Cosa vedere a Lanzarote

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Buona lettura!

Lanzarote ha un posto tutto suo nel mio cuore: è l’isola in cui ho sempre voglia di tornare, che sia per una breve fuga di pochi giorni o di una lunga settimana di esplorazioni. È il luogo dove mi piace immaginare un futuro lento e luminoso, magari in una piccola casa bianca affacciata sull’oceano (ho persino una ricerca salvata su un’app immobiliare), mentre sogno a occhi aperti la zona perfetta e la casa che, un giorno, potrei finalmente chiamare “mia”.


Vieni con me alla scoperta di Lanzarote (e La Graciosa).

  1. Introduzione e consigli pratici
  2. Borghi
  3. Cosa vedere
  4. César Manrique
  5. Spiagge e charcos
  6. Natura
  7. Cosa e dove mangiare
  8. Dove dormire
  9. La Graciosa
  10. Itinerario di 7 giorni

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1. Introduzione e consigli pratici

Riserva Naturale della Biosfera, Lanzarote è la più orientale delle Isole Canarie e quarta per grandezza.
Con un clima primaverile tutto l’anno, grazie alla presenza dei venti alisei, stupisce per la sua tavolozza di colori, dal bianco dei piccoli villaggi, formati da una manciata di case, all’oro brillante delle sue spiagge incantate, dal nero profondo dei vigneti al verde dei cactus e delle piantagioni di aloe vera, dal grigio delle sue infinite strade alle sorprendenti sfumature di rosso, oro, ocra e arancio delle Montañas del Fuego: un paesaggio inverosimilmente terrestre, fatto di vulcani, rocce e di un mare di lava.

L’isola è soggetta al fenomeno della Calima, un vento proveniente dal Sahara che trascina con sé aria calda, polvere e sabbia, creando per diversi giorni una foschia costante.

Noleggia un’auto per visitarla con comodità, io scelgo le compagnie locali ufficiali come Cicar e AutoreisenDiscovercars.com per trovare l’offerta perfetta per tutte le mie esigenze in pochi click.

Alla fine dell’articolo ti consiglio un itinerario di 7 giorni. Il periodo migliore? Sicuramente la primavera o l’autunno! Metti in valigia una giacca a vento e non dimenticare la protezione solare.


2. Borghi

Arrecife
Escludendo il MIAC, il Charco de San Ginés e il Castillo de San Gabriel, la capitale lanzaroteña può apparire meno affascinante rispetto ad altri borghi dell’isola (parere personale).

  • Il Charco de San Ginés è una pittoresca laguna naturale incorniciata da case bianche e barche da pesca, circondata da caffè e ristorantini.
  • Il Castillo de San Gabriel, situato su un isolotto collegato da un ponte, custodisce oggi esposizioni storiche e offre una bella vista sul porto.

Teguise
Uno dei borghi più affascinanti di Lanzarote: casette bianche dai dettagli in pietra, finestre verdi, piccoli bar e negozietti che animano i vicoli. Il Mercado de Artesanía della domenica è il più grande dell’isola e attira così tante persone che diventa difficile godersi la quiete e la bellezza autentica del borgo. Al di fuori di questo giorno, invece, passeggiare per le stradine di Teguise è un vero piacere: si possono scoprire hotel ricavati in case tradizionali, piccoli ristoranti, bar caratteristici e qualche intima galleria d’arte.
Il borgo è inoltre famoso per il Carnevale durante il quale i “Diabletes” animano le strade con maschere, musica e danze, rendendo l’atmosfera davvero suggestiva.

Yaiza
Da molti è considerato il borgo più grazioso di Lanzarote, a me è apparso estremamente tranquillo, quasi sonnecchiante, senza dubbio però le casette bianche, il cielo di un blu intenso e le palme che punteggiano le strade creano un’atmosfera di quiete e armonia.

Playa Quemada
Un piccolo villaggio costiero caratterizzato da poche case, qualche sedia abbandonata accanto alle barche dei pescatori e diversi ristoranti di pesce. Attraverso brevi sentieri a piedi, è possibile raggiungere piccole spiagge selvagge, perfette per chi cerca tranquillità e contatto con la natura.

