejeda, non ti risulterà difficile capire perché questo paesino sia stato eletto tra i più belli della Spagna! Circondato da una rigogliosa vegetazione e da alcuni Monumenti Naturali simbolo dell’isola come il Roque Nublo e il Roque Bentayga, ti affascinerà con la Iglesia Parroquial de Nuestra Señora del Socorro e ti delizierà con i suoi prodotti tipici come il marzapane e il Bienmesabe. Nel mese di febbraio si festeggia la Fiesta del Almendro en Flor.



4. Montañon Negro
Alto 1860 metri, è la manifestazione vulcanica più recente dell’isola con un’attività di tipo stromboliano. Insieme alla Caldera de los Pinos de Gáldar, forma il Monumento Natural del Montañon Negro costellato da una quindicina di esemplari centenari di pino canaro, alti dai 15 ai 25 metri con un tronco di 2 metri di diametro, oggi considerati reliquie viventi.


5. Charco e piscine naturali
Sono davvero tanti e si trovano principalmente nel versante nord dell’isola. Presta attenzione alle maree quando fai il bagno. Se vuoi scoprirli tutti scarica subito la mia guida su 👉🏽 Gran Canaria!


6. Arucas e Arehucas
Un delizioso borgo a 600 m sul livello del mare, dichiarato Conjunto Histórico Artístico nel 1976. Visita la Casa de la Cultura e la maestosa Iglesia Matriz de San Juan Bautista, anche conosciuta come Catedral de Arucas, un tempio neoclassico interamente scolpito nella pietra con quattro grandi torri. Rilassati al Jardín de la Marquesa, un giardino botanico con piante endemiche e pavoni che passeggiano in libertà. Raggiungi Arehucas, la distilleria più antica d’Europa in cui ti verrà spiegato il processo di elaborazione dei rum e l’incredibile storia aziendale con visita alla cantina di invecchiamento in cui potrai ammirare oltre 4000 botti di rovere americano, molte delle quali personalizzate da artisti e musicisti in visita alla fabbrica. L’interessante tour si conclude con una degustazione di un’ampia varietà di rum e liquori.


7. Tufia
Tufia è una piccola baia nascosta nella costa di Telde. Questo pittoresco borgo dalle case bianche e qualche tocco di azzurro ad un passo dal mare, sorge su un antico cono vulcanico. Conserva un sito archeologico con grotte di abitazioni e necropoli. Frequentata soprattutto dai locali, ha un ricco fondale marino, ideale per fare snorkeling. Non troverai ristoranti in zona e la spiaggia, nerissima, con l’alta marea viene mangiata dal mare.



8. Salinas de Tenefé
Tra le saline più grandi dell’arcipelago, era inizialmente dotata di 3 mulini a vento che le valsero l’appellativo di Salinas de los Tres Molinos (attualmente ne resta solo 1), conserva los cocedores, bacini di evaporazione in cui l’acqua del mare arriva attraverso piccoli canali il cui flusso è regolato dalle alte maree (le più intense sono quelle di luna piena o luna nuova). Potrai fare delle visite guidate per capire la produzione del sale e comprare le diverse tipologie che producono.


9. Cola del dragón e Mirador del Balcón
Nell’estremo ovest dell’isola, tra La Aldea e Agaete, una successione di formazioni montane i cui piccoli picchi ricordano la coda di un drago pietrificato. In termini geologici, si tratta della parte più antica dell’isola, perfetta da fotografare dal Mirador Astronómicos El Balcón, un belvedere in vetro con una vista impareggiabile sull’Atlantico e sul vulcano Teide. Di giorno o di notte, lo spettacolo è assicurato!


10. Barranco de Las Vacas
Sconosciuta fino a pochi anni fa, questa piccola e stretta curva montuosa è divenuta oggi tappa obbligatoria per tutti coloro che visitano l’isola. Un canyon dalla singolare bellezza, scavato nel tufo vulcanico, lungo appena 50 m (evita il fine settimana).


11. Vegueta
Vegueta, quartiere di fondazione della capitale, è stato dichiarato Conjunto Histórico Artístico Nacional nel 1973. Ccaratterizzato da splendidi palazzi dall’architettura tradizionale, stupisce con la maestosa Catedral Santa Ana (puoi salire fino in cima alle sue torri e godere di una vista unica sui Riscos, i pittoreschi borghi dalle case colorate), la piazza antistante e la Casas Consistoriales. Visita il coloratissimo Mercado de Vegueta, aperto dal lunedì al sabato dal 1854. Imperdibili El Museo Canario, la Casa de Colón e il CAAM.



12. Mirador Fin del Mundo
Dal Mirador Mirador Llanos de la Mimbre, conosciuto come “Mirador Fin del Mundo”, potrai vedere uno dei tramonti più belli dell’isola con la vista che spazia dalla costa al mar de nubes, fino al Teide sulla vicina isola di Tenerife.


13. El Bufadero
Sulla costa di Telde, un’impressionante formazione vulcanica ti lascerà senza fiato: una sorta di pozzo sottomarino, un foro nella roccia attraverso cui il mare, durante l’alta marea, entra ed esce a grande velocità, creando cascate che vengono risucchiate in pochi secondi. L’acqua viene infatti compressa e proiettata a diversi metri di altezza, come se fosse un geyser (anche per il rumore provocato). Vietato il bagno, prestare massima attenzione durante la visita.

14. Grotte aborigene
Ci sono tantissime grotte e siti interessanti!, tra i miei preferiti la Fortaleza de Ansite, Acusa Seca e Cuatro Puertas! Li trovi tutti nella guida.


15. Pico de Las Nieves e Roque Nublo
Il Roque Nublo è una formazione rocciosa di 80 metri di altezza nel Parque Rural del Nublo. Monumento Naturale creatosi più di 10 milioni di anni fa durante i cicli eruttivi più antichi che formarono Gran Canaria, era considerato luogo sacro dagli aborigeni. Con i suoi 1813 metri è la terza maggiore altezza dell’isola. Il miglior punto per fotografarlo è dal Mirador Pico de las Nieves, si tratta del belvedere più alto dell’isola da cui potrai ammirare anche la vicina Tenerife e l’imponente vulcano Teide!


E tu, sei mai stato a Gran Canaria? Raccontami il tuo luogo del cuore!
A presto
Marianna
♥
