Hyères Giorno 4 – DWG

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 ❹

Tutte le volte che ho raggiunto la Provenza dall’Italia, scegliendo il percorso che passa per la Costa Azzurra, sono rimasta sbalordita da come cambiasse il paesaggio proprio a confine tra i due paesi.
Ma stavolta la nostra destinazione non è la Provenza, almeno non quella dei più famosi campi di lavanda, proseguiamo per Hyères les Palmiers (l’appellativo “les Palmiers” è valso alla città per le sue tante palme, più di 7000 esemplari di ben trenta diverse specie)!

Se però voleste immergervi nell’atmosfera viola delle distese del Plateau de Valensole qui potete leggere il mio articolo (il primo, quello che ha ispirato questo blog) o scrivermi per qualsiasi info sulla fioritura della lavanda o sui campi più belli da visitare e da fotografare.

Stiamo virtualmente attraversando la Costa Azzurra in un’auto d’epoca e allora apriamo la nostra capote, lasciamo che il vento ci spettini i capelli (o indossiamo un bel foulard) e il profumo di questo tratto di costa ci inebri. Con Radio Zinzine in sottofondo (sintonizzati sulla mia radiolina Divoom Macchiato) proseguiamo spediti e felici.

È da quando ho studiato fashion design che avrei voluto visitare Hyères e il suo Festival de la Mode et de la Photographie. E allora la prima tappa è senza dubbio Villa Noailles, la suggestiva location in cui ogni fine aprile esso si svolge.
Si tratta di una residenza modernista degli anni ’20, disegnata dall’architetto Robert Mallet-Stevens e alla quale hanno collaborato numerosi artisti per la parte decorativa. La costruzione, con i suoi cubi sovrapposti, era pionieristica per quegli anni.
Non a casa i proprietari, la coppia Noailles, amavano l’arte, sostenevano movimenti intellettuali e artisti emergenti come Dalì e Balthus, Man Ray, Jean Cocteau e Luis Buñuel.
Alla morte di di Marie-Laure de Noailles, il marito propose al comune di acquistare la dimora. Oggi l’Association Villa Noailles ha un’esposizione permanente, sostiene artisti, designer e stilisti e, oltre al Festival, organizza mostre fotografiche e di architettura e laboratori per bambini.

Accanto alla Villa sorge il Parc Saint Bernard, un giardino cubista con piante locali come lavanda e rosmarino e specie più rare.

Attraverso un pittoresco sentiero possiamo raggiungere il Parc Sainte-Claire per una rilassante passeggiata nel verde, circondati da specie rare subtropicali.

Il Jardin Olbius Riquier è un tradizionale giardino paesaggistico del XIX secolo dove scoprire le più belle specie di piante esotiche. Tra grandi alberi, palme, bambù e piante grasse, è un luogo perfetto anche per i bambini, con un parco giochi a loro dedicato, un lago e il trenino a bordo del quale scoprirlo.

4⃞ 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚: non dimenticarsi mai una borraccia d’acqua, soprattutto quando si cammina molto a piedi!

Siamo nella Vieille Ville, la città antica che si sviluppa sul fianco della collina Casteou e alla quale si accede attraverso le porte Massillon, Saint Paule e Barruc.
Vale la pena spingerci fino alle rovine dello Château d’Hyères fondato nell’IX secolo e che ancora domina la città, prima di perderci tra le stradine medievali che ci conducono a Place Massillon, con le botteghe artigiane e i negozietti che emanano profumi provenzali, i ristoranti e i caffè all’aperto, resi ancora più suggestivi dalla Tour des Templiers.
Nota anche come Chapelle Saint-Blaise, è un monumento raro, composto da due cappelle sovrapposte che oggi ospita mostre temporanee.

Passeggiando per il centro storico ci ritroviamo davanti all’Eglise Saint Louis, la cattedrale della città, in stile primitivo romanico e gotico del XIII secolo.

Avete mai visitato delle saline?
Io sono stata a quelle di Marsala in Sicilia e ne sono rimasta profondamente affascinata! Beh anche Hyères ha le sue saline: le Vieux Salins (le più antiche, situate sulla terraferma) e le Salins des Pesquiers (risalenti al 1848, sulla penisola di Giens), a pochi chilometri l’una dall’altra. 

La penisola di Giens è unica nella sua formazione con due lingue di sabbia lunghe 5 chilometri, dette tomboli, e un paesino – Giens appunto – dal connubio unico: da un lato il carattere provenzale, dall’altro la freschezza della costa.

Anche se il sale qui non è più prodotto, le saline mantengono un’interessante biodiversità, ospitando molte specie di piante e animali, tra cui fenicotteri rosa e aironi. È possibile fare birdwatching lungo la Route du Sel (la via del sale) che percorre il tombolo ovest, costeggiando la spiaggia dell’Almannare.

Ma vi immaginate cosa possa essere osservare il sole al tramonto calare sulle saline e tingere tutto di rosa?