Puerto del Carmen
È la località turistica più famosa di Lanzarote. Ha ampie spiagge di sabbia dorata con acque calme e un lungomare ricco di bar, ristoranti, negozi e locali notturni.

El Golfo
Un piccolo e pittoresco villaggio di pescatori, animato da numerosi ristoranti affacciati sull’oceano, dove assaporare pesce fresco e frutti di mare locali. La vera attrazione del borgo è il Charco de los Clicos, il celebre lago verde che incanta per i suoi colori e per il contrasto con la costa vulcanica circostante.

Playa Blanca
Tra i luoghi più turistici dell’isola, situata all’estremo sud di Lanzarote, è famosa per le sue spiagge di sabbia chiara e il lungomare con bar, ristoranti e negozi. Ideale per chi cerca mare tranquillo e servizi turistici.


3. Cosa vedere

Cueva de Los Verdes
Un tunnel vulcanico creato dal Volcán de la Corona. Al suo interno si trova il primo auditorio dell’isola, utilizzato per concerti di musica classica o solo piano, con una capienza di 400 persone. L’assenza di eco, grazie alle pareti porose, garantisce un’ottima acustica. Durante la visita, si raggiunge una profondità di 45 metri, dunque la luce è completamente artificiale, creata da Jesús Soto, amico e collaboratore di César Manrique. Non troverai stalattiti perché qui non c’è acqua né umidità. La Cueva ospita inoltre un laboratorio geodinamico che controlla l’attività vulcanica dell’isola, ma soprattutto nasconde un segreto! Non sarò certo io a svelarlo, solo visitandola potrai scoprirlo.
Ingresso 16€

Salinas de Janubio
Sono le saline più grandi di tutto l’arcipelago. Ancora attive, hanno giocato un ruolo fondamentale nell’economia dell’isola. Dichiarate Sito di Interesse Scientifico per la presenza di uccelli migratori, si trovano in una laguna creata da eruzioni vulcaniche. Le visite si svolgono esclusivamente con una guida, altrimenti è possibile ammirarle dall’esterno e accedere allo shop per comprare il sale prodotto. Il miglior punto di vista è sicuramente dalla strada, con una impattante visione d’insieme. Spettacolari al tramonto.
Ingresso 22€

Museo Atlántico
A Playa Blanca, il primo e unico museo sottomarino d’Europa. Creato dall’artista Jason deCaires Taylor, è situato tra i 12 e i 14 metri di profondità e conta ben 300 sculture a grandezza naturale. Si tratta in realtà di un progetto ecologico realizzato con materiali a pH neutro che favoriscono la crescita dei coralli e la biodiversità marina.
Costo variabile

Casa Museo José Saramago
“Una casa fatta di libri”, è così che la definiva José Saramago. Un’abitazione, un rifugio d’ispirazione e pace durante gli ultimi 18 anni di vita del Premio Nobel della Letteratura.
Ingresso 12€

Casa Noss
Si potrebbe definire una casa/museo/laboratorio, ma ben lontana dall’idea classica di museo! Qui la porta è aperta e si può entrare senza che ci sia nessuno dentro a controllare. Il percorso di scoperta lo decidi tu, osservando gli spazi luminosi in cui l’artista vive e crea quando è sull’isola.
Ingresso gratuito

Città stratificata
Un tempo cava di pietra vulcanica, poi abbandonata e lentamente scolpita dagli agenti atmosferici. Oggi questo luogo è un paesaggio quasi surreale, capace di catturare lo sguardo anche del visitatore più distratto.
Il terreno può risultare scivoloso: capita di vedere qualcuno arrampicarsi fino in cima alle rocce, ma per rispettare la fragilità dell’area è meglio limitarsi a camminare tra le formazioni, godendosi il panorama senza danneggiarlo.
Ingresso gratuito

Casa Juanita
Ad Arrieta, è l’unica casa rossa e blu di Lanzarote, sembra quasi una costruzione Lego. Si può osservare solo dall’esterno, ma c’è un bel charco appena fuori dalla proprietà in cui fare il bagno anche quando il mare è agitato.


