Roma

A te che per la seconda volta sei diventata la mia casa,

a te che continui a stupirmi ed affascinarmi,

a te che mi regali sempre nuove emozioni,

non potevo che dedicare una guida speciale,

non vedo l’ora di tornare a gironzolare per le tue strade rumorose e colorite,

dove ogni angolo mi ricorda un pezzo della tua e della nostra storia,

torna a splendere come solo tu sai fare.

Scarpe comode e via… Si parte per il tour dei luoghi meno conosciuti di Roma. Andiamo?

Are you ready for a tour of the lesser known sites of Rome? Wear comfortable shoes and let’s go!

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  1. Anamorfosi del Convento di Trinità dei Monti⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  2. Palazzo Zuccari e Biblioteca Hertziana
  3. Casa dei Pupazzi e Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte
  4. Galleria Sciarra
  5. Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola
  6. Biblioteca Casanatense
  7. Biblioteca Angelica
  8. Chiesa San Luigi dei Francesi
  9. Casa museo di Mario Praz
  10. Palazzo Spada
  11. Piccolo Duomo di Milano a Roma
  12. Ospedale delle Bambole
  13. Museo Hendrick Christian Andersen
  14. Istituto Giapponese di cultura
  15. Villa Albani Torlonia
  16. Quartiere Coppedè
  17. Casina delle Civette e Villa Torlonia
  18. Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura
  19. Cinema delle Province d’Essai
  20. Porta Magica Piazza Vittorio
  21. Casetta a Monti
  22. Passeggiata al Ghetto, Teatro Marcello, Santa Maria in Portico
  23. Buco della Serratura, Priorato di Malta e Giardino degli Aranci
  24. Cimitero Acattolico e Piramide Cestia
  25. Polo Museale dell’Atac
  26. Murales: Testaccio, Porto Fluviale e Trullo
  27. Centrale Montemartini
  28. Garbatella
  29. Museo Condominiale di Tor Marancia
  30. Nuvola di Fuksas e Eur
  31. Via Nicolò Piccolomini
  32. Cannone del Gianicolo e Tempietto del Bramante
  33. Chiesa Ortodossa Santa Caterina Martire
  34. Trenino Vaticano
  35. Piccola Londra
  36. Complesso Natatorio del Foro Italico
  37. Roma Tattoo Museum
  38. Grande Moschea di Roma
  39. Tempio Mormone
  40. Città dello Sport
  41. Chiesa di Dio Padre Misericordioso
  42. Agenzia Spaziale Italiana

Anamorfosi del Convento di Trinità dei Monti

All’interno del Convento di Trinità dei Monti si trovano due anamorfosi affrescate dall’ordine scientifico de I Minimi sui corridoi della clausura e offrono due immagini diverse a seconda dei punti di osservazione. L’astrolabio, un orologio solare, offre allo sguardo la porzione di cielo che si estende dallo zenit di Roma all’orizzonte.

The Minimes, a scientific order, have drawn anamorphosis in the corridors of the convent of the Trinità dei Monti, frescos offering two different images depending on the observation points. This astrolabe offers to the gaze only a portion of the sky, the one that extends from the zenith of Rome to the horizon.

Anamorfosi del Convento Trinità dei Monti
Anamorfosi del Convento di Trinità dei Monti
Piazza della Trinità dei Monti 3
Ingresso su prenotazione €12
€12 reservations required

Palazzo Zuccari e Biblioteca Hertziana

Palazzo Zuccari è conosciuto anche come la Casa dei Mostri per il mascherone dalla bocca spalancata che intimoriva e stupiva gli ospiti di Federico Zuccari, proprietario, architetto e pittore del palazzo. Costruito nel 1592, la struttura ha subito nel tempo notevoli trasformazioni. Henriette Hertz, ultima proprietaria, qui accoglieva intellettuali e artisti d’Europa, tra cui Gabriele D’Annunzio. Henriette donò il Palazzo al governo tedesco affinché venisse istituito un centro studi: la Biblioteca Hertziana.

Palazzo Zuccari is also known as the Monster’s House. It was built in 1592 by Federico Zuccari who designed a house with gaping, monster-like mouths for doors and windows to scare and impress his visitors. Over the years, the structure has undergone various modifications. Henriette Hertz rented the Palazzo Zuccari as a second residence in Rome in the late 1880s and purchased it in 1904. Her salon became the center of cosmopolitan intellectual life in the Eternal City. Henriette left the Palazzo Zuccari as the seat of Biblioteca Hertziana.

Mascherone in Via Gregoriana 30 – Biblioteca antica – Biblioteca moderna
Palazzo Zuccari e Biblioteca Hertziana
Via Gregoriana 30
Il Palazzo e la Biblioteca sono aperti al pubblico, è possibile prenotare una visita guidata gratuita che ti condurrà fino al panoramico terrazzo sul tetto.
The Biblioteca Hertziana opens its doors to visitors, offers public guided tours and allows access to the rooftop terrace.

Casa dei Pupazzi e Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte

Il Palazzo fu comprato nel 1798 dai Toni che eseguirono i lavori di restauro. Tre piani con cinque finestre ciascuno e un mezzanino sovrastante il pianterreno con un elegante portone sagomato, affiancato da tre portoncini con oculi incorniciati. Al primo piano la particolarità del Palazzo, che ne ha suggerito il soprannome e ha attratto il mio interesse passeggiando in zona: decorazioni con coppie di cariatidi sorreggono timpani curvilinei spezzati, in cui si alternano conchiglie e teste femminili. Ma sono interessanti anche le storie legate al Palazzo, qui infatti prese un appartamento in affitto prima Massimo D’Azeglio, che ne fece il suo studio di pittore, e trent’anni dopo, lo svizzero Arnold Bocklin, arrivato a Roma per studiare arte. Si racconta che Bocklin vide, affacciata ad una finestra tra le cariatidi, la quattordicenne Angela Pascucci. Innamoratisi, i due si sposarono tre anni dopo ed ebbero quattordici figli. Angela era analfabeta e Bocklin le insegnò a leggere e scrivere. Bocklin diventerà famoso per una serie di nudi tra sirene e allegorie nordiche, tra cui “Isola dei morti”, quadro preferito di Hitler.

Quando sarete di fronte alla Casa dei Pupazzi, non potrete non notare l’imponente campanile bianco della Chiesa Sant’Andrea delle Fratte, un gioiello del Borromini soprannominato “ballerino”, perché sembra che la struttura oscilli quando suonano le campane. È composto da cariatidi in veste di angeli, torce fiammeggianti e decorazioni a forma di spirale, con volute a sostegno di una croce diagonale e di un bufalo (i Del Bufalo erano la famiglia committente), sormontate da una corona a punta. La  maggiore attrazione della Chiesa sono gli Angeli del Bernini, realizzati per il Ponte Sant’Angelo nel 1667. Le statue per il ponte, dieci in totale, furono affidate agli assistenti del Bernini, ad eccezione di due, quella con la corona di spine e quella con il cartiglio (un rotolo cartaceo con un’iscrizione), realizzate dal Bernini stesso. Papa Clemente IX Rospigliosi le considerò troppo preziose per esporle all’aperto sul ponte, dove furono invece posizionate copie di bottega. Rospigliosi pensò di far trasferire gli originali a Pistoia, sua città natale, ma la sua morte lo impedì. Nel 1729 le statue furono donate e trasferite in questa Chiesa.

In 1798 The Palazzo dei Pupazzi was bought by the Tonis. The Palace consists of three floors, each floor with five windows, a mezzanine level above the ground floor with an elegant shaped door and three doors with framed oculi. On the first floor, is the peculiarity of the Palace, which is suggested by its nickname and attracted my interest as I walked through the area: decorations with pairs of caryatids that support broken curvilinear gables, in which shells and female heads alternate. Swiss painter Arnold Bocklin arrived in Rome to study art and it seems that he saw Angela Pascucci, a 14-year-old girl, at the window among the caryatids. They fell in love and married three years later and had fourteen children. Angela was illiterate and Bocklin taught her to read and write. Bocklin became famous for a series of naked mermaids and allegories, including “Island of the Dead”, Hitler’s favorite painting.

From here you can see the beautiful white bell tower of the Church Sant’Andrea delle Fratte, a jewel by Borromini nicknamed “dancer” because when the bells ring the structure oscillates. The main attractions of the Church are two Angels by Bernini, the “Angel with the Scroll” and the “Angel with the Crown of Thorns”. They were originally intended for the Ponte Sant’Angelo, but Pope Clement IX Rospigliosi considered them too valuable to be exposed on the bridge, so he replaced them with copies. Rospigliosi wanted to transfer the originals to Pistoia, his hometown, but he died. In 1729 the statues were donated and transferred to this Church.

Casa dei Pupazzi – Campanile di Sant’Andrea delle Fratte – Statua del Bernini
Casa dei Pupazzi
Via Capo Le Case 3
Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte
Via Sant’Andrea delle Fratte 1
Ingresso libero - Free entry

Galleria Sciarra

Questo gioiello Liberty è un passaggio pedonale coperto in un cortile privato. Nata per volere del principe Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra, la galleria collegava la sua proprietà alle attività editoriali. Cortile a pianta quadrangolare, sormontato da una volta in ferro e decorato con colonne di ghisa agli ingressi, è affrescato con figure che rappresentano le virtù femminili della vita borghese ottocentesca (La Pudica, La Sobria, La Forte, L’Umile, La Prudente, La Paziente, La Benigna, La Signora, La Fedele, L’Amabile, La Misericordiosa, La Giusta), omaggio alla madre del principe Maffeo. Dalla parte opposta invece sono raffigurati momenti di vita (cura del giardino, cucina, musica, carità) attribuiti alla figura femminile.

