Cinque Terre Giorno 3 – DWG

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 ❸

☝ 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 + ✌ 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 ci portano dritti dritti al giorno 3: sveglia all’alba per fare un bagno rigenerante e in solitudine (si spera che nessun altro abbia avuto la nostra stessa idea) alle Cascate del Mulino, inserite nell’elenco delle destinazioni da vedere almeno una volta nella vita. L’acqua, che sgorga ad una temperatura di 37,5°C, è un toccasana in queste prime giornate di freddo ed ha effetti benefici sulla pelle, a livello respiratorio e motorio, essendo ricchissima di preziosi gas e minerali.

Cascate del Mulino

La vista è sorprendente: dalla cascata adiacente al mulino, l’acqua si riversa con tutta la sua potenza sulle rocce calcaree sottostanti che, nel corso dei secoli, sono state trasformate in piccole piscine naturali.
L’organizzazione è super: un grande parcheggio pubblico, accesso libero 24h al giorno e un bar con bagni e docce sempre aperto.

Dopo questa esperienza unica, ritorniamo nel nostro agriturismo bio per goderci una ricca e genuina colazione prima di affrontare un viaggio, di poco più di 4 ore, per raggiungere le Cinque Terre.

Sono davvero curiosa di visitare questo tratto di costa ligure che tanto spesso viene paragonato alla Costiera Amalfitana, a me più familiare essendo io salernitana.
Cosa mi aspetto?
Una strada tortuosa, paesini sospesi tra cielo, montagne e mare, e quell’atmosfera lenta e rilassata propria dei luoghi costieri, dove ogni profumo diventa ricordo.

Avevo preventivato di lasciare l’auto a La Spezia e visitare le Cinque Terre in treno: con un biglietto giornaliero (di €16 o un bi-giornaliero a €29) è possibile accedere ai treni regionali nella tratta Levanto – La Spezia e viceversa.

La nostra prima fermata, partendo da La Spezia, è dunque Riomaggiore.

Riomaggiore

Le mie aspettative non vengono deluse: tante casette colorate costruite in verticale su due costoni di roccia a picco sul porticciolo. Passeggiando per il borgo, dalle origini antichissime, potremo subito notare la peculiarità delle case: hanno una doppia entrata, una sulla facciata e l’altra sul retro al livello della strada superiore, che permetteva una fuga immediata verso la collina in caso di invasione. 
Nella parte alta del borgo, dalla Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, al cui interno sono custodite diverse opere di rilievo artistico, possiamo raggiungere il Castello di Cerricò con il grande orologio bianco e la torretta.
Proseguiamo fino all’area di Torre Guardiola o “Batteria” prima di raggiungere la spiaggia sassosa.

A Riomaggiore si trova il Santuario di Nostra Signora di Montenero risalente al 1335 (è sulla “via dei Santuari” di cui potrete leggere più avanti), mentre Via Telemaco Signorini è il punto più panoramico del borgo. 

Andiamo ora a Manarola.

Manarola

Tutti questi villaggi sembrano dei presepi viventi e Manarola, nel periodo natalizio, illumina le sue colline con il presepe luminoso più grande al mondo.
Il patrono qui è San Lorenzo, poiché agosto è lontana e ci siamo persi la suggestiva processione in suo onore, ne visitiamo la Chiesa parrocchiale, in stile gotico.
Il nome Manarola deriva probabilmente da “magna roea”, una grande ruota di mulino ancora presente in questo paesino variopinto. Le abitazioni, delle case a torre tipiche del paesaggio ligure, si affacciano sulla via principale ricavata dalla copertura del torrente Groppo.
Spingiamoci fino a punta Bonfiglio per ammirare Manarola in tutta la sua peculiarità, prima di fermarci da Nessun Dorma (tappa obbligatoria) per un pranzo veloce, un sorriso e una “pesto experience”. Ovviamente il tutto con un panorama mozzafiato!!

Il Santuario di Nostra Signora della Salute a Volastra è la tappa corrispondente a Manarola sulla “via dei Santuari” (di cui potrete leggere più avanti).

Un caffè e via a Corniglia.