4. César Manrique

César Manrique è Lanzarote. Scoprire l’incredibile lavoro dell’artista lanzaroteño durante una visita sull’isola è imprescindibile: la sua visione rappresenta una perfetta fusione tra Arte e Natura. I suoi interventi, unici nel loro genere, valorizzano il paesaggio vulcanico senza snaturarlo, anzi ne esaltano la bellezza. A questo si affiancano le rigorose misure architettoniche che Manrique contribuì a introdurre, fondamentali per proteggere l’ambiente e preservare l’identità di Lanzarote. E probabilmente, prima ancora di accorgertene, Manrique ti darà il benvenuto con le sue sculture mobili “Juguetes del Viento”: non perderle, sono il modo più poetico e giocoso per capire che sei davvero arrivato a Lanzarote (le troverai in diverse rotatorie).

Yo soy así, como mi isla, lleno de pasión, de fuerza y al mismo tiempo de naturalidad. Siempre digo que a mí no me trajeron al mundo con calzoncillos y corbata. Me trajeron desnudo, y así intento ir por la vida, y así pienso que es mi arte.

Jameos del Agua
Un luogo di pace unico al mondo. Si tratta di un tunnel vulcanico prodotto dall’eruzione del Volcán de la Corona, avvenuta oltre 3000 anni fa. L’effetto wow si ha sin dall’ingresso, dalla cima di una scalinata in pietra che conduce ad una prima grotta con un laghetto in cui vive una specie unica al mondo, il granchio albino, cieco e grande appena un paio di centimetri. Alle due estremità della grotta un bar e un ristorante. Seguendo la luce, si arriva nel Jameo Grande dove si trova una piscina paradisiaca, la tentazione di fare un bagno è fortissima, ma purtroppo non si può. L’ultimo sorprendente tunnel ospita un auditorio. Fai caso ai dettagli, soprattutto da questi si evince la genialità di Manrique: le maniglie delle porte sono a forma di aragosta!
ingresso 16€

Jardín de Cactus
Di giardini fantastici nelle mie guide ce ne sono tanti, ma il Jardín de Cactus, con la sua palette colori, dall’azzurro intenso del cielo al rosse delle montagne circostanti, dal verde delle piante al nero della terra, fino al bianco delle casette e del mulino, è davvero speciale, tanto da farmi venire voglia di riempire casa di piante.
È l’ultimo intervento dell’artista sull’isola. Ospita più di 4500 specie provenienti da tutto il mondo e all’interno ha un bar-caffetteria dove potrai assaggiare le croquetas de cactus. Il menù è quasi interamente vegetariano.
Ingresso 8,50€

Casa Museo del Campesino
Lo scorgerai già da lontano con l’imponente e bianchissimo Monumento alla Fertilità. È uno straordinario omaggio alla cultura popolare di Lanzarote, tra architettura, agricoltura, artigianato e gastronomia tradizionali. All’interno del sito, nello spazio dedicato al Mercato autoctono sostenibile, potrai non solo comprare i prodotti locali, ma immergerti in un’esperienza unica per imparare a preparare il mojo canario e il gofio, apprendere l’arte dell’intreccio in una sombrerería e quella della tintura con la cochinilla. Ha un ristorante all’interno.
Ingresso gratuito

Restaurante El Diablo
Situato nell’Islote de Hilario, è una perfetta integrazione tra natura e opera umana. La peculiarità sta nel poter cucinare carni e verdure sulla pietra vulcanica all’aperto, sfruttando il calore naturale del vulcano, per poi assaporarle godendo di una incredibile vista sul Parco Nazionale di Timanfaya.

Mirador del Río
A 400 metri di altezza, regala una vista incredibile su tutto l’Arcipelago Chinijo, formato dalle isola di La Graziosa, Alegranza e Montaña Clara, e sulle saline più antiche delle Canarie, oggi abbandonate.
Dall’esterno la struttura non si scorge, è perfettamente inserita sulla cima del Promontorio di Famara. Se non soffri di vertigini, prova ad affacciarti dal terrazzo, le pareti rocciose su cui poggia sono estremamente scoscese, da brividi! Il vento è molto forte, ma il panorama può essere apprezzato anche dall’interno attraverso le enormi vetrate del Mirador, sorseggiando un caffè o un drink. La sinuosità architettonica di Manrique è ciò che più mi affascina, le forme non sono mai spigolose, ma tendono ad accogliere e ad abbracciare il paesaggio circostante.
Ingresso 8,50€