Galleria Sciarra is a Liberty jewel, a covered walkway in a private courtyard, built by prince Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra. The gallery connected the prince’s property to publishing activities and has a quadrangular plant topped by an iron vault. It was decorated by Giuseppe Cellini that painted the feminine virtues (La Pudica, La Sobria, La Forte, L’Umile, La Prudente, La Paziente, La Benigna, La Signora, La Fedele, L’Amabile, La Misericordiosa, La Giusta), as a homage to prince Maffeo’s mother. On the opposite side instead female activities are represented (gardening, cooking, music, charity).

Galleria Sciarra
Galleria Sciarra
Via Marco Minghetti 10
Accesso libero in orario d’ufficio
Free entry during office hours

Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola

La Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola stupisce per la finta cupola, ricreata su un soffitto piatto grazie a un gioco di prospettiva pittorica: una furbizia di Andrea Pozzo per sopperire alla mancanza di fondi per la realizzazione della stessa. Di Andrea Pozzo è anche la volta raffigurante la Gloria di Sant’Ignazio in cui l’effetto di “sfondamento” del soffitto dà l’illusione di uno spazio su diversi livelli molto più alto del reale.

The Church of St. Ignazio – The cupola one expects to see here was never built and in its place Andrea Pozzo supplied a painting on canvas with a perspectival projection of a cupola. Andrea Pozzo also painted the grandiose fresco that stretches across the nave ceiling: Pozzo worked to open up, even dissolve the actual surface of the nave’s barrel vault illusionistically.

Finta cupola – Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola
Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola
Via del Caravita 8a
Ingresso libero - Free entry

Biblioteca Casanatense

La Biblioteca Casanatense nacque per volontà del cardinale Girolamo Casanate che dispose il lascito della propria raccolta libraria e di cospicue rendite per l’istituzione e l’incremento della stessa. Oggi conserva 400000 volumi (manoscritti, incisioni, opere di musica sia teorica che pratica, editti e bandi pontefici, periodici, fotografie, manufatti artistici, strumenti scientifici). La Casanatense, inaugurata il 3 novembre 1701, era inizialmente composta dal solo e imponente salone monumentale.

The Casanatense Library was founded by the Dominican cardinal Girolamo Casanata. It has 400,000 volumes (manuscripts, edicts and papal notices, periodicals, photographs, artistic, scientific instruments, music works). Girolamo Casanate disposed of the legacy of his library collection and of conspicuous incomes for the institution and the future increment of the library. The Casanatense was inaugurated on November 3, 1701 and was initially composed of the only and imposing monumental hall.

Salone Monumentale
Biblioteca Casanatense
Via Sant’Ignazio 52
Ingresso libero (al secondo piano)
Free entry at the second floor

Biblioteca Angelica

La Biblioteca Angelica è la più antica biblioteca pubblica di Roma, fondata nel 1604 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca nell’ex Convento dei padri agostiniani. Il salone di lettura – il “vaso” Vanvitelliano – è circondato da un’alta scaffalatura lignea e conserva 100000 volumi del Fondo Antico. Dal 1940 è sede dell’Accademia Letteraria dell’Arcadia.

The Biblioteca Angelica is the oldest public library in Rome, founded in 1604 by the Augustinian Bishop Angelo Rocca, in the ex-convent of the Augustinian Fathers. The reading room is surrounded by a high wooden shelving; the library preserves over 100,000 volumes edited between the 15th and the 19th century and from 1940 has received 10,000 volumes belonging to the Accademia Letteraria dell’Arcadia.

Biblioteca Angelica
Biblioteca Angelica
Piazza di S. Agostino 8
Ingresso libero - Free entry

Chiesa San Luigi dei Francesi

Questa Chiesa, luogo di culto nazionale dei francesi a Roma, custodisce  nella cappella appartenuta alla famiglia Contarelli (l’ultima della navata sinistra) tre capolavori del Caravaggio: “Martirio di San Matteo”; “Vocazione di San Matteo” e “San Matteo e l’angelo”.

The Church of St. Louis is the national church of France, in Rome .Contarelli Chapel contains three masterpieces by Caravaggio: “The Inspiration of Saint Matthew”; “The Calling of Saint Matthew” and “The Martyrdom of Saint Matthew”.

Cappella Contarelli
Chiesa San Luigi dei Francesi 
Piazza San Luigi de’ Francesi 
1€ per illuminare la cappella
1€ to light up the chapel

Casa museo di Mario Praz

Sessant’anni di appassionato collezionismo dello scrittore e critico di levatura internazionale Mario Praz, hanno portato alla creazione di una casa museo all’interno di Palazzo Primoli. Una dimora nobiliare del XIX secolo, composta da dieci ambienti all’interno dei quali sono esposti dipinti, sculture, mobili ed arredi. Nella sua Autobiografia “La casa delle Vita” (1958) Praz descrive come questa casa sia concresciuta alla vita del suo abitatore, intrecciandosi ad essa in modo inestricabile.

Mario Praz was a writer and art critic, but most of all he was a passionate collector. In his house, a noble 19th century residence of ten rooms located in Palazzo Primoli, his collection of paintings, sculptures, furniture and furnishings are exhibited.

Interni – Casa museo Mario Praz
Casa museo di Mario Praz
Via Zanardelli Giuseppe 3
Ingresso libero con visite accompagnate
Free entry with guided tours

Palazzo Spada

La Galleria Spada, oltre la splendida collezione di pittura barocca, cela nel Giardino Segreto un piccolo capolavoro di prospettiva, “la Colonnata”. Realizzato nel 1653 da Francesco Borromini per il cardinale Bernardino Spada, questo corridoio, uno dei luoghi da sogno de “La Grande Bellezza”, è lungo solo otto metri, ma un’illusione ottica ottenuta grazie ad accorgimenti prospettici, ad un pavimento in salita e ad una volta a botte che si abbassa, lo fa sembrare molto più lungo.

Palazzo Spada is home to the Galleria Spada, the Cardinal Spada’s private collection.As well as an impressive collection of Baroque paintings there is also a small masterpiece known as ‘La Colonnata’, which hides in the ‘Secret Garden.’ Built in 1653 by Francesco Borromini, this location appeared in the italian movie “La Grande Bellezza” by Paolo Sorrentino. The gallery is only 8 meters long, however, seems much longer, thanks to an optical illusion created by an exceptional game of perspective, through it’s raised floor and  shrinking columns.

La Colonnata nel Giardino Segreto
Palazzo Spada 
Piazza Capo di Ferro 13
Ingresso €5,00 - Ticket €5,00

Piccolo Duomo di Milano a Roma

La Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio è nota anche come Piccolo Duomo di Milano a Roma per la bellissima facciata gotica tra i palazzi che si affacciano sul Lungotevere Prati. Si crede sia infestata da fantasmi inquietanti: a fine ‘800, fra l’attuale chiesa e la canonica, esisteva una cappella dedicata alla Vergine del Rosario. In seguito ad un incendio, su uno dei pilastri dell’altare, apparve il volto di un uomo infelice, interpretato dal sacerdote francese Victor Jouet come un segno di un’anima del Purgatorio in cerca di aiuto. Jouet iniziò a raccogliere testimonianze simili in tutta Europa e le catalogò poi proprio nel piccolo Museo delle Anime del Purgatorio, adiacente alla sagrestia. Ancora oggi è possibile vedere alcune di queste testimonianze.

‘The Small Cathedral of Milan’ in Rome or the ‘Church of Sacro Cuore del Suffragio’ is located at Lungotevere Prati 18 and has a beautiful gothic facade. It is believed that the church is haunted by ghosts: as in 1894 the small chapel dedicated to Our Lady of the Rosary burnt down and the only item to survive was a fragment of a mural showing an unhappy man, which Victor Jouet (founder of the Association of the Sacred Heart of Jesus that built the church) interpreted it as a sign of a soul in purgatory seeking help. Jouet collected documentary evidence, witness testimonies and artefacts demonstrating supernatural events which were used as proof of the existence of purgatory. Some of these things are displayed next to the church in the “Museum of the Souls of Purgatory”.

La facciata della Chiesa sul Lungotevere Prati e le testimonianze raccolte nel Museo delle Anime del Purgatorio
Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio
Lungotevere Prati
Ingresso libero - Free entry

Ospedale delle Bambole

L’Ospedale delle Bambole è un’antica bottega artigiana dove, dal secondo dopoguerra, vengono restaurate bambole in legno o di carta pesta, soldatini di piombo e marionette. Ai clienti viene rilasciato un referto con le riparazioni effettuate e i consigli sul trattamento delle bambole.

The Hospital of Dolls is an ancient craft shop: here the craftsmen restore dolls and tin soldiers, and then  give you the repair list and advice on treatments for your doll!