Corniglia

Mi raccomando rimaniamo leggeri, ci aspettano un pò di scalini!
Inaccessibile o quasi dal mare, Corniglia si erge su una scogliera alta cento metri, attorniata da vigneti. 
L’incontro con la Lardarina è inevitabile, si tratta infatti di una scalinata in mattoni – 33 rampe e 377 gradini – che dal paese scende alla stazione ferroviaria e al mare.
La spiaggia di Guvano invece è al momento accessibile solo via mare, selvaggia e appartata, è frequentata anche dai nudisti, d’altronde scelgono sempre le spiagge più belle.
Il 29 giugno, durante la festa patronale, viene offerta la “Torta dei Fieschi” accompagnata da un bicchiere di vino bianco, in onore della nobile famiglia Fieschi.

Questa tradizione proviene dal matrimonio tra il conte Opizzo Fiesco e la bella Bianca dei Bianchi, celebrato con così grande sfarzo da offrire a tutta la popolazione una gigantesca torta nuziale.

Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, detto anche Santuario di San Bernardino, è la tappa corrispondente a Corniglia sulla “via dei Santuari” (di cui potrete leggere più avanti).

Pronti per Vernazza?

Vernazza

Questo piccolo borgo marinaro ha una storia antichissima, iniziata nel periodo Romano ed esplosa nel Medioevo. Il fulcro del paese è la piazzetta sul mare, dalla quale si ha un bel colpo d’occhio sulle casette colorate. Con questa prospettiva, sulla nostra sinistra, possiamo ammirare e raggiungere il Castello dei Doria, una fortezza riconoscibile anche dal mare per la sua torre cilindrica nota come Belforte. 
Diametralmente opposta, su una roccia a picco sul mare, è la Chiesa parrocchiale di Santa Maria d’Antiochia che presenta un campanile ottagonale.
Si tratta di un paesino vivo culturalmente, nei mesi estivi ha infatti luogo Vernazzarte, una rassegna di arte moderna e contemporanea e ogni Natale viene allestito un presepe subacqueo: alla mezzanotte del 24 Dicembre la statua di Gesù bambino viene portata a riva da subacquei che si immergono in una grotta illuminata.
Che ne dite di una degustazione di vini al Vernazza Winexperience? Si tratta di un terrazzo lungo le mura medievali e tutto mare intorno. Qui grazie al sommelier Alessandro, potremo sorseggiare e imparare qualcosa di più sui vini delle Cinque Terre.

Il Santuario di Nostra Signora di Reggio è la tappa corrispondente a Vernazza sulla “via dei Santuari” (di cui potrete leggere più avanti).

Vernazza è bellissima anche “di spalle”, così come ci appare percorrendo il Sentiero Azzurro.

Di Monterosso colpisce subito la spiaggia che, a confronto con le altre delle Cinque Terre, oltre ad essere sabbiosa appare subito enorme.

Monterosso

Ma non è l’unica a Monterosso: uscendo dalla stazione, sulla destra in direzione del porto turistico, si raggiunge la Spiaggia del Gigante, così chiamata per l’imponente statua di Nettuno che la domina.
Monterosso al Mare “paese roccioso e austero, asilo di pescatori e contadini“ è la terra tanto amata da Eugenio Montale.
Nella piazza del centro storico si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, in stile gotico, la cui facciata a strisce orizzontali presenta un grande rosone.
Da non perdere il Castello degli Obertenghi che sorge su uno sperone roccioso a picco sul mare con torri e mura merlate.

Il Santuario di Nostra Signora di Sovoire è la tappa corrispondente a Monterosso sulla “via dei Santuari” (di cui potrete leggere più avanti).

➂ 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚: assaggiare i prodotti locali!

  • trenette al pesto ovviamente!
  • Sciacchetrà è il vino passito delle Cinque Terre ottenuto da una selezione di uve molto mature fatta appassire al sole;
  • la torta de risu. Attenzione perché il nome inganna, è una torta salata!

ᴅᴏᴠᴇ ᴍᴀɴɢɪᴀʀᴇ?