Lag0mar
La struttura è spettacolare, ma la sua storia è ancora più interessante! Costruita attorno ad una roccia, con labirinti naturali e grotte vulcaniche, fu ideata da César Manrique e progettata dal suo amico Jesús Soto per il britannico Sam Benady. All’inizio degli anni ’70, durante le riprese del film “L’isola Misteriosa e il capitano Nemo”, Omar Sharif, attore egiziano noto per il film Lawrence d’Arabia, se ne innamorò perdutamente e decise di acquistarla, ma – dopo un paio di giorni – la perse durante una partita di bridge.
Ingresso 10€

Fundación César Manrique
Casa del volcán
Una spettacolare dimora di circa 3000 metri quadrati, costruita nel mezzo di una colata lavica. Qui Manrique si stabilì nel 1966 al suo rientro definitivo da New York, trasformando quella che era una semplice finca in un sorprendente spazio d’arte, esempio magistrale di armonia tra architettura e paesaggio naturale.
Il piano superiore, ispirato all’architettura tradizionale canaria, è in grande contrapposizione a quello inferiore: un mondo magico formato da cinque bolle vulcaniche messe in comunicazione tra loro attraverso piccoli tunnel scavati nella lava. Qui si trovano la piscina, la piccola pista da ballo, il forno, il barbecue. 
Ingresso 10€

Casa-Museo César Manrique
Casa del palmeral
Situata in un giardino di palme nella pittoresca cittadina di Haría, è la casa in cui Manrique visse fino al 1992, anno della sua morte. Entrarvi significa immergersi nel suo universo più intimo: un luogo rigoglioso, dove l’artista ritrovava quel contatto con la natura per lui imprescindibile. Potrai esplorare gli ambienti della residenza e l’atelier in cui lavorò negli ultimi anni della sua vita, tra oggetti personali, tavoli ancora coperti di schizzi, cavalletti e dipinti rimasti incompiuti.
Ingresso 10€

MIAC
Il Castillo de San José, conosciuto come la “Fortezza della Fame”, dal 1976 ospita il Museo Internazionale d’Arte Contemporanea, il primo delle Isole Canarie, con l’obiettivo di «promuovere, riunire ed esporre le opere più significative della creazione artistica moderna». L’impianto originale dell’edificio è stato conservato quasi completamente, le modifiche più significative hanno interessato le parti annesse, tra cui spicca il ristorante del museo, uno spazio che si apre sulla baia di Arrecife attraverso una grande vetrata che percorre l’intera facciata sul mare.
Ingresso 5,20€

En los viajes, la cultura se nos brinda de una manera fácil y natural, pero hay un fenómeno que tenemos la obligación de difundir que es sencillamente enseñar a VER.


5. Spiagge e charcos

Monumento Naturale di Los Ajaches
Una strada sterrata, ma facilmente percorribile, conduce alle spiagge più belle dell’isola: Playa Papagayo, Playa Mujeres, Playa de la Cera, Playa del Pozo, Caleta del Congrio.
Ingresso 3€ ad auto

Caletón Blanco
Protetto da una barriera di scogli, sui quali le onde dell’oceano si infrangono lontane, appare come una piscina calma, trasparente e dalla temperatura piacevole, perfetto per fare il bagno anche quando il mare è molto agitato. Ha un fondale bianco e argilloso, per un accesso comodo al mare, ti consiglio di portare con te le scarpe da scoglio.
Molto bella anche Caleta González, poco prima di Caletón Blanco, con le sue piccole dune di sabbia bianca.

Caleta de Famara
Ai piedi dell’omonimo Risco sul quale si erge il Mirador del Río, è un paradiso per i surfisti. Con la bassa marea sembra trasformarsi, creando dei giochi di riflessi nella pozze di acqua calma sulla sabbia.

Punta Mujeres
Una costa frastagliata e due charcos. Ha solo qualche bar lungo la strada e la caratteristica casa Carmelina, super fotografata.

Charco del Palo
Un insieme di piscine naturali e calette per nudisti in un ambiente roccioso.

Playa Honda
Nell’omonima zona residenziale, tra Puerto del Carmen e Arrecife, una spiaggia di quasi due chilometri dalle acque solitamente calme.