Vetrina
Ospedale delle Bambole “Restauri artistici Squatriti”
Via di Ripetta 29
Ingresso solo per i clienti - Only for customers

Museo Hendrick Christian Andersen

La casa atelier di Hendrik Christian Andersen ci accoglie al piano terra con due grandi saloni (Galleria e Studio) in cui sono conservate le opere dello scultore e pittore norvegese naturalizzato americano. La collezione è composta da monumentali statue in gesso e bronzo, busti e disegni per il progetto “Città mondiale”, un laboratorio di idee nel campo delle arti, delle scienze, della filosofia, della religione. Astenersi automatonofobici!

The studio house of Hendrik Christian Andersen is located in the Flaminio neighbourhood. The rooms on the ground floor (Gallery and Studio) display works by the artist, while the second-floor houses temporary exhibitions. The collection consists of plaster and bronze sculptures, busts and drawings of the project “The World Centre of Communication”, a workshop of ideas in the fields of arts, sciences, philosophy, religion.

Casa atelier Hendrik Christian Andersen
Museo Hendrick Christian Andersen
Via Pasquale Stanislao Mancini 20
Ingresso libero - Free entry

Istituto giapponese di cultura

L’Istituto Giapponese di Cultura, espressione moderna dello stile Heian (IX-XII sec.), è stato progettato da Yoshida Isoya. Pur utilizzando il cemento armato al posto dell’originario legno, l’architetto ha rispettato i canoni classici, donando alla struttura, sviluppata su tre piani, un aspetto armonioso. Non mancano le porte scorrevoli di carta e i rivestimenti parietali di stoffa. Il giardino, realizzato da Nakajima Ken, si estende su una superficie di 2900 mq e presenta tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino giapponese sen’en: laghetto, cascata, rocce, piccole isole, ponticello e lampada di pietra, tôrô. Se vi trattenete a Roma qualche giorno in più, date uno sguardo agli eventi che organizzano, io ad esempio ho assistito alla rassegna gratuita “Cine Anime Mania” con la proiezione di film Anime.

The Japanese Cultural Institute in Rome, designed by Yoshida Isoya, represents traditional Japanese architecture with paper sliding doors and cloth wall coverings. The traditional garden was built by Nakajima Ken and covers an area of 2,900 square meters with all the essential elements (lakes, waterfalls, rocks, small islands, bridges and stone lamps).If you stay in Rome for several days, check the program of the institute: for example I attended the free event “Cine Anime Mania” which had screenings of Anime films.

Il Giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura
Istituto giapponese di cultura
Via Antonio Gramsci 74
Ingresso libero - Free entry

Villa Albani Torlonia

Villa Albani Torlonia è un gioiello di architettura neoclassica. Qui, nel 1870, venne firmata la resa di Roma da parte dello Stato Pontificio. Edificata lungo Via Salaria (1747-1763) per volere del cardinale Alessandro Albani (nipote di Papa Clemente XI), collezionista di sculture antiche della Roma del ‘700, fu concepita come un edificio di rappresentanza; una fucina culturale in cui, la ristretta cerchia di amici del Cardinale, poteva assistere a concerti e commedie in maschera. Bellissimi i giardini: alzandovi sulle punte da Via di Villa Albani potrete scorgerli, proprio come ho fatto io! La Villa fu comprata dalla famiglia Torlonia nella seconda metà dell’800 ed è oggi una collezione privata. È possibile visitarla compilando un modulo scaricabile dal sito della fondazione. La visita è gratuita, MA è gradito un contributo a sostegno dei progetti di conservazione delle opere. Dato l’elevato numero di richieste, il contributo di 50€ minimo costituirà titolo preferenziale per l’assegnazione delle date. All’interno sarebbe bello ammirare non solo i dipinti del Perugino e di Vanvitelli, ma soprattutto la volta affrescata con il Parnaso di Anton Raphael Mengs, ma consoliamoci guardandola sui manuali di storia dell’arte neoclassica. Molte opere contenute furono trafugate nel periodo napoleonico e trasferite a Parigi al Musée Napoléon, ma poi fortunatamente rese. La collezione di medaglie e monete antiche è conservata alla Biblioteca Apostolica Vaticana.

Villa Albani Torlonia is a jewel of neoclassical architecture. In 1870, the Capture of Rome from the Papal States was signed here. The Villa, along Via Salaria, was built between 1747 and 1763 on the orders of Cardinal Alessandro Albani (the nephew of Pope Clement XI). He was one of the greatest collectors of ancient sculptures in the 18th century. A building used for events and exhibitions rather than a residence, the Villa was a cultural powerhouse, hosting pleasant moments like erudite discussions, concerts, dances and masked comedies for the Cardinal’s friends. The gardens are really beautiful, if you get up on your toes – same way I did – from Via di Villa Albani, you can see them! The Villa was purchased by the Torlonia family in the second half of the ‘800 and today is a private collection.You can visit the Villa by filling in a request form on the Foundation website. The visits are free, BUT a minimum contribution of 50€ per person is welcome to support the Foundation’s activities and projects: any contribution will be a preferential title for the assignment of the available dates. The Sala di Antinoo hosts the famous fresco of Parnassus (1761), a manifesto of the neoclassic style, created by Anton Raphael Mengs for the vault of the Galleria.

Giardini Villa Albani Torlonia – Statua
Villa Albani Torlonia
Via Salaria 92
Ingresso su prenotazione - Entrance upon reservation

Quartiere Coppedè

Il Quartiere Coppedè è il quartiere esoterico di Roma, opera dell’architetto Gino Coppedè che mescolò abilmente gli stili Liberty, Art déco, gotico e barocco con elementi medievali. L’ingresso è segnato da un grande arco con mascherone, efebi, affreschi e un lampadario in ferro battuto tra i Palazzi degli Ambasciatori. La Fontana delle Rane, in Piazza Mincio (si rifà alla Fontana delle Tartarughe del Bernini al Ghetto), fu protagonista di un particolare evento: i Beatles, dopo un concerto al Piper, sembra abbiano fatto qui un bagno vestiti! Tra i palazzi più belli c’è sicuramente il Villino delle Fate in cui, tra torrette, cortili e logge, si possono scorgere ritratti di Dante e Petrarca e della città di Firenze.

Quartiere Coppedè is the esoteric neighbourhood of Rome, work of architect Gino Coppedè. It is a mixture of Liberty, Art Déco, Gothic, Baroque and medieval art. The arch at the entrance has a mask, an iron chandelier, ephebes and frescoes. The Fountain of the Frogs is located in Piazza Mincio; it is a tribute to Bernini’s fountain in the Jewish Ghetto. After a concert at the Piper, The Beatles swam in the fountain in their clothes. The Fairy House is one of the most beautiful Palaces in the district, characterized by turrets, courtyards, loggias, portraits of Dante and Petrarca and the city of Florence.

Villino delle Fate
Quartiere Coppedè
Accesso da Via Tagliamento
Accesso libero - Free entry

Casina delle Civette e Villa Torlonia

La Casina delle Civette, dimora del principe Giovanni Torlonia Jr, si trova all’interno del parco di Villa Torlonia. In origine era il Capanno Svizzero, una struttura di due piani dall’aspetto rustico, collocato ai bordi della proprietà e nascosto da una collinetta artificiale rispetto alla residenza principale (il Casino Nobile), per mantenere un senso di evasione. Diversi interventi lo hanno trasformato in un edificio eclettico con vetrate colorate, torrette e tetti con tegole in cotto smaltato. Il nome si deve alle due civette stilizzate su una delle vetrate, tema ricorrente anche nelle decorazioni e nel mobilio. Villa Torlonia è la più recente delle ville nobiliari romane. Inizialmente Pamphili, poi Colonna, fu acquistata nel 1797 dal marchese Giovanni Torlonia che ne iniziò il restauro. Il Casino Nobile, nucleo centrale della Villa, era inizialmente la Sala da Ballo, illuminata da una sola finestra semicircolare: la luce che entrava si rifletteva sulle altre pareti rivestite di specchi. Alessandro, successore di Giovanni, volle che il Casino Nobile fosse reso più importante, così la Sala da Ballo fu completamente decorata e alla facciata furono aggiunti una loggia e due portici con colonne doriche. Dal seminterrato si accede, attraverso una galleria sotterranea, al Casino dei Principi, dipendenza del palazzo principale, caratterizzato da tempere murarie che raffigurano vedute dell’antica Grecia, dell’antica Roma e del golfo di Napoli. La Villa, dal 1925 al 1943, fu concessa come residenza a Mussolini che vi fece realizzare un bunker e due rifugi antiaerei (visitabile con un’organizzazione esterna al Museo). Nel 1977 la proprietà fu acquistata dal Comune di Roma e aperta al pubblico dall’anno successivo.

The Casina delle Civette, which was the residence of Prince Giovanni Torlonia the younger, is located at the edge of the park of Villa Torlonia, hidden by an artificial hillock and intended as a refuge from the formality of the main residence. It was originally the “Swiss Cabin”, a rustic building of two floors. After a series of radical transformations and additions, the small building became an eclectic residence with huge windows, loggias, porticos and turrets, decorated with majolica and stained glass. The name “House of the Owls” is due to the stained glass depicting two stylised owls (the motif of the owl is used almost obsessively in the decorations and furnishings of the House). Villa Torlonia is the most recent of the roman aristocratic villas: in 1796 Giovanni Torlonia purchased the Vigna Colonna and commissioned its restoration. The core of the Palace was the ballroom, illuminated by a single large semicircular window: the light was reflected by the mirrors that lined the other walls. After Giovanni’s death, his son Alessandro wanted to increase the majesty and magnificence of the palace, adding porticoes and spacious terraces and the salon was decorated with elegant stucco hangings. From the basement, an underground gallery led to the Casino dei Principi. The three rooms of the main floor were decorated with tempera work, showing views of Ancient Greece, Ancient Rome and the Gulf of Naples. Between 1925 and 1943, the Villa was bestowed upon Mussolini as a residence, where he built a bunker and two air-raid shelters.The Villa was bought by the Municipality of Rome in 1977 and a year later it was opened to the public.

