Langhe e Roero, un viaggio per scoprire la bellezza del Piemonte

Ospite dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ho avuto l’opportunità di esplorare l’incantevole territorio collinare delle Langhe e del Roero. Situati rispettivamente sulla sponda destra e sulla sponda sinistra del fiume Tanaro (a nord est si trova invece il Monferrato), sono una sintesi perfetta tra natura, storia e cultura, offrendo un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Le Langhe, con le loro dolci colline disegnate da interminabili filari di vigneti, sono celebri in tutto il mondo per i vini prestigiosi e le eccellenze gastronomiche. In questa terra, ogni angolo racconta una storia: borghi medievali arroccati, castelli imponenti che dominano il panorama e antiche tradizioni che affascinano in ogni stagione.

Il Roero offre scenari suggestivi tra boschi rigogliosi, vigneti e le peculiari Rocche dove nasce il prezioso tartufo bianco di Alba. Durante le notti autunnali, è facile imbattersi nei trifolau, esperti cercatori di tartufi, accompagnati dai loro fedeli cani, intenti a scovare questi tesori nascosti!

Passeggiando tra i vigneti, è facile imbattersi nei ciabòt, piccole costruzioni in muratura un tempo utilizzate dai contadini come rifugio durante le lunghe giornate di lavoro. Oggi, molti di questi ciabòt sono stati trasformati in ristoranti o integrati in strutture turistiche, diventando luoghi ideali per immergersi nel fascino autentico del territorio e vivere esperienze indimenticabili!

  1. Cisterna d’Asti
  2. Bra
  3. Castello Grinzane Cavour
  4. Arte in Langhe Roero
  5. Ecomuseo delle Rocche del Roero
  6. Belvederi
  7. Eventi da non perdere
  8. Birrificio Alba
  9. Prodotti tipici
  10. Dove mangiare
  11. Dove dormire

1. Cisterna d’Asti


Cisterna d’Asti è un delizioso borgo di sommità sulla dorsale del Rocche del Roero, nel cuore della provincia di Asti.

Dominato dal suo suggestivo castello medievale, il paese deve il nome alla cisterna custodita al suo interno, un elemento unico che richiama la storia del luogo. Ospita il Museo di Arti e Mestieri di un Tempo che racconta la vita e le tradizioni dei secoli passati. Il Museo, articolato su tre livelli — il piano del salone, il piano nobile e la cantina — accoglie ben 20 botteghe artigiane ricostruite con cura. Con oltre 5000 oggetti complessivi, risalenti al periodo tra il Seicento e il Novecento, ogni bottega offre un viaggio nel passato. Tra le mie preferite, la Tipografia e la Fabbrica di Gioielleria.

𝐓𝐢𝐩! ☜ Se visiti Cisterna d’Asti, non perdere l’opportunità di esplorare i suoi splendidi sentieri naturalistici. Due itinerari ad anello meritano particolare attenzione:

  • Il Sentiero dei Gelsi, un percorso facile di 3,5 km, ideale per chi vuole immergersi nella natura senza troppo impegno.
  • Il Sentiero dei Pini Silvestri, un’escursione di 8 km per escursionisti più esperti.

2. Bra

Bra è considerata la “capitale” del Roero e la culla del movimento Slow Food, nato proprio qui nel 1986. 

Passeggiando tra i suggestivi vicoli del centro storico, si incontrano edifici ricchi di fascino e storia: il maestoso Palazzo Comunale, Palazzo Mathis e le confraternite della SS. Trinità, detta dei “Battuti Bianchi”, e di San Giovanni Decollato, o dei “Battuti Neri”. Immancabile una visita alla Chiesa di Santa Chiara, un capolavoro del barocco piemontese, e a Palazzo Traversa, che ospita il Museo Civico di Archeologia, Storia e Arte.

Tra i musei di Bra spiccano alcune chicche: il Museo della Bicicletta, una raccolta affascinante dedicata al mondo delle due ruote, e il Museo della Scrittura Meccanica, un’esposizione di macchine da scrivere. Da non perdere è la Zizzola, Casa dei braidesi. Simbolo della città, è un’elegante struttura a pianta ottagonale costruita nel 1840 come “villa di delizie” sulla cima del Monte Guglielmo. Ospita un museo multimediale che ripercorre i momenti salienti della storia di Bra.


3. Castello di Grinzane Cavour

Il Castello di Grinzane Cavour, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un luogo intriso di fascino e storia millenaria.