Playa de la Arena
Nei pressi del tranquillo villaggio di Playa Quemada, è raggiungibile attraverso un sentiero sterrato. Frequentata anche da naturisti, è una spiaggia isolata formata da sabbia e sassi scuri.

Playa Montaña Bermeja
Una spiaggia che incanta con il suo paesaggio unico: la sabbia nera vulcanica si staglia in netto contrasto con il rosso maestoso dell’inattivo vulcano di Montaña Bermeja, regalando uno spettacolo di colori e atmosfere senza eguali.

Charco Los Charcones
Nel sud di Lanzarote, accanto alle rovine dell’hotel Atlantic Sol, una serie di charcos di diverse dimensioni e profondità. Vi si accede a piedi attraverso una strada sterrata, ma il bagno è consigliato solo con bassa marea e mare calmo nelle “piscine naturali” più interne.


6. Natura

Parque Nacional de Timanfaya
Non si può visitare Lanzarote senza includere una tappa a Las Montañas del Fuego, nel cuore del Parco Nazionale di Timanfaya. Qui si concentrano 25 vulcani, immersi in un paesaggio che, pur essendo privo di vita, non è affatto desolante. Questo straordinario scenario si è formato dopo le violenti eruzioni vulcaniche avvenute tra il 1730 e il 1736 che ricoprirono di lava un quarto della superficie dell’isola. Il risultato? Un ambiente con infiniti colori e sfumature che si spingono fino alla costa in un mare di lava.
Io mi sono meravigliata come una bambina, soprattutto durante le dimostrazioni geotermiche: basta versare una bacinella d’acqua nel terreno affinché, in pochi secondi, un potente geyser artificiale esploda davanti ai tuoi occhi, mostrando quanto la terra sotto i nostri piedi sia ancora ardente.
Si accede al parco in auto fino al centro visite Islote de Hilario. La visita avviene invece a bordo del bus ufficiale che attraversa Las Montañas del Fuego con un giro panoramico di circa 40 minuti.
Ingresso 22€

Los Hervideros
Stupefacenti scogliere vulcaniche caratterizzate da grotte, cavità, tunnel e terrazze naturali, modellate dal rapido raffreddamento della lava a contatto con il mare durante le eruzioni del Timanfaya.
Gratuito

Charcos de los Clicos
Nel villaggio di El Golfo, questo suggestivo lago di acqua verde è separato dal mare da una sottile lingua di sabbia nera. Dichiarato Riserva Naturale, è protetto, quasi nascosto, dalla valle dei vulcani alle sue spalle, un paesaggio di rocce frastagliate che sfumano dal rosso al dorato, fino al nero. Percorrendo il sentiero che conduce al belvedere, il lago rimane completamente nascosto alla vista: sembra di raggiungere una spiaggia come tante. Poi, all’improvviso, appare in tutta la sua unicità, con questa strana colorazione verde dovuta all’accumulo di zolfo e ad un’elevata concentrazione di un’alga nota come “ruppia marítima” che produce clorofilla. Oggi l’accesso alla spiaggia è chiuso, quindi il lago può essere ammirato esclusivamente dal punto panoramico.
Gratuito

Caldera de los Cuervos
Per raggiungere la Caldera si lascia l’auto nel vicino borgo di Mancha Blanca; da lì parte una navetta gratuita ogni mezz’ora che conduce all’inizio del sentiero. Il percorso è semplice e alla portata di tutti: in circa un’ora si può compiere l’intero giro del vulcano, entrando nella caldera nella parte finale del sentiero.
Gratuito

Canyon di Las Grietas
Si tratta di spettacolari fenditure naturali create sulle pendici di Montaña Blanca. L’accesso è gratuito e si può parcheggiare l’auto lungo la strada.


7. Cosa e dove mangiare

Quella di Lanzarote è una cucina semplice e genuina, fatta di prodotti naturali unici, grazie alle peculiari condizioni del territorio. Ecco cosa puoi assaggiare di tipico: le papas arrugadas, piccole patate cotte con la buccia in acqua e sale abbondante servite con mojo rojo o mojo verde, le classiche salse rispettivamente a base di peperone e di coriandolo. Il pescado atlantico del giorno, l’arroz, il potage de berros, una zuppa di crescione d’acqua, il gofio, una farina di origine aborigena ottenuta con cereali tostati e macinati, usata per diverse preparazioni salate e dolci e ancora le patate dolci, i formaggi di capra, il vino de La Geria.

