Entracque: guida completa alla perla delle Alpi Marittime tra natura, storia e tradizioni

Lo scorso settembre, ospite dell’Associazione per il Turismo Outdoor – WOW, in collaborazione con l’ATL del Cuneese e con Visit Langhe Monferrato Roero, ho partecipato a un emozionante press tour alla scoperta delle bellezze del territorio cuneese, dai maestosi paesaggi alpini alle dolci colline del Roero.

  1. Memoria e Storia
  2. Entracque e la Valle Gesso: un gioiello nelle Alpi Marittime
  3. Centro Faunistico Uomini e Lupi
  4. Un borgo tra montagne, chiese e sport outdoor
  5. Esperienze autentiche
  6. Visita alla Centrale Idroelettrica
  7. Atmosfera magica nei “Tetti” e nei sentieri naturali
  8. Eventi da non perdere

1. Memoria e Storia 

Lungo il tragitto verso Entracque, seconda tappa del nostro tour dopo la visita all’elegante città di Cuneo, obbligatoria una fermata al Memoriale della Deportazione di Borgo San Dalmazzo.

Realizzato nel 2006 nei pressi della stazione ferroviaria, dalla quale partirono i convogli verso i campi di sterminio nazisti, è formato da placche metalliche sul pavimento e vagoni merce sullo sfondo. Ogni placca ha inciso nome, cognome, età e nazionalità di origine di ciascuna persona che da qui è stata deportata. Tra queste, le poche sagome in piedi, riportano i nomi di chi ha fatto ritorno.


2. Entracque e la Valle Gesso: un gioiello nelle Alpi Marittime

2. Entracque e Valle Gesso: un gioiello nelle Alpi Marittime

Immersa nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime, Entracque è la “perla” della Valle Gesso, una valle ricca di sorgenti e acque termali, come testimoniato dalla presenza, a quasi 1400 metri s.l.m., dello stabilimento termale più alto d’Italia, le Terme Reali di Valdieri, dal quale sgorga un’acqua sulfurea calda già conosciuta nel XVI secolo ed utilizzata per la cura di un ampio ventaglio di disturbi.

L’area vanta una storia millenaria, con ritrovamenti preistorici sulla vecchia strada per Valdieri, dove è possibile visitare la necropoli a cremazione in uso tra il XIV e il VI secolo a.C., probabilmente destinata a personaggi importanti come capi o sacerdoti. Sono visibili i recinti funerari quadrangolari costruiti con muretti a secco e protetti da una struttura in legno. L’area, pianeggiante e protetta da alte pareti rocciose, presenta anche la ricostruzione fedele di una capanna dell’età del Bronzo utilizzata per fini didattici, le cui pareti sono costituite da un intreccio in rami di nocciolo ricoperti di fango, sabbia e paglia, mentre la copertura del tetto è in paglia di segale.

Vi è inoltre la possibilità di soggiornare, per vivere appieno la magia di questi luoghi incontaminati, in una delle 8 casette in legno. Clicca qui per maggiori info!

Questo territorio affascinò anche i Savoia che qui divennero turisti d’eccezione, lasciando un’impronta indelebile con interventi sul territorio come palazzine, chalet, ricoveri, sentieri e mulattiere.


3. Centro Faunistico Uomini e Lupi

Giunti nel borgo alpino di Entracque, ci siamo fermati in località Casermette per una visita al Centro faunistico Uomini e Lupi, percorso museale e area faunistica di circa otto ettari al cui interno sono ospitati esemplari di canis lupus Italicus (si tratta di animali che non possono vivere in libertà perché vittime di gravi incidenti o nati in condizioni di cattività).

Il Centro ha un’altra sezione visitabile, dedicata al mito del lupo, nel centro del paese.

Il percorso di visita si snoda attraverso un tunnel. Guidati dal racconto di Caterina, personaggio di fantasia appassionato di lupi, si superano cinque ambienti: il laboratorio, la biblioteca, la cucina di Caterina, un bosco e un rifugio di montagna. Con i suoi scatti e i suoi filmati, Caterina ci svela caratteristiche, comportamento sociale e tecniche di caccia del lupo. Quella narrata invece è la storia vera di Ligabue, giovane esemplare maschio che, nel 2004, grazie all’utilizzo di un radiocollare, fu seguito giorno dopo giorno nei suoi spostamenti dall’Appennino parmense alle Alpi Marittime.

Dal tunnel è possibile poi accedere ad una torretta di tre piani per l’avvistamento dei lupi, ma è bene sapere che le possibilità di osservazione del lupo aumentano negli orari in cui gli animali vengono alimentati.