Sede della prima Enoteca Regionale fondata in Piemonte, oggi ospita il ristorante dello chef Alessandro Mecca, gli incontri dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba e l’attesissima Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba, un evento annuale di fama internazionale che unisce beneficenza e alta cucina.

Ai piedi del Castello, immerso tra i filari della “Vigna del Conte”, potrai visitare IN VIGNA, un museo a cielo aperto che, attraverso splendide illustrazioni, offre un viaggio immersivo nella cultura vitivinicola, dalle origini della vite nel Mediterraneo al ciclo di vita di un vigneto, dai metodi di potatura ai principali nemici della vite. Il tutto accompagnato da una vista spettacolare!

La Vigna del Conte è così chiamata in onore di Camillo Benso conte di Cavour che, dal 1832 al 1849, fu sindaco di Grinzane. Durante il suo mandato, introdusse innovazioni cruciali nei sistemi di vinificazione, contribuendo alla nascita del leggendario vino Barolo.

Il Castello custodisce due splendide sale: la raffinata Sala degli Affreschi, che richiama lo stile del Palazzo del Te di Mantova, e la suggestiva Sala delle Maschere. Quest’ultima è celebre per il soffitto decorato con allegorie, volti e stemmi araldici, rimasto nascosto per oltre un secolo a causa, e per merito, dello stesso Cavour!

Curiosità 👇🏼
Durante la visita, potrai ammirare i mobili della camera di Camillo Benso; tra essi spicca un curioso oggetto dall’ingegnosa multifunzionalità, utilizzato dai nobili come bagno in camera. Per Cavour questo oggetto aveva tre usi: serviva come scaletta, come ripiano per appoggiare oggetti e, grazie a uno scomparto, nascondeva il vaso da notte. Proprio per questa sua triplice funzionalità, veniva chiamato “la comoda”, termine da cui deriva il nostro comodino!


4. Arte in Langhe Roero

Creativamente Roero

Un progetto di arte contemporanea tra le colline del Roero. 

Creativamente Roero è una residenza d’artista che, dal 2018, permette ad artisti nazionali e internazionali di entrare in contatto con la gente e le tradizioni di queste colline per dare vita ad istallazione permanenti. Ed è così che, nel corso degli anni, si è andato formando un itinerario di visita alternativo, un museo diffuso fatto di opere site specific indissolubilmente legate ai luoghi.

In questo tour nel tour, ho avuto la possibilità di ammirare 5 incredibili opere:

Pallium, 2023
Monica Lugas
📍Belvedere, San Martino Alfieri

La vita, 2023
Johannes Pfeiffer
📍Chiesa dello Spirito Santo, Govone

Share, 2018
Saverio Todaro
📍ex torre dell’acqua, Castellinaldo d’Alba

Il peso della memoria, 2022
Crisa - Federico Carta
📍Mercato ortofrutticolo del Roero, Canale

Storie di Terra, 2024
Paola Anziché
📍ex Cimitero comunale, Montaldo Roero
Storie di Terra, 2024

Sul sito creativamenteroero.it troverai una scheda informativa su ciascuna opera e una mappa interattiva per scoprirne la posizione esatta! Gaurda qui il mio video 👈🏽


Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Inaugurata nel 1997 in una storica dimora settecentesca a Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è oggi un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea. Oltre alla sede originale, la Fondazione vanta uno spazio espositivo a Torino, uno a Madrid e presto un quarto a Venezia.

A breve distanza dal Palazzo, facilmente raggiungibile a piedi, si trova il Parco d’Arte sulla collina di San Licerio. Protetto dai filari di una vigna di Nebbiolo e affacciato sullo splendido paesaggio collinare circostante, regala una vista unica sul Castello di Guarene. Qui, 13 sculture permanenti di grandi dimensioni, realizzate da artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo, dialogano con la natura circostante, offrendo un’esperienza unica di arte e paesaggio.