La Geria è un luogo davvero suggestivo: i suoi vigneti prendono forma nella cenere vulcanica e sono caratterizzati dai socos, le tipiche mezze lune in pietra a secco. Ogni solco ospita solo poche viti, agendo da “cappotto” per ripararle dal vento e trattenendo l’umidità. Lungo la strada che attraversa l’intera vallata nera è possibile muoversi in auto, fermandosi nelle bodegas per una degustazione. Le più celebri sono senza dubbio Bodegas Rubicón e Bodega La Geria.
Per quanto avessi visto moltissimi video e fotografie, trovarmi lì, a camminare su quella terra nerissima, punteggiata solo da minuscole piante di vite, è stato davvero emozionante. Lanzarote trasmette davvero la sensazione di un’isola in cui l’uomo abbia imparato a convivere con la natura, rispettandola e integrandosi con essa.

Di seguito, ti lascio la mia selezione di ristoranti e chiringuitos ♥

  • Restaurante Tacande €€
  • Centro Cultural La Tegala €
  • Dunas de Famara €€
  • Restaurante La Nasa €
  • La Casa de la Playa €
  • Bar Cafetería Jardín de Cactus €
  • Teleclub Taiga* €
  • Esquina Teguise €€
  • Hespérides €€
  • Casa Morelino €€
  • SeBe €€€
  • Restaurante El Barquillo €
  • El Quemao €
  • Restaurante El Diablo €€
  • Teleclub Macher* €
  • Casa Tino €
  • La Bodega de Santiago €€€
  • Restaurante Costa Azul €€
  • Restaurante Casa Emilio €€
  • BePapagayo €€
  • Kamezí Deli & Bistró €€€
  • Citurna Casual Food €€

*I teleclub, sparsi in tutta l’isola, sono nati come luogo di aggregazione in cui guardare la televisione. Oggi sono taverne in cui gustare la cucina locale.


8. Dove dormire

César Lanzarote
Come un’oasi tra i vulcani, questo luxury hotel combina l’architettura di Lanzarote con un design moderno. Al Ristorante César, potrai gustare un’interpretazione rispettosa e creativa della cucina locale.

Palacio ICO
A Teguise, un esclusivo boutique hotel con nove suite e camere in una grande casa emblematica del 1690, meticolosamente restaurata e riportata al suo antico splendore, preservando tutti gli elementi dell’architettura tradizionale canaria.

Buenavista Lanzarote
A Tías, cinque incantevoli suite dalle ampie e panoramiche vetrate. Atmosfera sognante in una struttura perfettamente integrata nel paesaggio.

Alava Suites
In Costa Teguise, sei suites uniche dallo stile minimale in un ambiente rilassato in cui sono garantiti comfort e tranquillità.

Finca de Arrieta
Un glamping off-grid totalmente alimentato da energia solare e eolica, con illuminazioni a tempo e sensori nelle aree comuni. Oltre alla raccolta differenziata, qui si fa un uso responsabile e attento dell’acqua, raccogliendo quella che generalmente viene sprecata durante una doccia per le piante; non si utilizzano bottiglie di plastica, ma ognuno può riempire nell’area comune la bottiglia in vetro presente nella propria yurta e, alla tienda de honestidad, si può comprare una borraccia termica, oltre ai tanti prodotti del territorio e alle uova fresche raccolte nel campo del vicino. A pochi passi dall’oceano, qui troverai yurte mongole di diverse grandezze, una torre e dei lodge con splendidi spazi comuni. 


9. La Graciosa

Visitare La Graciosa è stato come un sogno che si è avverato! Questo minuscolo paradiso a nord di Lanzarote ha una superficie di appena 29 km² e forma, con le disabitate Montaña Clara, Roque del Este, Roque del Oeste e Alegranza, l’arcipelago Chinijo, la più grande riserva marina d’Europa e Riserva della Biosfera Unesco. Abitata da appena 700 persone, La Graciosa conta 2 villaggi, Caleta de Sebo e Pedro Barba, e non ha strade asfaltate: potrai girarla a piedi, noleggiare una bici al tuo arrivo o prenotare un Taxi-Jeep, scelta più comoda se hai poco tempo a disposizione (per la mia gioia, le poche auto disponibili sono principalmente Defender).