Casina delle Civette e Sala da Ballo di Villa Torlonia
Casina delle Civette e Villa Torlonia
Via Nomentana 70
Biglietto unico integrato Casina delle Civette + Casino Nobile €9,50
Ticket €9,50

Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura

La Basilica costantiniana fu costruita nel 342 d.C. da Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sulla cripta dove era sepolta Agnese, martire tredicenne morta nel 304 d.C. e di cui Costanza era devota (guarì dalla lebbra dopo aver pregato sulla sua tomba).  Agnese, rea di aver rifiutato il figlio del prefetto di Roma, venne denunciata come cristiana e condotta tra le prostitute nel lupanare dello Stato di Domiziano dove, per volere dell’imperatore, fu esposta nuda. I capelli le crebbero miracolosamente da coprire tutto il corpo e un uomo che cercò di avvicinarla, cadde morto prima di poterla sfiorare, ma risorse per intercessione della santa. Gettata nel fuoco, fu trafitta con una spada alla gola, come si uccidevano gli agnelli. Agnese è oggi raffigurata proprio con un agnello, simbolo di candore e sacrificio ed è la protettrice delle vergini e delle fidanzate. Dell’antica Basilica rimane il muro perimetrale in blocchi tufacei alternati a mattoni, con finestre rettangolari, interrotte da un oculo e una feritoia. La Basilica appare seminterrata, perché fu costruita sopra il sepolcro della santa posto in una galleria al primo piano delle catacombe (che si sviluppano su tre livelli). L’interno è composto da tre navate divise da colonne antiche con capitelli corinzi. Il soffitto è a lacunari per coprire le capriate a viste del tetto. Nel mosaico absidale Sant’Agnese è rappresentata come un’imperatrice bizantina: ha, ai piedi, i simboli del martirio (fuoco e spada) ed è affiancata dai pontefici Onorio e Simmaco. Bellissimo il Mausoleo di Santa Costanza, aperto solo poche ore al girono (09.00-12.00 e 15.00-19.00). Si tratta di un edificio cristiano a pianta circolare con cupola, circondato da un ambulacro dal quale è separato da dodici coppie di colonne di granito. L’ambulacro ha volte a botte decorate con splendidi mosaici che raffigurano scene di vendemmia e Costanza con il marito Annibaliano. Il 21 gennaio di ogni anno vengono qui benedetti due agnelli. Con la loro lana viene confezionato il pallium, la stola bianca indossata dal papa.

The Church of Saint Agnes Outside the Walls was built in 342 A.D. over the Catacombs of Saint Agnes, where the saint was originally buried and was commissioned by Costanza, the daughter of Constantine I, who was devoted to the thirteen-year-old martyr, Saint Agnes. Agnes had many suitors of high rank, and the young men, slighted by her resolute devotion to religious purity, submitted her name to the authorities as a follower of Christianity. The Prefect Sempronius condemned Agnes to be dragged naked through the streets to a brothel. In one account, as she prayed, her hair grew and covered her body. A man who tried to approach her, fell dead before he could touch her, he rose again through the intercession of the saint. Thrown into the fire Agnes was pierced in the throat with a sword, in the same way a lamb is killed; for that reason she is depicted in art with a lamb, as a symbol of innocence and sacrifice and she is the patron saint of girls and chastity. The interior has three naves, divided by ancient columns with Corinthian capitals and has a coffered ceiling. On the apsidal mosaic, a central standing figure of Agnes in the costume of a Byzantine empress is flanked by popes Honorius and Simmaco. The beautiful mausoleum of Santa Costanza is open only a few hours a day. It has been built adjacent to a horseshoe-shaped church, now in ruins, which has been identified as the initial 4th-century cemeterial basilica of Saint Agnes. It is of circular form with an ambulatory surrounding a central dome. The vaults of the apses and ambulatory display are well preserved examples of Late Roman mosaics. Here, every year on the 21st January, two lambs are specially blessed: and their wool is later woven into pallia, ceremonial neck-stoles worn by the popes.

Mosaico absidale – Soffitto a lacunari – Mausoleo di Santa Costanza – Benedizione agnelli
Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura
Via Nomentana 349
Ingresso libero alla Chiesa e al Mausoleo - Free entry
Catacombe €8,00

Cinema delle Province d’Essai

Un cinema di quartiere con soli 300 posti. I prezzi sono accessibili (4/5€) e i film proiettati dopo qualche settimana dall’uscita. Ha un posto speciale tra i miei indirizzi di Roma, perché è qui che “andavo al cinema” quando ero una studentessa.

Cinema delle Province D’Essai is a neighborhood cinema with 300 seats. The prices are affordable (4/5€) and the movies are usually screened a few weeks after their release. I used to go there when I was a student, so it is a special place for me.

Insegna e sala interna
Cinema delle Province D’Essai
Viale delle Province 41

Porta Magica Piazza Vittorio

La Porta Alchemica o Porta Magica, ma anche Porta Ermetica o Porta dei Cieli, era uno dei 5 ingressi e unico resto dell’antica Villa Palombara (1650) di Massimiliano Palombara, Marchese di Pietraforte, appassionato d’esoterismo ed alchimia. Secondo la leggenda un pellegrino ospite del marchese, che cercava di trasformare l’erba in oro, attraversò la porta magica per sfuggire alle guardie papali e vi scomparve, lasciando dietro di sé una pagliuzza d’oro e delle formule alchemiche che il marchese fece incidere sulla porta e che sono ancora oggi visibili.

The Magic Door of Piazza Vittorio, also known as the Alchemical Door, was one of the original quintet doors of Villa Palombara, built by Massimiliano Palombara, Marquis of Pietraforte and destroyed over time. The Marquis was passionate about esotericism and alchemy. According to the legend, a pilgrim hosted at Villa Palombara who tried to turn the grass into gold, is seen disappearing through the door to escape the papal guards, leaving behindgold flakes and a sheet containing formulas and indecipherable symbolsrelated to the Philosopher’s Stone. Marquis decided to engrave formulas found on the door hoping to find someone able to decipher them.

Porta Alchemica
Porta Magica Piazza Vittorio
Piazza Vittorio Emanuele II
Ingresso su prenotazione €4,00 - 
Entrance upon reservation €4,00

Casetta a Monti

Ho deciso di inserire un bar tra i luoghi insoliti di Roma perché è difficile non rimanerne colpiti: si tratta infatti di una casetta dal tetto spiovente tutta ricoperta d’edera, una location intima e sognante.

Casetta a Monti. I decided to include a cafe in the guide because it is hard not to get caught up in this one: it is a small house with an ivy-covered sloping roof, an intimate and dreamy location.

Casetta a Monti
Casetta a Monti
Via della Madonna dei Monti 62

Passeggiata al Ghetto, Teatro Marcello, Santa Maria in Portico

Il Ghetto Ebraico di Roma, uno dei più antichi al mondo (il primo fu quello di Venezia sorto quarant’anni prima), sorge nel Rione Sant’Angelo, a pochi passi dall’Isola Tiberina e accanto al Teatro Marcello. Nel 1555 Papa Paolo IV emanò una bolla per revocare tutti i diritti degli Ebrei romani che furono così segregati nel Ghetto, una zona umida e malsana, spesso inondata dalle piene del vicino Tevere. Nel 1888 gran parte del quartiere fu ricostruito e molti ebrei decisero continuare a vivere lì. Il Tempio Maggiore (1904) si ispira a fame assiro-babilonesi e ospita al suo interno il Museo Ebraico di Roma. Attraversate Via Reginella che con le sue botteghe e “il Museo del Louvre”, una camera delle meraviglie dedicata alla cultura del ‘900, vi condurrà in Piazza Mattei, dove si trova la Fontana delle Tartarughe (a cui si ispira la Fontana delle Rane del Quartiere Coppedè). Realizzata tra il 1581 e il 1588 su progetto di Giacomo Della Porta, con sculture di Taddeo Landini, è un’opera manierista in marmo, travertino e bronzo. Quattro efebi giocano con quattro delfini, mentre sul bordo superiore della vasca si trovano le quattro tartarughe, aggiunte solo nel 1658. Tante le pietre d’inciampo che si possono osservare passeggiando nel Ghetto, si tratta di blocchi con nome e cognome delle persone deportate dai nazisti nei campi di sterminio.

Eccoci ai resti del Portico d’Ottavia, fatto erigere da Augusto per la sorella Ottavia, dove si svolgeva, dal Medioevo al XIX secolo, il mercato del pesce. Da qui deriva il nome della Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria dedicata a San Paolo, la cui facciata si inserisce nel colonnato posteriore del portico.

