Trekking someggiati in Valle Pesio, una valle tutta da scoprire


Un press tour alla scoperta del Cuneese: ecco l’avventura che mi ha permesso di esplorare questa splendida terra, accompagnata dall’Associazione per il Turismo Outdoor – WOW, l’ATL del Cuneese e Visit Langhe Monferrato Roero. Tappa dopo tappa, tra paesaggi mozzafiato, vallate e borghi, ho incontrato persone straordinarie come Luciano Ellena in Valle Pesio. Mastro Mulattiere che da anni lavora con asini e muli, Luciano mantiene viva un’arte antica e preziosa.

Prima di raccontarvi di questo incontro, uno dei momenti più indimenticabili del tour, voglio farvi conoscere meglio la valle che ci ha accolti!

  1. Valle Pesio
  2. Eventi imperdibili in Valle Pesio
  3. Albergo Ristorante Valle Pesio
  4. Certosa di Pesio
  5. Complesso museale Cavalier Giuseppe Avena
  6. La terra dei muli 

Valle Pesio

Valle Pesio ci ha regalato un assaggio d’inverno in una fredda giornata di fine settembre.

Tra le vallate piemontesi meno conosciute, è attraversata dal fiume Pesio da cui prende il nome. Con cime che superano i 2600 m e dolci vallate, è la destinazione perfetta per tutti gli amanti dell’outdoor e della buona cucina, vantando eccellenza come il Marrone di Chiusa di Pesio e diversi tipi di formaggi.

Nel suo territorio rientra il Parco del Marguareis con boschi di abete bianco, faggio, larice e pino mugo negli ambienti più difficili. Popolato da camosci, marmotte, aquile e lupi, presenta un’ottima rete escursionista da percorrere a piedi o in bicicletta.

Il Centro Fondo e Biathlon Marguareis per sci di fondo, biathlon, skiroll, ciclismo, roller e corsa La pista, un anello della lunghezza totale di 2200 m con dislivello positivo di 53 m, è divisa in tre settori in base alla difficoltà; può essere utilizzata solo su autorizzazione ed è obbligatorio l’uso di casco e occhiali.


Eventi imperdibili in Valle Pesio

  • Festa del Re Marrone

A Chiusa di Pesio, una festa che esalta il prodotto per eccellenza della Valle attraverso degustazione di möndai (caldarroste), eccellenze gastronomiche, artigianato locale, musica e spettacoli.

Periodo: fine ottobre/inizio novembre



Albergo Ristorante Valle Pesio

A conduzione familiare, questa accogliente struttura dal sapore di baita, dispone di un solarium d’estate, bike room e deposito sci e accetta animali da compagnia con un piccolo supplemento. Le camere, rinnovate in parte recentemente, sono una diversa dall’altra e posso assicurarvi che la mia, con accesso alla SPA, era splendida.

La cena al ristorante interno è stata una dolce e meritata coccola dopo una giornata uggiosa trascorsa all’aperto. Dal menù alla carta, ho scelto la giardiniera, un delizioso uovo cotto a bassa temperatura con porcini e formaggio raschiera e uno squisito bonet, il tradizionale dolce piemontese a base di uova, zucchero, latte, cacao, amaretti secchi e liquore.

Vi lascio qui 👇🏽 i contatti dell’albergo, perfetto punto di partenza per esplorare Valle Pesio.

Albergo Ristorante Valle Pesio

Via Provinciale, 100
12013 San Bartolomeo
Chiusa di Pesio (CN)


Certosa di Pesio

A pochi chilometri dall’abergo, alle porte del Parco Naturale Marguareis, abbiamo visitato la Certosa di Pesio (o Certosa di Santa Maria). Questo luogo, isolato e avvolto dal silenzio, è un’oasi di pace che ha preservato intatta la sua vocazione alla contemplazione.

Fondata nel 1173, la certosa divenne un fiorente sistema economico, assumendo un’importanza economico sempre più rilevante che influì profondamente sullo sviluppo della valle. I certosini, alternando fede e lavoro, introdussero nuove tecniche agricole e costruirono case coloniche, trasformando il territorio.