4. Un borgo tra montagne, chiese e sport outdoor

Entracque sorge in una conca glaciale tra le sorgenti di tre torrenti ed ospita, nel suo territorio, il Gelas, il ghiacciaio più meridionale dell’intero arco alpino. Passeggiando tra le sue stradine, potrai ammirare i campanili delle numerose chiese e cappelle che la caratterizzano (non perdere la Parrocchia di Sant’Antonino Martire), ma ciò che mi ha davvero conquistata è stata la sua incredibile e variegata natura che lo trasforma in un vero paradiso dell’outdoor! Vanta infatti numerosi sentieri escursionistici e oltre 45 km di piste con anelli di varie difficoltà per lo sci di fondo e del biathlon.


5. Esperienze autentiche

Nel territorio sono presenti ben tre aree campeggio e un glamping per un’esperienza unica nella natura!

Al Vecchio Mulino potrai infatti scegliere di dormire in una StarsBOX (dispone anche di classici e confortevoli appartamenti) sotto un cielo di stelle e al tuo risveglio godere di una vista incredibile sulle Alpi marittime! Ogni casetta è dotata di tetto apribile, prese elettriche per i dispositivi, pannelli termoradianti e termocoperte che garantiscono un ambiente caldo in ogni stagione, con bagni nuovi con docce a pochi passi.


Al Vecchio Mulino, con “Le Ginette”, affettuoso soprannome per Gina e Lina, due simpatiche signore del borgo, abbiamo preparato e poi gustato le cuiette, i tradizionali gnocchi di patate! “Le Ginette” fanno parte della squadra che, durante la Fiera della Patata, prepara una quantità incredibile di gnocchi freschi! La loro manualità e la loro capacità di capire quando l’impasto è perfetto ti stupiranno!


Per un’altra sosta golosa, ti consiglio il Caseificio Valle Gesso con punto vendita aperto tutti i giorni.

Al confine del Parco delle Alpi Marittime, questo caseificio, guidato da Walter e Silvia, produce da tre generazioni formaggi di grande qualità da latte di vacca, capra e pecora con marchio Qualità Parco Apam.

In estate potrai assaggiare anche il loro gelato!!


6. Visita alla Centrale Idroelettrica

Imperdibile la visita all’operativa Centrale Idroelettrica Enel di Entracque.

In funzione dal 1982 e intitolata all’ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi, è il più grande impianto idroelettrico d’Italia. La costruzione, iniziata nell’ottobre 1969, ha richiesto decine di anni di lavoro, con zone in cui era possibile operare solo sei mesi all’anno a causa del forte innevamento. Comprende ben due dighe: quella di Chiotas, a quasi 2000 metri di quota, e la diga della Piastra a 1000 metri, la cui parete, con il supporto di Enel Green Power, è stata trasformata in parete di arrampicata!

Attraverso pannelli illustrativi e plastici potrai capire il funzionamento della centrale e i momenti chiave della produzione, prima di addentrarti, a bordo di un trenino elettrico, nella centrale vera e propria, completamente sotterranea.


7. Atmosfera magica nei “Tetti” e sentieri naturali

Entracque conta un gran numero di borgate, i cosiddetti “tetti”!

Noi abbiamo visitato Tetti Prer, lasciando che l’atmosfera incantata di questo piccolo villaggio ci avvolgesse, tra case dai balconi in legno, sculture, panchine, una piccola libreria per viandanti e il campo di lavanda. Qui il tempo scorre lentamente e la vita e i paesaggi sono ancora scanditi dalle stagioni!

“Teit del Prer

Santuario di solitudine ove silenti fantasmi ascoltano il vento aggredire travi e muri, rammentando il tempo vissuto”.


Per gli amanti delle escursioni, il Sentiero di Camilla offre una passeggiata tra fitti boschi di faggio fino alla splendida Cascata Tancias!

Si tratta di un percorso di livello escursionistico di 4km, con dislivello di 576 m, percorribile in circa 2 ore.

Qui puoi trovare la scheda tecnica e le tracce GPS del 👉🏽 Sentiero di Camilla.


8. Eventi da non perdere

  • La Fiera della Patata di Entracque, a settembre, propone menu gastronomici a base di patate (cena su prenotazione), un mercato con prodotti tipici locali e diverse attività per tutta la famiglia. La patata di Entracqua è uno dei prodotti di eccellenza del territorio, si tratta di una patata di montagna dal sapore intenso.
  • Ogni cinque anni, nel centro storico, si rinnova il tradizionale appuntamento delle antiche parlate, rappresentazione della Passione di Cristo con corteo storico, recite e momenti di festa.

A presto

Marianna

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