Il Teatro Marcello, iniziato da Giulio Cesare e terminato da Augusto, occupava una parte del “Circo Flaminio” che interessava la zona compresa tra il Teatro Marcello, il Tevere, Piazza Cairoli e il Portico d’Ottavia. Marcello, figlio di Ottavia, sorella di Augusto e marito dell’unica figlia di Augusto, Giulia, era probabilmente il prescelto per la successione, ma morì prematuramente. Il Teatro si componeva di 41 arcate inquadrate in 42 pilastri; l’altezza originaria era di 32,60 metri (oggi poco più di 20) e poteva ospitare circa 15000 persone. Nella Roma cristiana vennero soppressi gli spettacoli teatrali e così il Teatro cadde in disuso e sembra che il materiale con cui venne costruito, fu utilizzato per restaurare il Ponte Cestio. Nel corso dei secoli sul Teatro furono edificati palazzi e tra le arcate inferiori spuntarono le botteghe. Solo intorno agli anni ’20-’30 il Teatro venne rivalutato: furono demolite le abitazioni che lo nascondevano (molti cittadini ne ignoravano l’esistenza), sparirono delle vie, una chiesa, un arco e l’antica Piazza Montanara e tornarono alla luce i Templi di Apollo e di Bellona.

Percorrendo via Montanara, si arriva in Piazza Campitelli dove sorge la bellissima Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli (Rione Sant’Angelo), voluta dal senato, dal popolo e da Alessandro VII e costruita dall’architetto Carlo Rainaldi. L’interno è di grande effetto ed è legato ad una storia interessante: nella gloria dell’altare maggiore è conservata un’icona della Vergine Maria con bambino in braccio, nella tipica iconografia bizantina di colei che indica la via. È considerata “particolare protettrice della città” perché il 17 luglio 524, nella casa di Santa Galla, esattamente nella dispensa dove la santa custodiva il cibo per i poveri, apparve la Vergine Maria. Secondo la tradizione, Papa Giovanni I vi accorse subito con il popolo e due serafini gli deposero nelle mani l’icona in questione, con la quale benedì la città, sconfiggendo la peste.

The Ghetto of Rome is one of the oldest in the world, in the Rione Sant’Angelo, near Isola Tiberina and Teatro Marcello. The ghetto was established in July 1555 after Pope Paolo IV revoked all the rights of Roman Jews leaving them to live in the ghetto where it was damp, unsanitary and subject to constant flooding from the Tiber river. The ghetto walls were torn down in 1888 and the ghetto was almost completely demolished and replaced by apartment buildings and the Synagogue of Rome. The Synagogue is home to the Jewish Museum of Rome. Take the beautiful Via Reginella with its shops and “il Museo del Louvre” (a gallery dedicated to the culture of the 1900’s) and you will arrive in Piazza Mattei, where The Turtle Fountain (that inspired the Fountain of Frogs in the Coppedè District) is located. It was built between 1581 and 1588 by the architect Giacomo Della Porta and sculptor Taddeo Landini and it is a mannerist work in marble, travertine and bronze. Four ephesians play with four dolphins and on the upper edge of the bath are the four turtles. Walking through the Ghetto you can see plaques on the ground, each is detailed with the first and last name, date of birth, date and place of deportation, and date of death of those who died in a Nazi extermination camp.

The Porticus Octaviae was built by Augustus in the name of his sister, Octavia Minor. The portico was used as a fish market from the medieval period, up until the end of the 19th century. This role is remembered in the name of the annexed church of Sant’Angelo in Pescheria, dedicated to Saint Paul. The facade is inserted in the back colonnade of the porch.

The Theatre of Marcellus was built by Julius Caesar and inaugurated by Augustus (Marcellus was the son of Octavia Minor, sister of Augustus. He married his cousin Julia, who was the emperor’s daughter; Marcellus was going to be chosen for the succession, but he died prematurely). The Theatre consisted of 41 arches framed in 42 pillars; the original height was 32.60 meters and could house around 15,000 people. The theatre fell out of use in the early 4th century and the structure served as a quarry for the Cestius Bridge in 370 AD. Over the centuries, palaces were built on the Theatre and the lower arches housed shops. Only in around the 20-30’s the theatre was re-evaluated: the houses that hid it were demolished, Streets, a church, an arch and the ancient Piazza Montanara disappeared and the Temples of Apollo and Bellona were brought to light.

Take via Montanara and you will arrive in Piazza Campitelli where the beautiful Church Santa Maria is located in Portico, in Campitelli, built by architect Carlo Rainaldi. Inside there is an icon of the Virgin Mary with a child in her arms in the typical Byzantine iconography of the Odigitria (She who indicates the way). Tradition claimed that the icon appeared miraculously in 524 at the table of Galla, a Roman woman who was helping the poor. Pope John I immediately came with the people and two seraphim placed in his hands that icon, so the Pope blessed the city, defeating the plague.

Fontana delle Tartarughe – Teatro Marcello – Tempio di Apollo Sosiano – Interno Santa Maria in Portico in Campitelli
Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli
Piazza di Campitelli 9
Ingresso libero - Free entry

Buco della Serratura, Priorato di Malta e Giardino degli Aranci

La magia di questo luogo, che ogni giorno vede decine di persone disporsi in file pazienti dinanzi al portone d’accesso della Villa del Priorato di Malta, sta nel buco della serratura, attraverso il quale è possibile vedere in perfetta prospettiva la cupola di San Pietro. Superato il portone, ci troviamo in un giardino fantastico che vanta un cedro del Libano di 600 anni. I lavori di restauro della villa, iniziati nel 1765, furono affidati a Piranesi, architetto-massone che costruì la piazzetta antistante l’ingresso e diede alla villa, vista dall’alto, la forma di una nave. Non meno importante è la chiesa di Santa Maria del Priorato, interna al giardino e nella quale riposa il Piranesi, decorata con stucchi elegantissimi ed elementi simbolici ricorrenti come il serpente, la nave, la croce.

Siamo a pochi passi dal Giardino degli Aranci (Parco Savello), uno dei terrazzi più romantici di Roma, dal quale si gode di uno splendido panorama, soprattutto al tramonto! (Ingresso libero)

Buco della Serratura, Villa of the Priory of Malta and The Orange Garden

Every day dozens of people line up patiently in front of the entrance to the Villa of the Priory of Malta. This place is magic: the keyhole of the front door and the garden, perfectly frame the dome of St. Peter. Beyond the front door, you enter into a fantastic garden that boasts a 600 year old Lebanese cedar tree. In 1765 the nephew of Pope Clement XIII, Cardinal Carlo Rezzonico, entrusted the renovation of the priory to Giovanni Battista Piranesi. No less important is the church of Santa Maria del Priorato, located inside the garden and also restored by Piranesi, who decorated it with elegant stuccos and symbolic elements such as snakes, ships, the cross, as well as weapons and military emblems that evoke the military history of the Order. 

We are just a short walk from the Orange Garden (otherwise known as Parco Savello) is one of the most romantic places in Rome, thanks to its enviable position with one of the best views of the Roman skyline. I recommend it at sunset! (Free entry)

Buco della serratura – Villa del Priorato di Malta – Giardino degli Aranci
Villa Priorato di Malta
Piazza dei Cavalieri di Malta
Visitabile durante aperture straordinarie, prezzo variabile
Extraordinary openings, variable price

Cimitero Acattolico e Piramide Cestia

Il Cimitero Acattolico è tra i cimiteri più antichi ancora in uso d’Europa, sembra infatti risalire agli inizi del 1700 quando Papa Clemente XI concesse a persone non cattoliche, tra cui molti giovani nei loro Grand Tour, di essere sepolti qui, tra la Piramide Cestia e le mura aureliane. Si passeggia tra le tombe di scrittori, poeti, pittori, scultori, scienziati, architetti e storici: inglesi, tedeschi, americani, russi, scandinavi, greci e qualche orientale, appartenenti alle più diverse religioni (islamismo, buddismo, confucianesimo,…), con iscrizioni nelle più svariate lingue. Andrea Camilleri riposa qui, così come Henriette Hertz, già incontrata nel su citato Palazzo Zuccari, e Hendrick Christian Andersen. Se visitate questo luogo non perdete L’Angelo del Dolore, un toccante monumento funebre realizzato da William Wetmore Story per la moglie.

Siamo all’ombra della Piramide Cestia, costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, uomo politico romano. Questi dispose, nel proprio testamento, che la costruzione della piramide, rivestita da grossi blocchi di marmo di Carrara, avvenisse in 330 giorni (come riportato in un’iscrizione sulla facciata).

The Non-Catholic Cemetery in Rome (also known as the Protestant Cemetery) is one of the oldest burial grounds in continuous use in Europe, it was first used in 1716, when Papa Clemente XI granted non-Catholic people to be buried here, in the shadows of the Pyramid of Cestius and adjacent to a section of Rome’s ancient Aurelian wall. You will walk between the tombs of writers, painters, sculptors, historians, archaeologists, diplomats, scientists, architects and poets, many of international eminence. In addition to the significant number of Protestant and eastern Orthodox graves, other faiths that are represented include Islam, Zoroastrianism, Buddhism and Confucianism.Tomb inscriptions are in more than fifteen languages (Lithuanian, Bulgarian, Church-Slavonic, Japanese, Russian, Greek and Avestic). Andrea Camilleri, Henriette Hertz and Hendrick Christian Andersen were buried there. Not to be missed is the Angel of Grief, a beautiful sculpture designed by William Wetmore Story for his wife.