Si raggiunge in traghetto dal porto di Órzola, a nord di Lanzarote. Io ti consiglio Líneas Romero che dispone di un parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze. La traversata dura circa 25 minuti: i primi 5-10 minuti sono decisamente turbinosi poi, appena si entra nell’Estrecho del Río, la navigazione diventa tranquilla.
Il primo traghetto del mattino è alle 08:30 e ultimo di ritorno alle 17:00.
Traghetto a/r 29€

Nonostante sbarchino turisti ogni mezz’ora, appena metterai piedi sull’isola, sarai pervaso da un senso di pace.
Le strade di sabbia, gli scorci tra una casa e l’altra che puntano al mare, le barchette parcheggiate come fossero auto, quel silenzio rigenerante e le nuvole riflesse sulle montagne della vicina Lanzarote… che paradiso!

Cosa vedere

Caleta de Sebo: qui troverai diversi ristoranti, dei market, rental di biciclette, un panificio e il Museo Chinijo, il museo più piccolo del mondo.
Pedro Barba, una decina di case e una spiaggia di sabbia bianca isolata.
Montaña Amarilla è uno dei quattro complessi vulcanici dell’isola, caratterizzata da tonalità gialle, ocra, marroni e rossastre.
Caletón de los Arcos: quattro archi naturali di pietra basaltica creati dalle onde del mare.
Montaña Bermeja è uno dei vulcani più iconici di La Graciosa, dalla cui cima si gode di una vista spettacolare sugli isolotti di Montaña Clara e Roque del Oeste.

Spiagge

Playa de las Conchas è la spiaggia orgoglio dell’isola, quella che bisogna assolutamente vedere, ma attenzione: qui il bagno non sempre è consigliato a causa delle forti correnti.
Playa de la Francesa, una spiaggia incontaminata a forma di ferro di cavallo.
Playa La Cocina, si trova ai piedi della frastagliata Montaña Amarilla.

Segui sempre i percorsi autorizzati, siamo in un Parco Naturale!


10. Itinerario di 7 giorni

Ho attraversato un canyon strettissimo. Ho visitato un giardino di cactus. Ho camminato su un mare di lava. Ho fatto il bagno in una delle spiagge più belle al mondo. Ho desiderato una casa scavata nella roccia. Ho ammirato le opere di César Manrique. Ho giocato con il vento. Ho fotografato l’unica casa rossa dell’isola. Ho assaggiato un burger di cactus. Ho bevuto il vino nei vigneti più assurdi che abbia mai visto. Ho esplorato un vulcano dall’interno. Ho cavalcato un cammello (finto ovviamente). Ho scoperto i charcos dell’isola. Ho amato Lanzarote.
Qui trovi l’itinerario completo per visitare l’isola.

GIORNO 1 (per un arrivo comodo e non molto impegnativo)
Arrecife, visita al MIAC e passeggiata al Charco San Ginés
Casa Saramago
Spiagge del Monumento Naturale di Los Ajaches

GIORNO 2
Canyon di Las Grietas, Montaña Blanca
Monumento al Campesino
LagOmar
Fundación César Manrique
Teguise
Città stratificata
Charco del Palo

GIORNO 3
Casa Noss
Salinas de Janubio
Los Hervideros
Montaña Bermeja
Charco de los Clicos
El Golfo
Charco Los Charcones

GIORNO 4
Parque Nacional de Timanfaya
Restaurante El Diablo
Caldera de los Cuervos
La Geria

GIORNO 5
Jardín de Cactus
Casa Juanita, Arrieta
Punta Mujeres
Jameos del Agua
Cueva de los Verdes

GIORNO 6
La Graciosa

GIORNO 7
Caletón Blanco
Órzola
Mirador del Río
Casa-Museo César Manrique
La Santa
Famara


E tu sei mai stato a Lanzarote?
Raccontami il tuo posto del cuore sull’isola!

A presto
Marianna

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