In foto:

  • Rise di Marguerite Humeau (2021): un intreccio vegetale che riproduce i microscopici fiori maschili e femminili della vite, alludendo a un albero della vita.
  • Paesaggi Corporali di Binta Diaw (2024): il corpo dell’artista assume i contorni di un paesaggio. Una traccia, in gesso colorato, evoca radici immerse nella terra.
  • Vehicle (Amphibian) di Carsten Höller (1999): una ruota di un mulino, un veicolo, una vela fatta di camicie.
  • Moniwe di Ludovica Carbotta (2019): una torre di guardia capovolta in una città con un solo abitante. L’abitante chi deve controllare? E da chi è controllato?
Orari
Palazzo Re Rebaudengo
Sbato e domenica 12:00 - 19:00
Parco d'Arte
Aperto tutti i giorni

5. Ecomuseo delle Rocche del Roero

Un fenomeno geologico insolito ma caratterizzante: precipizi, fossili e guglie di sabbia giallastra formano il delicato ecosistema delle Rocche del Roero. Questo museo a cielo aperto, in cui coesistono diversi microclimi, custodisce una ricca biodiversità e riunisce otto comuni di sommità nati nell’anno Mille.

L’origine delle rocche è spiegata dal mito con l’affascinante episodio della cattura del Tanaro: circa 250000 anni fa, il fiume Tanaro deviò il suo corso per l’opera di erosione di un altro fiume incidendo con forre profonde e calanchi pittoreschi i terreni sabbiosi. Il risultato di questo fenomeno è unico: burroni, precipizi, guglie, pinnacoli, fossili e piramidi di sabbie giallastre in cui è facile rinvenire fossili di conchiglie, pesci e ricci.

23 sentieri tematici palinati per un totale di 300 km da percorrere a piedi o in bicicletta. Tra boschi di pini silvestri, castagneti secolari e vigneti, ho percorso, accompagnata da una guida locale, parte del Sentiero del Gioco per poi raggiungere il Sentiero Religioso con le tredici cappelle esagonali fino al Sacro Monte dei Piloni, il più piccolo sacro monte piemontese.

Tra le rocche potresti incontrare Doro Costa, eremita di Santo Stefano Roero, appassionato di botanica e sapiente custode di questi luoghi. Ti invito a guardare questo video 👈🏽 per scoprire i suoi preziosi consigli!

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere: scaricando l’app gratuita izi.TRAVEL e attivando la geolocalizzazione, è possibile accedere ad una narrazione automatica che, nei punti di interesse, racconterà storie e curiosità delle rocche!

Curiosità 👇🏼

Sapevi che il tartufo bianco e delle rocche è considerato uno dei migliori in circolazione? Si presenta dalla forma arrotondata grazie alla natura sabbiosa dei terreni, il che ne agevola la pulitura!


6. Belvederi

Nocciola Gigante

La Nocciola Gigante, opera dell’artista Samuel Di Blasi, è un omaggio della famiglia Sebaste a Pepè e alle Langhe. Il 23 ottobre 1861, nella ruota dell’Ospedale di Bra, fu lasciato un neonato con una croce d’oro al collo e un biglietto che riportava il nome “Ernesto”. Quel trovatello, battezzato successivamente come Giuseppe Sebaste, affettuosamente chiamato Pepè dalla sua famiglia adottiva, divenne un giovane garzone nella pasticceria di Alba. Quando decise di mettersi in proprio, non potendo permettersi le costose mandorle per il torrone, ebbe l’intuizione di utilizzare le nocciole, dando vita nel 1885 a una prelibatezza che ancora oggi è amata in tutto il Piemonte e oltre!


Belvedere Vigna Gustava

Il Belvedere Vigna Gustava è un percorso panoramico che si snoda tra i filari ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, offrendo una vista impareggiabile sulle colline circostanti. 

𝐓𝐢𝐩𝐬! da non perdere: scaricando l’app della Fondazione CRC Donare, potrai ascoltare le storie narrate dall’attore Mario Bois o lasciarti cullare da una musica rilassante che ti trasporterà in una dimensione di pace e bellezza.

Guarda il video qui 👈🏽


7. Eventi da non perdere

Risalente al 1275, è il più antico palio d’Italia. Una festa dall’atmosfera medievale con la corsa dei cavalli montati a pelo (senza sella). Si svolge a settembre.

  • Palio degli asini

La prima domenica di ottobre, ad Alba, si svolge la corsa degli asini in cui i nove borghi della città si sfidano per la conquista del drappo. L’evento è preceduto da una rievocazione storica.

  • Notturni nelle Rocche

Un evento estivo con passeggiate notturne animate da rappresentazioni teatrali, approfondimenti storici, botanici, artistici e archeologici.

Obbligatorie le scarpe da trekking, consigliata una torcia.

