5 spiagge segrete di Tenerife – 1° parte

Alla ricerca della spiaggia perfetta

Dopo ogni giorno di pioggia qui a Tenerife, si avverte immediatamente quella sensazione di primavera, ed ogni volta è un’emozione.

Fino a quando ho vissuto in Italia, per assaporare quel momento, dovevo aspettare aprile-maggio, con le prime fioriture, l’aria “friccicante”, le giornate che lentamente iniziavano ad allungarsi e le lucciole nelle serate più calde.

Qui invece la Natura ha un ritmo tutto suo e in un attimo è estate: indossi il costume, infili il telo mare nello zaino e parti alla ricerca della spiaggia perfetta, non importa se ci sia un sentiero da fare o se per raggiungerla tu debba arrivare dall’altro lato dell’isola, il sole è caldo e già immagini di immergerti in quell’acqua gelida, di cui dopo un pò non potrai più fare a meno.

E allora andiamo alla scoperta delle prime spiagge segrete – e più belle – di Tenerife, partendo dal sud!

Sebbene io preferisca di gran lunga le spiagge del nord, credo di aver trovato la playa reina de mi corazon proprio al sud e si, l’ho inserita in questo elenco, ma per trovarla dovrete leggere tutto l’articolo!

Playa del Puertito de Armeñime

Percorrendo una strada sterrata, senza avere una chiara idea di dove stessi andando, ho raggiunto questo minuscolo borgo composto da una manciata di case, tra cui la casa-cueva, un bar in piazzetta, una chiesetta e le barche dei pescatori… ti sembrerà di essere in un’altra Tenerife.

Cosa ti aspetterà? Una lingua di sabbia nera a forma di mezzaluna, acqua limpida e pochi turisti, ricorda solo di portare una maschera per nuotare con le tartarughe che popolano quest’area!

Playa del Puertito de Armeñime

Playa de Diego Hernández

Da Playa del Puertito de Armeñime, percorrendo il sentiero che attraversa il borgo e si arrampica sulla roccia, potrai arrivare dopo circa 800 mt alla Playa de Diego Hernández, anche conosciuta come La Caleta de los hippies.

Un altro percorso permette di raggiungerla dall’uscita 79B dell’Autopista Sur, lasciando l’auto nei pressi della rotatoria su Avenida de los Acantilados. 

La sabbia dorata, il mare cristallino, l’assenza di costruzioni visibili tutt’intorno, ti faranno dimenticare le fatiche appena compiute e i sentieri sapranno appagarti, regalandoti splendide vedute della spiaggia, amata e molto frequentata dai nudisti.

Qui ho fatto il primo bagno dell’anno, nel mese di gennaio, con il Teide innevato alle mie spalle.

Playa de Diego Hernández

Playa de Los Morteros

Separata da Playa de Diego Hernandez solo da un promontorio, è una spiaggia selvaggia e deserta, delineata da una costa frastagliata e da sabbia e ciottoli scuri che esaltano le infinite sfumature blu del mare. 

Playa de Los Morteros

Playa de la Pelada

A due passi dalle più famose Playa de la Tejita e Playa del Médano, ma molto meno frequentata, si trova Playa de la Pelada, ai piedi dell’omonima Montaña, Monumento Naturale costituito da un cono vulcanico risultante da una manifestazione di idrovolcanismo. Di sabbia fine, nasconde una caletta sulla sinistra, raggiungibile con la bassa marea, dove potrai ammirare rocce altissime e frastagliate.

La spiaggia è facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti, lasciando l’auto nelle immediate vicinanze.

Playa de la Pelada

Calette dell’Iter

Non conosco il nome esatto di tutte le calette che si incontrano nel tratto che va da la Montaña Pelada all’Iter (Instituto Tecnológico de Energías Renovables), ma poco importa… qui si nasconde la mia spiaggia preferita di tutta l’isola!

La prima volta che mi sono avventurata lungo questo sentiero, partendo da Playa de la Pelada, ho raggiunto la cima della Montaña, godendo di un panorama che spaziava dalla Montaña Roja al Parco eolico di Granadilla di Abona, con vista sulle case bioclimatiche dell’Iter e ho raggiunto Playa de la Rajita, ventilata e poco affollata.

Playa de la Rajita

La seconda volta invece, ho lasciato l’auto nei pressi dell’Iter e con un breve sentiero ho raggiunto prima Playa de las Cuevas del Trigo (mediamente affollata), poi risalendo le rocce, ho incontrato una caletta di sabbia, due calette rocciose, ma comode per fermarsi, e infine la meraviglia: una lunghissima insenatura conduce il mare, illuminato dai riflessi luccicanti del sole sull’acqua azzurra, ad una spiaggetta semi-deserta di sabbia dorata. L’avevo vista una volta in una foto, ma non avevo molte indicazione se non qualche punto di riferimento nella zona, riuscire a raggiungerla e osservarla dal vivo mi ha emozionata!

La mia spiaggia preferita dell’isola

A presto con altre spiagge segrete di Tenerife

Marianna

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