Di spiagge (tutte bianche) c’è l’imbarazzo della scelta, così da poter prediligere quella più giusta per noi in base al vento. Oltre la già citata Almannare, sul tombolo est troviamo La Bergerie e la Baldine, di fronte alle Isole d’Oro. E ancora plage Ayguade e plage de la Capte.
Ma ci sono anche tantissime calette che mantengono la loro natura selvaggia, per scoprirle basta percorrere il sentiero – di livello facile – del litorale!
Le spiagge La Vignette e la Bergerie sono attrezzate anche per un bagno in tutta sicurezza per persone a mobilità ridotta e ipovedenti.

D’estate qui ci si può divertire con le tantissime attività sportive proposte – surf, kayak, scuba-diving, vela, moto d’acqua, …
Oppure allo skatepark davvero ben fatto (io non riesco neanche a salirci su uno skate), ma per gli appassionati sarà davvero forte, o ancora al Casino Partouche de Hyères.

E se aveste ancora un pò di energia potreste fare un salto al Magic World, il parco divertimenti tra le saline in cui tornare un pò bambini tra giostre e zucchero filato.

ᴅᴏᴠᴇ ᴍᴀɴɢɪᴀʀᴇ ᴀ ʜʏÈʀᴇꜱ?

  • Pradeau Plage, un ristorantino dall’atmosfera rilassata sulla spiaggia, perché la vie est belle sur la plage e se si mangia pure, lo è ancor di più! (a prevalenza pesce).
  • Le Béal è uno di quei locali all’aperto nel centro storico: un menù contenuto ma ben fatto con prodotti freschi del luogo.
  • Se vi doveste fermare più giorni in Francia e ad un certo punto foste stufi della cucina francese, allora Le Moulin De Mykonos è quello che fa per voi! Una deliziosa e calorosa locanda greca con tutti i piatti della tradizione!
  • Per par condicio alle mie origini 😛 vi segnalo un ristorante italiano très bon: Chez Lulu, dove sembra che la pasta venga servita ben al dente!

Campeggio o albergo? 
Vi sembrerà strano, ma hanno qualcosa in comune: l’accesso diretto alla spiaggia! Ecco allora le mie proposte.

  • Hotel Le Bor (per info riapre il 6 Febbraio), accogliente e moderno, ci si può addormentare cullati dal suono delle onde!
  • Camping Eurosurf (aperto da aprile a novembre) per un soggiorno sportivo in casette colorate.
Le Bor e Camping Eurosurf

Considerate che i campeggi prevedono un soggiorno settimanale: Hyères potrebbe essere una buona base per visitare la Costa Azzurra e la Provenza, altrimenti per una sosta veloce in città dovrete prediligere un albergo o una casa in stile provenzale.

È davvero da tanto che vorrei visitare Hyères, ma non avrei mai immaginato che fosse una città così ricca di storia e cose da vedere, oltre ai tanti eventi culturali che vengono costantemente organizzati. Dopo aver scritto questo articolo, davvero non vedo l’ora di conoscerla! Magari proprio ad Aprile, così da visitare il Festival e godere dei primi caldi di questa città in cui il sole splende 300 giorni l’anno.

Domani scopriremo l’Archipel des Îles D’or, curiosi?

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere in zona

  • Poco lontano da Hyéres parte la “Route du mimosas” che va da Bormes les Mimosas a Grasse. A Febbraio a Bormes les Mimosas imperdibile è l’appuntamento con il Grand Corso du Mimosa, una sfilata di carri fioriti.
  • Una visita a Les Îles D’or – Porquerolles, Port-Cros, Le Levant. Se portate pazienza ve ne parlerò nel prossimo articolo tutto dedicato a questo selvaggio arcipelago!
  • A spasso tra i mercati: il martedì e il sabato in centro città, in Avenue Gambetta, per i miglior prodotti della terra di Hyères. Il mercoledì tutti all’Ayguade per un mercato vivace e colorato. Il Grande Mercato delle Isole d’Oro, il sabato mattina, è il più grande della città con colori, sapori e profumi di Provenza. Il mercato portuale è invece un classico della domenica mattina. Ogni primo sabato del mese, da aprile a novembre, si svolge Les Samedis bio in Avenue des Iles d’Or a Hyères, un mercato biologico con animazioni e workshop per adulti e bambini.
  • Esplorare in canoa le Gorges du Verdon, un canyon naturale mozzafiato!
  • Scoprire Olbia la Provenzale, scalo marittimo e città fortificata fondata nel IV secolo a.C. dai greci. Oggi, nel sito archeologico situato nel comune di Hyères, rimane traccia di una torre, ma sembra che il centro abitato fosse circondato da mura con torri di guardia a ogni angolo, una porta carrabile e due templi dedicati ad Artemide e Afrodite. Conquistata poi dai Romani, ne conserva traccia nelle terme con le tre vasche. Mentre in epoca medioevale i monaci cistercensi vi edificarono l’abbazia di Saint Pierre de l’Almanarre.

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