  • Nessun Dorma, già citato su!
  • La Cambusa a Manarola è una pizzeria-focacceria, dove gustare la focaccia ligure e la farinata.
  • Trattoria Dal Billy a Manarola. Questo ristorantino su tre livelli a terrazza, offre un panorama unico e prodotti freschi del mare, pasta e dolci fatti in casa.
  • Dau Cila a Riomaggiore per una cucina di qualità.
  • Enoteca Il Pirun a Corniglia, prevalentemente pesce (Ahimè).
  • Terra Rossa a Corniglia, per un aperitivo super romantico.

Anche qui possiamo scegliere tra due strutture in cui dormire.

Sesta Terra Natural Resort nel borgo di Framura (conosciuta anche come la Sesta Terra) è un’esperienza di profonda immersione nella natura in cui ecosostenibilità e comfort convivono alla perfezione in uno spazio strutturato in terrazzamenti che digradano verso il mare. Si può alloggiare in Canvas Lodge o in Wooden Cottage tra boschi di pini e querce, ulivi e vigneti, ammirando – comodamente dal proprio letto – il paesaggio circostante attraverso ampie vetrate sul mare.
Anche a Framura ci sono delle spiagge bellissime come Porto Pidocchio (è a ridosso di una parete rocciosa dove si può praticare l’arrampicata sportiva), Vallà, Torsei e Arena.

Sesta Terra Natural Resort

La Stars box invece è una scatola di sogni in legno, all’Agriturismo Ca’ di Voi. Questa struttura si ispira ai giacigli temporanei dei pastori delle Alpi Liguri e utilizza materiali naturali per una fruizione consapevole dei luoghi in cui sorge con in più una nota magica, si apre la cielo, con un suggerimento-auspicio ben preciso: “Look UP”!

Stars Box

L’Italia è un paese bellissimo, forse un viaggio on the road è davvero il miglior modo per scoprirla, con tutti i suoi borghi nascosti, l’immenso patrimonio culturale e storico e perché no, anche il buon cibo!

Per noi è arrivato il momento di salutare, per ora, il Belpaese, la Francia ci aspetta.
A domani!

𝐓𝐢𝐩𝐬! ☜ da non perdere in zona

  • Prima di lasciare la Maremma, è d’obbligo una visita al borgo medievale di Montemerano, tra i più belli d’Italia. Due sono gli appuntamenti imperdibili in paese: ad Halloween quando i vicoli del villaggio vengono trasformati divenendo la casa di streghe, stregoni e fantasmi e il 25 Aprile: per la Festa di San Giorgio, il santo patrono, viene organizzato un corteo in abiti d’epoca con spettacoli e musica e la “Giostra del Drago”, in cui i tre rioni di Borgo, Croce e Castello si sfidano.
  • Per gli amanti del trekking, e non solo, è da considerare la possibilità di visitare le Cinque Terre a piedi, attraverso dei percorsi escursionistici che vi faranno spalancare occhi e bocca dalla meraviglia! Con le scarpe giuste e una scorta d’acqua, possiamo scegliere il nostro sentiero. “La via dei Santuari” collega cinque chiese e i relativi borghi, ancora oggi gli abitanti del luogo lo percorrono durante le ricorrenze e le celebrazioni. Il “Sentiero Azzurro” tocca tutti i cinque principali paesi (l’intero percorso durerebbe circa 7-8 ore, ma alcuni tratti sono chiusi causa frane). “Alta via delle Cinque Terre” da Portovenere a Levanto, lungo 40km parte dal mare per arrivare a 800 metri di altezza. Si aspetta la riapertura de “La via dell’Amore”, un sentiero di un km da Riomaggiore a Manarola a ridosso del mare. Per tutti i percorsi bisogna munirsi prima della Cinque Terre Trekking Card; dal prossimo anno con l’acquisto della card verrà data in omaggio una borraccia per combattere l’uso della plastica).
  • Per un soggiorno da sogno vi consiglio “The First Luxury” a Manarola o a Riomaggiore!
  • La spiaggia selvaggia del Canneto, tra Punta Castagna e Punta del Cavo, è raggiungibile solo via mare; ha una cascata naturale di acqua dolce che scende dalla collina.
  • Ammirare il tramonto da Punta Mesco. Lungo l’escursione per raggiungerla, si passa davanti al vecchio faro abbandonato e si supera l’Eremo di Sant’Antonio del Mesco.

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