Inizialmente essenziale e spartano, il complesso si presenta oggi in tutta la sua imponenza. Durante la visita, è possibile ammirare i resti della chiesa duecentesca e il vasto loggiato interno, realizzato tra il 1659 e il 1673 su progetto di Giovenale Boetto e la Ruota, utilizzata dal Frate cuoco per consegnare il cibo ai certosini direttamente nella cella, senza contatti con l’esterno. Dopo le spoliazioni subite in epoca francese, la certosa venne trasformata in albergo e stabilimento idroterapico. Oggi il complesso è gestito dai missionari della consolata e conserva un affresco di autore ignoto della prima metà del 400, raffigurante la Madonna con San Bruno, San Giovanni Battista e, sotto il manto della Vergine, sei monaci sacerdoti e sei conversi (in foto).



Complesso museale Cavalier Giuseppe Avena

Il Complesso museale Cavalier Giuseppe Avena, situato nell’antico Palazzo Comunale di Chiusa di Pesio, è suddiviso in tre diverse sezioni: il Museo della Regia Fabbrica di vetri e cristalli e della ceramica, il Museo della Resistenza e la Collezione archeologica “I bronzi del Monte Cavanero”.

  • Il Museo della Regia Fabbrica di vetri e cristalli e della ceramica è una testimonianza della produzione di vasellame e dell’evoluzione degli stili nel tempo. Racconta inoltre, attraverso oggetti in cristallo e vetro, la storia della vetreria reale trasferita da Torino a Chiusa di Pesio nella seconda metà del settecento.
  • Il Museo della Resistenza “i sentieri della memoria” documenta, attraverso una mostra fotografica, la Resistenza in Valle Pesio dal 1943 al 1945. Importantissimi gli scatti di Don Giuseppe Bruno, giovane cappellano della brigata Val Pesio. Il museo ospita inoltre una collezione di arte africana donata da un partigiano.
  • I bronzi del Monte Cavanero comprende una collezione di oltre 300 pezzi tra bronzi, ambra e pasta vitrea risalenti alla prima età del ferro. Rinvenuti sul Monte Cavanero, furono probabilmente deposti da un artigiano esperto nella lavorazione del metallo in un luogo nascosto e sicuro, rappresentando un’ottima riserva di metallo destinata – forse – alla rifusione.

La terra dei muli 

L’appuntamento con Luciano era al Pian delle Gorre, una radura con area attrezzata al fondo della Valle Pesio, punto di partenza per escursioni e trekking someggiati.

Oggi, l’attività dei muli è ancora essenziale per trasportare rifornimenti in luoghi impervi, dove l’accesso sarebbe altrimenti impossibile. Durante l’estate, Luciano e i suoi muli approvvigionano i rifugi alpini nel territorio del Parco delle Alpi Marittime.

Sin dal primo momento del nostro incontro è stata evidente la profonda complicità tra Luciano e questi splendidi animali, compagni di viaggio e di vita. Ma cos’è un trekking someggiato?

Si tratta di un trekking di uno o più giorni in cui si cammina a passo lento, al ritmo costante e rilassante dei muli. Si dorme in tenda e sacchi a pelo o in strutture ricettive, immergendosi completamente nella natura, per ritrovare quel senso di libertà e profonda rigenerazione che solo un’esperienza così autentica può offrire!

Luciano propone tre differenti cammini: la via del mare, in sette giorni da chiusa Pesio a Sanremo attraversando le Alpi ligure (difficoltà media); il giro del Marguareis, un viaggio di cinque giorni attraverso uno dei più grandi siti carsici e botanici d’Europa (difficoltà media); la traversata delle marittime, sei giorni tra cielo, terra e laghi incontaminati (difficoltà alta).

Il progetto che Luciano porta avanti, con sua moglie Daniela, Pet operator, restauratice e guida turistica, è molto più ampio. Oltre a coltivare cereali e ortaggi con il metodo biodinamico, hanno una fattoria didattica che organizza laboratori creativi e attività dedicate al sociale come la “Pet Therapy” e l’”Arte Terapia”, ma soprattutto una scuola per diventare Mastro Mulattiere con formazione in aula e tirocinio su campo!

Il nostro trekking ci ha condotti fino alle Cascate del Saut, uno spettacolare salto di oltre 20 metri che sgorga direttamente dalla roccia e segna l’origine del torrente Pesio.


A presto

Marianna

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