The Pyramid Cestius, was built as a tomb for Gaius Cestius between the years 18 and 12 B.C. On one face of the pyramid is an inscription which states that it took 330 days to complete the construction. The structure is faced in Carrara marble.

Cimitero Acattolico – L’Angelo del Dolore – Piramide Cestia
Cimitero Acattolico
Via Caio Cestio 6
Offerta libera - Free entrance, but donations are always welcome

Piramide Cestia
Via Raffaele Persichetti
Visitabile durante aperture straordinarie a pagamento
Extraordinary openings

Polo Museale dell’Atac

Il Polo Museale dell’Atac è un giardino con vista sulla Piramide Cestia in cui si ha la sensazione di essere catapultati indietro nel tempo: tram storici, locomotrici e biglietterie, tra cui il tram della Stefer “Termini-Cinecittà” che in un attimo ci porta sul set di Roma Città Aperta.

Atac Museum Center is a garden near Piramide Cestia. Here you can find historic trams, including the one used on the set of “Roma Città Aperta”.

Vista dal giardino – Interno di un tram
Polo Museale dell’Atac
Via Bartolomeo Bossi 7
Ingresso libero - Free entry

Murales: Testaccio, Porto Fluviale e Trullo

Jumping wolf – Lo street artist belga ROA ha realizzato a Testaccio una grande lupa alta 30 metri in bianco e nero. Selvaggia e smagrita, appare pronta a saltare per conquistare la libertà e liberarsi dalle pareti che la costringono.

Hunting Pollution – Lo Street Artist milanese Federico Massa, in arte Iena Cruz, ha realizzato un airone alto cinque piani che caccia la sua preda in un mare inquinato. Iena Cruz è da anni attivo sul tema dell’inquinamento ambientale e la sua opera “Hunting Pollution” è completamente green, grazie all’utilizzo di una vernice antismog capace di abbattere i livelli di ossido d’azoto emessi dalle auto, agire contro il fumo di sigaretta ed eliminare i batteri resistenti agli antibiotici. 

I Mille Volti di Blu – L’ex caserma dell’Aeronautica, dal 2003 occupata da famiglie di profughi emigranti che lottano per il diritto alla casa, ha cambiato aspetto grazie all’opera – non autorizzata – dello Street Artist Blu, il cui scopo era sensibilizzare gli abitanti del quartiere. Blu ha riempito l’intera facciata con 14 volti umanoidi colorati dall’espressione drammatica o sarcastica, includendo gli elementi architettonici della struttura nella sua opera, così porte e finestre sono diventati occhi e bocche di questi visi.

Quartiere periferico a sud ovest di Roma, il Trullo è un bell’esempio in cui aspetti diversi del mondo dell’arte si mescolano perfettamente tra loro: i murales degli artisti di strada hanno infatti incontrato la street poetry dei Poeti der Trullo, i “metroromantici”, un collettivo di sette giovani artisti di street poetry che racconta la quotidianità con strofe nostalgiche, piene d’amore e di rabbia.

Questi sono solo alcuni dei luoghi in cui è possbile ammirare i murales!

Jumping Wolf – A Belgian street artist ROA designed a 30-meter-high mural of a black and white wolf in Testaccio district. The wild wolf appears ready to jump to conquer freedom and free herself from the walls that hold her.

Hunting Pollution – Federico Massa, known as Iena Cruz, is an italian Street Artist. He designed a heron, five floors high, in a polluted sea. Iena Cruz has been engaged for years on the issue of pollution and his work “Hunting Pollution” is totally green, he used an antismog paint which reduces nitrogen oxide levels emitted by cars.

I Mille Volti di Blu – On the facade of a former aeronautical barracks, that has been occupied by refugee families, the Street Artist Blu designed 14, colored humanoid faces with a dramatic or sarcastic expression. Blu played with the architectural elements of the building to transform its doors and windows into the eyes of these monsters.

Trullo is a suburb of Rome. Here street artist murals meet street poetry by “metroromantici”, a collective of seven young artists who document their daily life with nostalgic verses, full of love and anger.

These are just some of the places where you can admire the murals in Rome.

Jumping wolf – Hunting Pollution – I Mille Volti di Blu – Nina by Solo
Jumping wolf Testaccio, Via Galvani
Hunting Pollution e Mille Volti di Blu, Via del Porto Fluviale
Accesso libero - Free Entry

Centrale Montemartini

La Centrale Montemartini è un esempio di riconversione di un edificio industriale (fu il primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica a Roma, dismesso negli anni ’60 del Novecento) in sede museale. Nel 1997, negli spazi enormi della Centrale, tra macchinari superstiti, la Sovrintendenza Comunale decise di esporvi, prima temporaneamente poi in sede permanente, sculture antiche delle collezioni dei Musei Capitolini, in un gioco di contrasti tra le Macchine e gli dei.

Giovanni Montemartini Thermoelectric Centre is an extraordinary example of industrial archaeology converted into a museum, it was started in 1997 with the transfer of hundreds of sculptures to the new location during the restructuring works of the Capitoline complex. The exhibition was entitled “The Machines and the Gods”:it contrasted two opposing worlds, those of classical art and industrial archaeology.

Centrale Montemartini
Centrale Montemartini
Via Ostiense 106
Ingresso €11,00 - Ticket €11,00

Garbatella

Non perdete l’opportunità di passeggiare in uno dei quartieri più interessanti, sorprendenti e vivi di Roma: la Garbatella, nata nel 1920 come borgata marinara che avrebbe dovuto ospitare gli operai del vicino porto fluviale. I primi edifici sono concepiti come complessi di case unifamiliari con cortili interni e appezzamenti di terreni agricoli, i lotti (la parte storica ne comprende ben 62). In Piazza Benedetto Brin, l’edificio in stile liberty con l’arco d’ingresso, ne è una testimonianza. Tra i diversi stili architettonici che qui si incontrano, predomina su tutti il Barocchetto Romano. In Via delle Sette Chiese, così chiamata perché in epoca medievale collegava le chiese-tappe del pellegrinaggio “Giro delle Sette Chiese”, se ne trova una, La Chiesoletta. Tra i luoghi più romantici del quartiere vanno citatila Fontana Carlotta e la Scala degli Innamorati, dove si incontravano le coppie nel dopoguerra. Possiamo cogliere la peculiarità di questo quartiere guardando la Scaletta, una villa cinquecentesca della nobiltà papalina, adibita ad asilo infantile. I quattro alberghi Suburbani (Albergo Rosso, Albergo Bianco, Terzo Albergo e Albergo Giallo), costruiti tra il 1928 e il 1929, dovevano ospitare gli sfollati dal centro di Roma, a causa delle trasformazioni urbanistiche del periodo fascista, sperimentando così una nuova tipologia di struttura abitativa, con spazi comuni e spazi privati. Non passerà inosservato l’orologio in cima alla torre dell’Albergo Rosso che per molti anni ha segnato le 11.25, ora d’inizio dei bombardamenti su Roma del 1944. Ma Garbatella è anche street art, locali di tendenza e il Teatro Palladium, con una vasta proposta di spettacoli.

Do not miss the opportunity to walk in one of the most interesting and trendy districts of Rome: Garbatella. Founded in the Ostiense quarter for working class families in 1920, the first period of construction was inspired by the British concept of Garden City (an example is the liberty building in Piazza Benedetto Brin). The architectural style is the “Roman Barocchetto”. One of the most romantic places in the district is “Carlotta’s Fountain”, at the base of the Lovers Staircase where generations of young lovers met during the post-war period.When Mussolini destroyed the urban structure of the historic centre, many residents were evicted and moved into the four Alberghi Suburbani (Albergo Rosso, Albergo Bianco, Terzo Albergo e Albergo Giallo, 1928-1929) which served as hotels to host people that were waiting for accommodation. On top of the tower of the “Albergo Rosso” there is a clock that for many years marked 11.25 am, showed the beginning of the bombings of Rome in 1944.

Albergo Rosso
Garbatella
Accesso libero - Free entry

Museo Condominiale di Tor Marancia

Il quartiere di Tor Marancia nel 2015 è stato oggetto di una riqualificazione urbana, sociale e culturale che ha visto 22 artisti internazionali realizzare, in due mesi, straordinari murales sulle facciate delle palazzine. Il Museo Condominiale di Tor Marancia ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia 15° Mostra di Architettura Taking Care, progettare per il bene comune.

Opened in 2015 in the suburb of Tor Marancia, this is the world’s first condominium museum run by residents. It exhibits 22 monumental wall paintings by 22 artists coming from 10 different countries. Museo Condominiale di Tor Marancia was selected for the Venice Biennale 15° Mostra di Architettura 2016.

Museo Condominiale di Tor Marancia
Museo Condominiale di Tor Marancia
Viale Tor Marancia 63
Accesso libero - Free entry

Nuvola di Fuksas e Eur

La struttura a forma di nuvola si trova al Centro Congressi Italia, in un contenitore di acciaio e vetro. Ospita un auditorium con quasi 2000 posti. Purtroppo è aperta al pubblico solo in occasione di eventi (è un cantiere ancora aperto).