  • Festival delle sagre di Asti

Nata nel 1974, è una manifestazione enogastronomica che si tiene ad Asti la seconda domenica di settembre. In Piazza Campo del Palio si allestisce il ristorante più grande d’Italia con postazioni dedicate alle eccellenze enologiche e ai piatti della tradizione astigiana e piemontese, mentre nelle vie del centro storico ha luogo la sfilata che mette in scena scorci di vita del mondo contadino attraverso figuranti in abiti d’epoca con attrezzi e macchinari autentici dell’era pre-industriale.


8. Birrificio Alba


A Guarene, un birrificio nato “in casa” nel 2015 dall’amicizia tra Alberto Scaglione e Alessandro Accossato con l’intento di “dare un’alternativa di qualità in una terra di grandi vini e di cultura vinicola”. La loro è una birra artigianale non filtrata e non pastorizzata prodotta utilizzando materie prime locali. Birrificio Alba conta già quattro diversi tipi di birra in fusto e otto in bottiglia, tra cui la IGA, connubio perfetto tra mosto di malto e mosto di uve rosse. Qui troverai inoltre un distillato di birra artigianale!


9. Prodotti tipici

  • Tartufo bianco
  • Nocciola IGP 
  • Vino
  • Formaggi: toma, raschiera, robiola
  • Salsiccia di Bra 
  • Funghi
  • Castagna canalina
  • Lumache e bacio di Cherasco
  • Pesche di Canale
  • Pera Madernassa
  • Fragole

10. Dove mangiare

Gestito dalla famiglia Vaudano, da ben 4 generazioni, propone ricette della tradizione piemontese come il fritto misto e ha una ricca cantina con vini delle Langhe, del Monferrato e del Roero. Pane, pasta e grissini sono fatti in casa!


Accolti e guidati da Adriano Moretti, volto, mente e braccia dell’azienda, abbiamo gustato un menù tutto vegetariano (io felicissima): giardiniera, gazpacho con pomodoro locale, tomino dei Pastori del Roero e salsa di basilico. 
E ancora gnocchi e Bonet. Ne ho mangiati tanti durante il tour e vi assicuro che questo era uno dei migliori! Il tutto accompagnato da un Langhe Favorita Doc, un vino giovane dal gusto intenso e dalle delicate note fruttate e LOTOS FLOS, un vino rosato di nebbiolo. Interessante scoprire il lavoro che c’è dietro quest’azienda, con la visita alla cantina e il racconto di una realtà dall’approccio naturale e rispettoso dell’ambiente. Bajaj non è solo cantina, ma anche e soprattutto un’azienda agricola dove potrai trovare eccellenze ortofrutticole.


Qui potrai assaggiare il bagnet verd in versione vegana senza acciughe. Ecco le mie scelte: sformato di pomodoro con crema di parmigiano, polvere di peperone crusco e portulaca, a dir poco delizioso! Ravioli di semola alle patate ed erbe con pomodoro fresco e basilico e, per dolce, la Crema Battaglino, ottima ma non avevo valutato la presenza del caffè che mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda! Servizio impeccabile e location splendida.


La prima antipasteria del Roero! Abbiamo pranzato su una piccola terrazza tra i tetti di questo posticino carinissimo! Imperdibile lo sformato di porri!


Una cena con vista sulle stupende colline del Roero! Potrai scegliere tra due menù degustazione (uno a base di funghi) o il menù alla carta, selezionando un vino dalla ricca cantina. Io ho assaggiato il comfort food per eccellenza: il minestrone di verdure! Una degustazione di 8 formaggi e un tortino al cioccolato con sorbetto alle pesche.


Ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, un accogliente e soleggiato ristorante in cui ho gustato delle frittatine di spinaci con crema di Valgrana e menta, crespelle di grano saraceno con erbette e “Tuma” e, da golosa quale sono, non potevo che concludere con un assaggio di dolci fatti in casa!


11. Dove dormire

Albergo Ristorante Garibaldi

Situato in una casa di origine medievale, dalla facciata in stile liberty, questo antico ristorante propone ricette della tradizione piemontese ed ospita una fornitissima cantina con vini delle Langhe, del Monferrato e del Roero.

L’albergo si sviluppa invece nell’antico borgo della contrada stretta di cui fa parte il ristorante, con le antiche abitazioni contadine ristrutturate in accoglienti camere.

Guarda il mio video qui 👈🏽!

Di seguito 👇🏼 i contatti dell’albergo, perfetto punto di partenza per esplorare il Roero.

Albergo Ristorante Garibaldi
Via Italia, 1
14010 Cisterna D'asti (AT)

A presto,

Marianna

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