Siamo all’Eur, complesso urbanistico voluto da Mussolini negli anni ’30 per celebrare i 20 anni della marcia su Roma e per accogliere l’Esposizione Universale del 1942, che però non ebbe mai luogo per lo scoppio della guerra. Il nome originale era E42, poi sostituito dall’attuale EUR che altro non è che l’acronimo di “Esposizione Universale Roma”. È caratterizzato da edifici per lo più bianchi ed essenziali, tra i quali spicca il Palazzo della Civiltà Italiana o “Colosseo Quadrato”: 216 archi sovrapposti (numero scelto da Mussolini) con in alto un’iscrizione elogiativa del popolo italiano: “popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”. È stato recuperato e restaurato da Fendi che qui ha trasferito il proprio quartier generale (interessante anche di sera quando è illuminato). Da non perdere all’Eur:

  • il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi; 
  • l’obelisco moderno “Novecento” di Arturo Dazzi, alto 45 metri e rivestito di marmo di Carrara. Celebra le imprese di Marconi e fu realizzato in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 (in Piazza Guglielmo Marconi).
  • Laghetto dell’Eur e Passeggiata del Giappone per ammirare i ciliegi donati da Tokyo; il Giardino delle Cascate e il Teatro Verde.
  • La Basilica dei Santi Pietro e Paolo, posta nel punto più alto del quartiere. La vicinanza con il Colosseo Quadrato, simboli dello stato laico e della religione cattolica, voleva dimostrare il pacifico dialogo tra Fascismo e Vaticano sancito dai Patti Lateranensi del 1929. Nel piazzale all’ingresso della Basilica si trovano le due colossali statue di S.Pietro e S.Paolo.
  • Fungo, il ristorante al 14° piano di una struttura idrica (Piazza Pakistan 1).

The Cloud’ by Studio Fuksas is located in the New Rome/EUR Convention Hall in a steel and glass container. It houses an auditorium with almost 2,000 seats. Unfortunately it is only open to the public during events (as it is still a construction site).

The EUR was created when Mussolini wanted to build a new site in Rome to host the World Fair in 1941 and for the 20 year anniversary of Fascist power in Italy. The original name was E42, then replaced by the acronym EUR (Esposizione Universale Roma). It is lined by white and essential buildings, like Palazzo della Civiltà Italiana, better known as “Square Colosseum”. It consists of 216 arches overlapping (number chosen by Mussolini) and has an inscription of the Italian people at the top “popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”. It was recovered and restored by fashion house Fendi who moved their headquarters there.Not to be missed at EUR:

  • Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi; 
  • The modern obelisk “Novecento” by Arturo Dazzi is 45 meters high and consists of huge marble blocks and 92 reliefs in four rows. It celebrates the great Italian scientist Guglielmo Marconi and was created for the 1960 Olympic Games (Piazza Guglielmo Marconi).
  • The Central Park Lake with the Japanese Walk, full of cherry trees.
  • Santi Pietro and Paolo Church is located in the highest point of the district.Outside, the large statues of the saints Peter and Paul dominate the monumental staircase that joins the church square to Viale Europa below.
  • The Fungo restaurant is located on the 14th floor of a water tower (Piazza Pakistan 1). 
Nuvola di Fuksas – Particolare interno – Colosseo Quadrato
Nuvola di Fuksas
Viale Asia 40
Accesso solo in occasione di eventi

Via Nicolò Piccolomini

Via Piccolomini è protagonista di uno straordinario effetto ottico: passeggiando in direzione San Pietro, dalla sua posizione privilegiata perfettamente allineata con la Chiesa, ci sembrerà che il cupolone diventi sempre più piccolo e viceversa. Questo particolare fenomeno è dovuto alla presenza di edifici su entrambi i lati della strada che prima incorniciano la Cupola, rendendola protagonista, e poi lasciano spazio al cielo di Roma, l’occhio umano percepisce dunque lo spazio in una dimensione differente.

In Via Nicolò Piccolomini you can admire a beautiful view of the giant St. Peter’s Dome and a strange optical illusion: if you walk from the end of the street in the direction of the dome, the dome will appear to get smaller (if you walk in the opposite direction, the dome will appear to get bigger). This illusion is caused by the position and height of the buildings along the street that frame the dome.

Via Nicolò Piccolomini
Via Nicolò Piccolomini
Accesso libero - Free entry

Cannone del Gianicolo e Tempietto del Bramante

“St’usanza che pareva bella e morta è tornata de moda ’n’artra vorta. Mo’ mezzogiorno a tutte le perzone j’ariviè segnalato dal cannone. Quanno lo sento penzo co’ la mente na prejera che viene su dar core e mormoro: Signore! Fa ch’er cannone serva solamente pe’ di all’umanità che sta arrivanno l’ora de magnà”.

Checco Durante

Lo sparo del cannone è un rito che si ripete ogni giorno a mezzogiorno dal 1846, quando Papa Pio IX decise di far sparare il primo colpo affinché tutte le campane delle chiese romane fossero sincronizzate a mezzogiorno. Inizialmente lo sparo avveniva da Castel Sant’Angelo, poi fu spostato a Monte Mario e dal 24 Gennaio 1904 al Gianicolo, sotto la statua di Garibaldi. Il quartiere prende il nome da un antico dio romano, Giano (ianus = porta) protettore dei passaggi. Secondo una leggenda medievale, proprio sotto al Gianicolo si trovava una porta di metallo che si apriva da sola ogni volta che una provincia romana si ribellava. Appena i romani si accorgevano che la porta era aperta, correvano al Pantheon dove erano collocate tutte le statue che rappresentavano le province: quella voltata di spalle indicava la provincia ribelle e così sapevano dove inviare le legioni per domare la rivolta. Il Gianicolo è ricco di tesori, dalla Fontana dell’Acqua Paola, realizzata nel 600 da papa Paolo V Borghese, alle statue equestri di Garibaldi (fine ‘800) che riporta la frase “o Roma o morte”, e di Anita Garibaldi che conserva all’interno le sue ceneri. Qui si gode di un panorama quasi totalitario su Roma, dal Gazometro a San Pietro (io così ho scoperto la Chiesa Russa Ortodossa) e si arriva facilmente a piedi a Trastevere. Nel 2011 è stato inaugurato il Muro della Costituzione Romana che riporta il testo dell’atto approvato il 3 luglio 1849 mentre i francesi assediavano Roma per riportare il papa al potere. Il faro del Gianicolo invece è stato regalato dagli emigranti italiani in Argentina (1911) per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’Unita d’Italia: “A Roma capitale dagli emigranti italiani in Argentina”.

Il Tempietto del Bramante, all’interno del cortile del convento di San Pietro in Montorio, parte della Reale Accademia di Spagna, rappresenta una delle più alte espressioni dell’architettura rinascimentale. Realizzato dall’architetto Bramante per i sovrani di Spagna Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia, è dedicato al martirio di San Pietro. Di forma circolare, con sedici colonne doriche di granito grigio che sorreggono un fregio decorato, ha un diametro di soli quattro metri, mentre nella parte superiore si erge la cupola. All’interno ci sono alte e profonde nicchie che ospitano quattro piccole statue degli Evangelisti e sull’altare una statua di San Pietro. Il pavimento è realizzato con blocchi di marmo policromo. Sembra che sotto il tempietto, nella cripta circolare, sia piantata la croce del martirio di San Pietro.

The cannon of Janiculum Hill. Since 1846, on the orders of Pius IX, a special cannon fires blank shells each day at exactly mid-day. The pope wanted to set a standard time for all the bells of the Church of Rome so that they would chime at the same time. At that time, the cannon was in the Castel Sant’Angelo; after being moved to various locations, it ended up on Janiculum under the statue of Giuseppe Garibaldi on 24 January 1904. The Janiculum Hill, also called the “Balcony of Rome”, offers an amazing panorama over the city (here I also discovered the Saint Catherine Russian Orthodox Church). What to see at Janiculum Hill:

  • the Fountain of the Acqua Paola, commissioned by pope Paul V Borghese;
  • the Equestrian Monuments to Giuseppe Garibaldi and his wife Anita Garibaldi;
  • the Janiculum Lighthouse (1911) was donated as a gift for the city from Italians who had emigrated to Argentina.
  • the Wall of the Roman Constitution was inaugurated in 2011; it contains the text of the act approved on July 3, 1849 while the French besieged Rome to bring the pope back to power.

San Pietro in Montorio is a church on Janiculum Hill which includes in its courtyard the Tempietto, a small commemorative tomb built by architect Donato Bramante. Commissioned by Ferdinand and Isabella, the Tempietto is considered a masterpiece of High Renaissance Italian architecture. The circular temple supports a classical entablature, and was framed in the shadowy arch of the cloister.

Cannone del Gianicolo – Tempietto del Bramante
Cannone del Gianicolo
Via Garibaldi
Accesso libero - Free entry

Tempietto del Bramante
Piazza San Pietro in Montorio 2
Ingresso libero - Free entry

Chiesa Ortodossa Santa Caterina Martire

A due passi da San Pietro, inaugurata nel Maggio 2009, questa parrocchia dipende dal Patriarcato di Mosca. Si trova all’interno di Villa Abamelek, residenza degli ambasciatori russi in Italia. Io l’ho scoperta passeggiando al Gianicolo: mentre mi dirigevo sotto la statua di Anita Garibaldi, ho scorto le sue cupole dai colori pastello, in netto contrasto con il bianco della struttura e l’oro dei dettagli.

Saint Catherine Russian Orthodox Church, near San Pietro, was consecrated in May 2009. The parish depends on the Patriarchate of Moscow. It is located inside Villa Abamelek, residence of Russian ambassadors in Italy. I discovered it while I was walking at the Janiculum, near the equestrian statue of Anita Garibaldi. There I could see its green domes in contrast with the white structure and gold details.

Chiesa Ortodossa Santa Caterina
Chiesa Ortodossa Santa Caterina Martire
Via del Lago Terrione 77
Ingresso libero - Free entry

Trenino Vaticano

Tutti i sabati, un moderno e confortevole treno elettrico, collega l’antica stazione ferroviaria della Città del Vaticano con le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, a 24 chilometri da Roma. Si parte con una visita libera dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, si attraversano i Giardini Vaticani e si parte in direzione Castel Gandolfo, per la visita delle Ville Pontificie e del Giardino Barberini, con la possibilità di raggiungere anche il Palazzo Apostolico.

Every Saturday, a modernand comfortable electric train connects the historic Vatican City railway station with the Pontifical Villas of Castel Gandolfo, situated 24 kilometres from Rome. The visit starts with the wonders of the Vatican Museums and Sistine Chapel, continuing through the Vatican Gardens and then it is off to Castel Gandolfo, to discover the Pontifical Villas and the Barberini Garden and the chance to visit the Apostolico Palace.

Trenino – Giardini Vaticani
Trenino Vaticano
Musei Vaticani
Biglietto intero €43,00 prenotazione obbligatoria online
Ticket €43,00 (online booking obligatory)

Piccola Londra

La Piccola Londra è un viale pedonale privato, silenzioso e riservato. Costeggiato da palazzine a schiera di 3-4 piani massimo, ricorda quartieri londinesi come Notting Hill, con le facciate colorate, i cancelletti in ferro e le scale in marmo per accedere al portone di casa.

‘Little London’ is a private and silent pedestrian street, lined with terraced buildings of 3-4 floors, resembling the districts of London like Notting Hill, with colourful facades, iron gates and marble stairs at the entrances.

Piccola Londra
Piccola Londra
Via Flaminia 287

Complesso Natatorio del Foro Italico

La grande piscina coperta è un edificio iconico nel Parco del Foro Italico. Realizzata nel 1937 da Costantino Costantini, con i mosaici parietali disegnati da Angelo Canevari e quelli pavimentali di Giulio Rosso, è accessibile solo ai nuotatori, ma potresti sempre chiedere di visitarla perché interessato a un corso di nuoto!

Foro Italico’s 50-meter indoor pool is an iconic building designed by Costantino Costantini. Wall mosaics were designed by Angelo Canevari and floor mosaics by Giulio Rosso. It is only available to members, but you can pretend to be interested in a swimming course.

Piscina coperta del Foro Italico
Complesso Natatorio del Foro Italico
Piazza Lauro de Bosis 3
Accesso riservato ai nuotatori - Only available to members

Roma Tattoo Museum

Il Roma Tattoo Museum, in zona dell’Acqua Acetosa, è un luogo in cui il tatuaggio rivendica la propria appartenenza al mondo dell’arte. Racconti, immagini e antiche attrezzature svelano la storia e la tradizione millenaria, densa di significati, del tatuaggio.

Rome Tattoo Museum is a place where the tattoo claims its belonging to the world of art. The story of tattooing through images, stories and ancient equipment reveals a thousand-year-old tradition, full of hidden meanings.

Roma Tattoo Museum
Roma Tattoo Museum
Via dei Campi Sportivi 2
Ingresso libero - Free entry

Grande Moschea di Roma

Il Centro Islamico Culturale d’Italia, voluto e finanziato dal re Faysal dell’Arabia Saudita, è il principale luogo di culto della comunità musulmana a Roma, nonché l’unico ente musulmano riconosciuto ufficialmente dalla Repubblica Italiana. L’edificio ospita una biblioteca, una scuola di lingua araba e un centro congressi. La struttura, sormontata da una grande cupola grigia, è ben integrata nel verde circostante. La grande sala di preghiera, arricchita da mosaici marocchini e scritte in arabo con versi del Corano, richiama una foresta in cui le alte vetrate permettono alla luce di diffondere un clima meditativo.

The Islamic Cultural Center of Italy, financed by King Faisal of Saudi Arabia, is the main place of worship for the Muslim Community in Rome, and the only Muslim organization officially recognized by the Italian Republic. The building houses a library, an Arabic language school and a conference center. The structure, surmounted by a large gray dome, is well integrated into the surrounding landscape. The large prayer room, enriched with Moroccan mosaics and Arabic writing, with verses from the Koran, resembles a forest in which the high windows allow the light to spread a meditative atmosphere.

Interni
Grande Moschea di Roma
Viale della Moschea 85
Ingresso libero - Free entry

Tempio Mormone

Il Tempio Mormone di Roma si estende su una superficie di sessantamila metri quadri e comprende diversi edifici circondati da curatissimi giardini. I visitatori possono accedere solo in alcune aree ed hanno la possibilità di richiedere gratuitamente il proprio albero genealogico!

The Mormon Temple in Rome covers an area of 60,000 square meters and includes several buildings surrounded by manicured gardens. Visitors can only access certain areas and can request their genealogical tree for free!

Il Tempio Mormone di Roma
Tempio Mormone
Via di Settebagni 376
Ingresso libero - Free entry

Città dello Sport

La Città dello Sport, struttura complessa e incompiuta nell’area dell’Università degli Studi di Roma di Tor Vergata, doveva ospitare i mondiali di nuoto del 2009. Il progetto dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava spicca nel biancore della copertura dello stadio del nuoto, che sembra una “Vela a pinna di squalo”. È stata avanzata una proposta di demolizione.

The City of Sport is a complex and unfinished structure in the area of Tor Vergata University of Rome. The project, designed by the spanish architect Santiago Calatrava, was to host the 2009 World Swimming Championship. The white cover of the swimming stadium looks like a shark fin. A proposal for demolition has been made.

Città dello Sport
Città dello Sport
Via Casilina

Chiesa di Dio Padre Misericordioso

La Chiesa di Dio Padre Misericordioso, nota anche come Dives in Misericordia, è stata realizzata in occasione del Giubileo del 2000, in seguito ad un concorso internazionale a inviti, per sei architetti noti, vinto da Richard Meier. La richiesta era un progetto di chiesa parrocchiale che esprimesse la spiritualità del nuovo millennio, ma desse anche valore architettonico e urbano al quartiere Alessandrino. Cromaticamente bianca e realizzata con uno speciale cemento autopulente, l’opera è composta da tre vele (Trinità) che simboleggiano la “barca della Chiesa” che solca i mari proteggendo e portando il popolo nel terzo millennio.

The Jubilee Church (2003), also known as La Chiesa di Dio Padre Misericordioso, is located outside central Rome, in the Alessandrino district and designed by Richard Meier, selected from among six architects with international reputations. Chromatically white and made with a special self-cleaning concrete, the building is composed of three sails that symbolize the “boat of the Church” that crosses the sea protecting and bringing the people into the third millennium.

Chiesa di Dio Padre Misericordioso
Chiesa di Dio Padre Misericordioso
Piazza Largo Terzo Millennio 8
Ingresso Libero - Free entry

Agenzia Spaziale Italiana (Asi)

L’Asi si trova in un edificio molto interessante dal punto di vista architettonico, inaugurato nel 2012, che segue il tema dell’equilibrio tra le varie funzioni e le varie forme che ospitano i differenti blocchi del complesso. Il corpo principale è il crescent (a forma di mezzaluna interamente vetrata), intersecato da un struttura monolitica nera che racchiude all’interno atrio, servizi ed auditorium. Sul fronte strada invece si trovano gli uffici, i laboratori, la biblioteca e l’asilo aziendale (gli edifici sono tutti connessi tra loro da percorsi sotterranei). Oltre ad un ampio uso del vetro, ricorre spesso il nero, dalle pavimentazioni in ardesia, ai rivestimenti parietali. Anche l’illuminazione è fondamentale: oltre ai colorati lucernari conici che filtrano la luce naturale nelle sale interne, sono presenti elementi illuminanti Bubble di Norlight che formano una “costellazione” di grandi luci ad anello appesa all’interno del crescent. Si può ammirare qui anche un’opera di Michelangelo Pistoletto “Terzo Paradiso – Missione Vita”, che – attraverso una serie di pannelli solari – richiama il simbolo dell’infinito e la doppia elica del DNA. È inoltre possibile visitare i modelli di sonde e vettori spaziali esposti e le mostre allestite presso la sede.

The Italian Space Agency (Asi) opened in 2012 and is located in a very interesting building that follows the theme of the balance between the various functions and forms that host the different blocks of the complex. The main building, the crescent, is shaped like a crescent moon entirely glazed and intersected by a monolithic black structure that houses an atrium, services and an auditorium. On the street front there are offices, laboratories, a library and the company kindergarten (the buildings are all connected by underground pathways). Black is widely used, from slate flooring to wall coverings and lighting is key: colored conical skylights filter natural light inside and Norlight Bubble light fittings form the shape of a constellation on the ceiling of the crescent room. Here you can visit spacecraft models, exhibitions on show and a work by Michelangelo Pistoletto “Terzo Paradiso – Missione Vita”: through a series of solar panels, he portrays both an infinity symbol and the DNA double helix.

Crescent
Agenzia Spaziale Italiana
Via del Politecnico
Visitabile durante aperture straordinarie
Extraordinary openings

 

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